Gemma n° 2105

“Come gemma ho deciso di portare un anello che ho preso quest’estate ad Anzio, una bellissima città marittima sulla costa laziale. Quando ci sono andata, ho condiviso un appartamento con delle mie amiche e mia sorella  e insieme abbiamo passato momenti bellissimi, serate indimenticabili e giornate intere sulla spiaggia a divertirci. Proprio lì abbiamo conosciuto dei bagnini più o meno della nostra età e abbiamo fatto subito amicizia. Abbiamo scoperto immediatamente quanto simili eravamo e ancora tuttora che siamo tornate in Friuli ci teniamo molto spesso in contatto con loro. Tutto questo per dire che l’anello preso ad Anzio è così importante per me perchè mi ricorda tutti i bellissimi momenti condivisi con i nostri nuovi amici e il cielo delle serate estive molto simile ad uno dei quadri dipinti da Monet. Infine non credo nelle coincidenze e la sera prima di comprare questo anello ho visto la mia prima stella cadente illuminare il cielo di Anzio” (E. classe terza).

Gemma n° 2100

“Quest’anno ho deciso di portare la canzone “Ricordi” dei Pinguini Tattici Nucleari come gemma perché, nonostante io non sia una grande fan di questo gruppo, penso che questa canzone sia un capolavoro, con un significato profondo e, per me, con un valore immenso. Inizialmente mi piaceva la sua musicalità e il suo testo che, nel periodo in cui l’ho ascoltata per la prima volta, mi riportava alla mente la mia appena terminata storia d’amore adolescenziale, trasformandosi in un riflesso della nostalgia e tristezza che provavo, facendomi sentire capita.
Un giorno però, parlando di questa canzone con le mie amiche, mi è stato svelato il vero senso della canzone, che parla di ricordi, come dice il titolo, che stanno svanendo dalla mente di una persona affetta di demenza senile.
Da quel momento ogni volta che l’ho ascoltata mi ha mosso qualcosa dentro in maniera diversa rispetto ai primi ascolti, probabilmente perché l’alzheimer l’ho vissuto sulla mia pelle in maniera passiva, avendo perso mia nonna materna nel 2020 a causa di questo male atroce e disumano.
Perciò ora questa canzone è il “ricordo” che a me rimane di lei e che posso condividere con mia madre, cantandola a squarciagola, cercando di nascondere le lacrime.
La cosa che mi segna e mi rende felice di questa canzone è che finalmente è stata data voce ai sentimenti suscitati da una malattia che toglie tutto, sia quando vissuta direttamente che quando subita indirettamente, come “spettatori”.
D’altronde cosa siamo noi senza i ricordi?” (A. classe quinta).

Gemma n° 2097

“La scelta di portare una data come gemma può sembrare inusuale ma per me ha un profondo significato in quanto custodisco il ricordo di quel giorno proprio come un tesoro prezioso. È stata, infatti, una giornata di emozioni contrastanti: una delle più belle e spensierate che io abbia mai vissuto nonostante nella stessa giornata sia stata anche tanto triste.
Il 29 luglio di quest’anno è stato l’ultimo giorno che ho trascorso con la mia migliore amica prima che si trasferisse in un’altra regione. Questa estate, quando sono venuta a conoscenza del suo trasferimento, devo ammettere che ho provato un forte dolore, quasi come se una parte di me se ne andasse ma devo dire che ciò che è successo ci ha portato a vederci poi ogni giorno fino alla sua partenza. Mi piace ricordare questa data in quanto è stato uno dei giorni in cui mi sono sentita più libera e spensierata come se il tempo fosse una cosa superflua. Abbiamo passato tutto il giorno a girare per Udine e abbiamo addirittura fatto delle nuove splendide conoscenze. Quando ne parlo la tristezza riaffiora ma credo di aver sfruttato al meglio il tempo che ci siamo concesse sapendo che non ci saremmo riviste per diversi mesi. Quelle ore hanno creato nel mio cuore un ricordo bello e indelebile, che porterò come per sempre” (A. classe seconda).

Gemma n° 2096

“Ho portato questa foto del 2 ottobre 2020. Alla domanda tipica che cos’è l’amore rispondo che esistono vari tipi di amore: l’amore che proviamo per i nostri cari, l’amore per il nostro animale domestico, l’amore per qualcosa che ci piace fare, l’amore per noi stessi, l’amore per gli amici. Io credo che il detto che quando si trova un vero amico si trova un tesoro sia assolutamente vero, perché trovare amici che ti sostengano veramente, che siano veri amici, è difficile. Penso che questo amore sia unico, travolgente in modo positivo. In questa foto ci sono queste persone: siamo rimaste unite, anche nei momenti di difficoltà, abbiamo fatto molte esperienze nuove insieme e tuttora le facciamo. Penso proprio che questo gruppo lo porterò sempre con me” (A. classe quarta).

