Gemma n° 2991

“Per quest’anno è stato difficile trovare una gemma, ma poi ho pensato a una parte della mia quotidianità che, anche se sembra semplice, in realtà racconta molto di me: il nuoto.
Pratico questo sport da quando avevo tre anni e, crescendo, è diventato una presenza costante nella mia vita. Oggi passo circa due ore al giorno in piscina per allenarmi, e quel luogo è diventato per me molto più di una semplice piscina: è come una seconda casa, un posto in cui mi sento davvero me stessa.
Quando entro in acqua, tutto il resto sembra fermarsi. La confusione della scuola, le verifiche, le interrogazioni e le preoccupazioni quotidiane restano fuori. In acqua riesco a ritrovare calma, a respirare davvero e a sentirmi più leggera, come se per un momento il mondo fosse meno pesante.
Allo stesso tempo, il nuoto è anche fatica, sacrificio e determinazione. Ci sono giorni in cui è difficile, in cui la stanchezza si fa sentire, ma è proprio in quei momenti che ho imparato a non mollare. Questo sport mi ha insegnato a conoscere meglio me stessa, a gestire le mie ansie e a trovare la forza anche quando penso di non averne più.
Per questo ho scelto il nuoto come mia gemma: perché non è solo uno sport, ma è una parte profonda della mia vita, qualcosa che mi accompagna ogni giorno e che, in silenzio, mi sta aiutando a crescere”.
(L. classe terza).

Gemma n° 2001

“Durante i primi mesi di quest’anno scolastico, mi sono soffermata a lungo sulle mie scelte, le mie azioni e sugli ultimi avvenimenti della mia vita.
Noi giovani siamo in quel periodo in cui tutto è un limbo: siamo intrappolati tra il mondo dei ragazzi e degli adulti ed allo stesso tempo facciamo spesso scelte che consideriamo “da grandi” ma che in realtà ci mettono solo più confusione.
In questi ultimi tre anni sono cresciuta molto da questo punto di vista ed ho imparato ad entrare piano piano in questo nuovo mondo, spesso a causa di scelte ingenue ed inconsapevoli che allo stesso tempo mi hanno insegnato preziose lezioni di vita.
Il mondo dei grandi non è mai stato perfetto poiché si parla di responsabilità, maturità, vita lavorativa, soldi, famiglia, casa… Non che sia tanto male, ma alla fine è proprio lì che scopri tante parti di te che neanche conoscevi, ti apri a nuove conoscenze ed esperienze. Questo passo verso una responsabilità sempre più grande è stata una delle paure della mia adolescenza. Tutti dobbiamo affrontare questi problemi ma questo è ciò che un lato della vita ci riserva e dobbiamo godercela nei suoi alti e bassi altrimenti rischiamo di rimanere da soli.
Ma cosa significa stare da soli?
Tutto comincia dalla nostra persona: le nostre relazioni, scelte e giudizi. Siamo noi stessi che ci isoliamo in molte situazioni perché pensiamo che le persone esterne non possano comprenderci. Però stare con la nostra persona ci permette di riflettere sulla nostra vita e soprattutto ci permette di prenderci una pausa dalla vita frenetica di oggi.
Stare da soli può essere benefico come potrebbe diventare un’arma tagliente.
Quest’anno lo reputo veramente un anno dal quale non riesco a prendermi una vera pausa per riflettere. Lo studio, il traguardo sempre più vicino all’esame di fine anno, la corsa all’esame di ammissione per l’università, il COVID e vari problemi familiari.
Tutti gli avvenimenti accaduti si accumulano come piccoli fantasmi che mi svolazzano intorno ed in mezzo a questo disordine vorrei solo riuscire a schiarire le idee e riprendere tutto da zero.
Forse questo mio desiderio sarà possibile tra qualche mese? Aspetto che il futuro me lo dimostri e che io stessa riesca a lasciarmi alle spalle questi pesi senza aver bisogno di portarli come fardelli.”

Accolgo il bilancio-sfogo di H. (classe quinta) augurandole quello che lei stessa auspica a se stessa: un’occasione di reset, uno di quei periodo in cui si ha il tempo per mettere dei punti, dei punti a capo, dei puntini di sospensione, dei punti esclamativi o dei punti interrogativi. Le auguro la punteggiatura dell’esistenza, quella che permette al nostro vivere di essere letto con un po’ più di chiarezza senza che sia esclusivamente un flusso di pensiero continui nel quale rischiare di perdersi.

Pausa

iersera

Proprio in questi giorni mi è passata per le mani e poi addosso una maglietta regalatami da una 5DL di qualche anno fa con la scritta: “Prof… pausetta?”. Sì, pausetta. Anche per il blog… Come ogni anno mi prendo una pausa salutare, anche se idee e progetti per il prossimo anno si stanno già formando… A presto!

Pausetta…

alba

Come ogni anno mi prendo una pausetta dal blog. Sarà un tempo di relax, coccole, letture, natura, relazioni… A presto