Gemma n° 2092

“Ho scelto di portare questo portachiavi risalente a quando ho visitato Parigi con la mia famiglia. Oltre al ricordo di un bel viaggio, mi fa pensare alle gite che facevo con la mia famiglia qualche anno fa che adesso non faccio più” (M. classe seconda).

Gemma n° 2086

“Ho deciso di portare questo album dei ricordi che ho iniziato a fare a maggio: è un semplice quaderno suddiviso in 12 mesi. Ogni volta che faccio un’esperienza nuova o faccio qualcosa che mi piace e ho un oggetto legato ad esse, lo attacco alla pagina del mese corrispondente. Ho scelto di farlo anche perché voglio rendermi un po’ conto delle tante cose che faccio durante l’anno e conservarne memoria” (E. classe quarta).

Gemma n° 2080

“La gemma che ho deciso di portare oggi è mia nonna.
E’ da quando sono piccola che passo alcuni pomeriggi a casa sua (un tempo ci passavo quasi tutta la settimana, poiché i miei lavoravano) e mi sembra ancora adesso di non ringraziarla abbastanza.
Lei ha sempre dedicato tanto del suo tempo a me e mia sorella: da quando ci fermavamo a pranzo da lei a quando la sera, dopo aver passato il pomeriggio da lei, andavamo a casa.
Mia nonna non ha potuto studiare molto quando era piccola, ma ha sempre cercato di aiutarmi alle elementari con i compiti.
Mia nonna per me è come una seconda mamma: sono cresciuta con lei e da lei ho imparato tante cose.
Forse questa gemma è un modo per ringraziarla per tutto quello che ha fatto e che continua a fare per me: non ha avuto una vita facile e ancora adesso nella sua vita ci sono alcuni ostacoli, motivo per il quale la considero una delle persone più forti che conosco.
Per me, lei è più che una semplice nonna: è un esempio e una persona da cui traggo sempre ispirazione e che ammiro molto” (E. classe terza).

Gemma n° 2066

“Ho scelto questa foto perché mi ricorda quest’ultima estate. Era un momento felice assieme ai miei amici, avevo appena imparato a giocare a poker e stavo perdendo di brutto, ma perlomeno mi stavo divertendo.
Nonostante questa foto sia stata scattata i primi di settembre, è un ricordo della “vecchia” me, che in veramente pochi mesi/settimane è cambiata in meglio per quanto riguarda idee e pensieri” (F. classe seconda).

Gemma n° 2060

“Ammetto che scegliere la gemma quest’anno è stato particolarmente difficile probabilmente perché mi sono fatta prendere dall’ansia “da ultima gemma”, fino a due giorni fa ero decisa a chiedere al Prof. di posticiparmela perché non avevo nemmeno una vaga idea. 
Poi due sere fa la gemma mi ha trovata, è proprio avvenuto così lei ha trovato me mentre ero in macchina con alcune mie amiche e attivata la riproduzione casuale su Spotify, la prima canzone è stata proprio Vivere di Vasco Rossi. Ascoltando le parole di questa canzone ho ripensato ai momenti che ho vissuto fino ad ora, alcuni li custodisco tra i miei ricordi più felici e belli, altri li ho ben impressi nella mente perché sono stati difficili da superare. Nonostante tutto non mi sento di rinnegare nulla, perché tutto ciò che ho attraversato mi ha reso chi sono oggi, ed oltre a ciò posso dire di aver sempre avuto al mio fianco delle persone che non mi hanno lasciata mai sola né nei momenti più spensierati, né nei momenti più duri.
Vivere mi ha fatto proprio pensare a questo, ha attivato in me un senso di gratitudine infinita per tutti coloro che mi stanno vicino e che spero continuino a farlo anche nel futuro” (S. classe quinta).

Gemma n° 2058

“Come gemma ho deciso di portare questa collana che mi è stata data dai miei zii materni il giorno del mio battesimo. Ovviamente non mi ricordo il giorno ma la sento come una cosa molto mia che custodisco gelosamente, perché non vedo i miei zii e cugini molto spesso in quanto viviamo abbastanza distanti.
Di conseguenza la tengo in un posto apposito e non l’ho mai messa perché la vedo come un mio oggetto e valore personale e voglio metterla per la prima volta in un’occasione davvero importante per me.
La prendo a volte nei momenti di nostalgia pensando a quanto la distanza possa cambiare il rapporto che si ha con una determinata persona.
Tengo molto a questa collana, è uno degli oggetti più importanti che ho” (I. classe terza).

Gemma n° 2050

“Per la gemma di quest’anno ho scelto di portare queste scarpine di quando ero piccola, le ho ritrovate solamente grazie a mia nonna che, mettendo in ordine un armadio con tutte le mie cose di quando ero piccola, le ha prese e me le ha portate così che potessi avere un ricordo. Sinceramente non pensavo di averle ancora, perché le vedevo solo nelle foto dei miei album: queste scarpe fanno parte della mia infanzia e mi ricordano momenti felici e spensierati” (M. classe seconda).

Gemma n° 2045

“Ho deciso di portare come gemma il braccialetto che ci è stato dato dal college di Londra perché è il ricordo materiale più significativo delle 2 settimane che ho trascorso lì quest’estate.
Sono stati soltanto 15 giorni che rispetto a tutta la vita potrebbero sembrare insignificanti, eppure non è stato un viaggio qualsiasi, ma il migliore che io abbia mai intrapreso e se potessi rifarei ogni cosa, senza cambiare nulla. Londra mozzafiato in ogni suo angolo, i ballerini in mezzo alla strada, la vita in college, le corse per non perdere la metro, le serate nelle vie illuminate o in college fino a notte fonda e soprattutto le persone che mi hanno accompagnata in tutto questo, resteranno per sempre nel mio cuore. È stato come se tutte le paranoie, le preoccupazioni e i pensieri negativi si fossero messi in pausa per 2 settimane all’insegna della spensieratezza e della felicità. Per questo non ho avuto dubbi nel scegliere la gemma che rappresenta un’esperienza così speciale” (G. classe terza).

Gemma n° 2044

“Ero molto indecisa su cosa portare come Gemma, perché ho molti ricordi e oggetti che sono speciali per me. Ho deciso infine di condividere con la classe un braccialetto. Lo  diede mia nonna a mia sorella e me al nostro quattordicesimo compleanno. Rimasi profondamente colpita, perché fu la prima e unica volta che vidi mia nonna piangere.
È un oggetto importantissimo perché ne possedeva 4 e ognuna di noi (nonna, mamma, mia sorella ed io) ne abbiamo uno. Per lei rappresentava una grande conquista perché fu il primo accessorio che comprò con i suoi primi risparmi, dopo anni e anni di lavoro. Lo uso soprattutto in occasioni speciali, perché non riuscirei mai a perdonarmi  se lo perdessi e  ci sono molto affezionata perché so che sarà una parte di lei che avrò sempre con me” (C. classe terza).

Gemma n° 2043

“La gemma che ho scelto oggi è una foto scattata al cimitero dei poeti maledetti di Père Lachaise, a Parigi. La tomba in questione è quella di Jim Morrison, artista che costituisce forse la mia più grande fonte d’ispirazione, sia a livello spirituale che sensistico. Significativa è per me anche la storia celata dietro questa foto, nata da un viaggio di quattro giorni a Parigi con la mia migliore amica. Siamo partite presto per visitare il cimitero, dopo svariate trattative per convincerla ad accompagnarmi. Volevo mi scattasse delle foto, non sapendo tuttavia che dal 2004 sono state posizionate delle transenne per impedire l’avvicinamento alla tomba. Abbiamo deciso di prendere la metro, ma puntualmente ci siamo imbattute in un gruppo di controllori all’entrata della stazione che ci hanno chiesto non con particolare gentilezza di controllare i nostri biglietti. Nonostante fosse perfettamente in regola e vidimato per di più, il biglietto della mia amica ha riscontrato dei problemi con la macchinetta dell’ispettore, il quale non ha esitato un istante a regalarle una multa di 35 euro, la seconda nell’arco di due giorni, per essere precisi. Nonostante i malumori e le tensioni riscontrate durante il pomeriggio, ricordiamo entrambe con il sorriso quest’esperienza, certe di non poterla dimenticare negli anni a venire e sperando di viverne di migliori” (E. classe quinta).

Gemma n° 2041

“Questa foto è davvero molto importante per me. Nella foto ci siamo io, la mia migliore amica L., F., A., V. e G. È stata scattata nel giugno del 2010 e io non riesco davvero a credere che siano passati dodici anni.
Questa foto mi provoca sempre tanta nostalgia del passato perché rappresenta perfettamente quando eravamo tutti felici e spensierati. Ormai di questa foto (che è anche molto rovinata) rimane poco: la casetta in cui siamo messi è stata regalata ad un asilo, in quanto a noi ragazzi, ci vediamo solo una volta all’anno per 3 giorni e non più per un’estate intera. 
I miei amici  infatti vivono a Milano e l’unica occasione per vederci è il compleanno di loro nonno a ferragosto, che per me è una data molto importante. 
Il mio desiderio per il futuro è di poter restare uniti, rivederci e ricordarci tutte le avventure che abbiamo vissuto insieme, che per me sono i ricordi più belli” (E. classe seconda)

Gemma n° 2034

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare dei ricordi che ho trovato all’interno di una scatola che contiene ricordi e fotografie dei miei genitori da giovani e in particolare di mia madre. 
Ha un valore affettivo molto importante per me, infatti periodicamente la apro e, nonostante io abbia visto quelle foto un centinaio di volte, ogni volta mi fanno lo stesso effetto.
Ho quindi scelto le mie preferite di sempre:
– Una fotografia dei miei genitori al ristorante che mi ha sempre fatto sorridere perché si vede mio padre che tenta di tenere in equilibrio sulla testa il centrotavola;
– Una foto di mia mamma da molto piccola che mi colpisce perché eravamo identiche;
– Una cartolina che mio padre mandò a mia madre durante un viaggio a Roma, sul cui retro si trova una piccola dedica.
Tutte queste le tengo all’interno di un piccolo raccoglitore dedicato a tutti i ricordi, alle cose che mi piacciono, biglietti di auguri, riflessioni personali, biglietti aereo o di concerti. Insomma, ogni cosa che ci sia incollata tra le pagine è un pezzetto della mia vita” (A. classe terza).

Gemma n° 2024

“Questa era la scatola del mio Nintendo 2DS, ricevuto nel lontano 2015 a Natale, l’ho ricevuto per sostituire un lettore CD che usavo per guardare i cartoni animati in macchina. Ho portato solo la scatola perché nel mezzo della prima quarantena la batteria aveva iniziato a gonfiarsi e non mi sembrava sicura portarlo. Possiedo ancora i giochi che utilizzavo e ho tantissimi ricordi legati a loro.” (V. classe seconda)

Gemma n° 2018

“Ho portato un libro, Il piccolo principe, il primo libro che ho letto. Non ricordo se mi sia stato regalato dai miei genitori o da loro amici; ero in II elementare. All’inizio non volevo leggerlo, lo trovavo complicato, però mia mamma me l’ha fatto leggere anche per abituarmi alla lettura ad alta voce. Lo leggevo quando eravamo insieme e mi faceva leggere talvolta 10 pagine, talvolta 5. Quando l’ho finito ho iniziato a leggere anche altri libri e questo mi ha aperto al mondo della lettura e della scrittura: ora sono le cose che mi piace di più fare. Da quel momento in poi ho sempre amato leggere e scrivere, sono piena di libri e mi trovo bene a scrivere. Per questo devo ringraziare i miei genitori che mi hanno trasmesso questa passione: oggi troppi giovani guardano solo serie tv o giocano sullo smartphone senza mai toccare un libro e ciò non è positivo, si perde tanto e la mente non si apre”.

Commento la gemma di K. (classe seconda) con una frase di Marcel Proust: “Quando la lettura è per noi l’iniziatrice le cui magiche chiavi ci aprono al fondo di noi stessi quelle porte che noi non avremmo mai saputo aprire, allora la sua funzione nella nostra vita è salutare”.

Gemma n°2017

“Ho portato una foto di mia nonna e di mio zio. La tengo in camera perché io e mia nonna eravamo molto legati, molto vicini. Quando è morta non sono riuscito ad essere vicino a lei perché era in terapia intensiva e i bambini non potevano accedervi, quindi nei suoi ultimi due mesi di vita non sono riuscito a vederla”.

Mi affido alla spiritualità orientale per commentare la gemma di G. (classe prima): “Ogni sofferenza è un seme di buddha, perché la sofferenza spinge i mortali a cercare la saggezza” (Bodhidharma).

Gemma n° 2013

“Come gemma ho deciso di portare questo diario in cui ho fatto scrivere alle persone a cui voglio bene un qualcosa che poi rimanesse a me. Qualcuno ha incollato foto, qualcuno ha scritto quello che pensava verso di me o anche qualcosa che non c’entrava niente ma che sarebbe rimasta a me come ricordo”.

Alcune parole di Cesare Pavese per commentare la gemma di B. (classe terza): “Piace di tanto in tanto avere un otre in cui versarsi e poi bervi se stessi: dato che dagli altri chiediamo ciò che abbiamo già in noi. Mistero perché non ci basti scrutare e bere in noi e ci occorra riavere noi dagli altri”.