Gemma n° 2662

“Come gemma, quest’anno ho deciso di portare mio fratello. Non riuscirei a immaginare la mia vita senza di lui anche se molto spesso non siamo d’accordo quasi su niente e finiamo per litigare dalla mattina alla sera: non posso fare a meno di essere grata di averlo come fratello. Se potesse leggere quello che ho scritto in questa gemma molto probabilmente non ci crederebbe, perché queste cose a lui non le dico mai. Nonostante tutto, però, è l’unica persona con cui mi sento davvero sicura di poter parlare liberamente senza sentirmi giudicata o vergognarmi. Anche se non glielo dico sono sicura che lui sappia che gli voglio davvero molto bene e che lo ringrazio di essere nella mia vita” (S. classe terza).

Gemma n° 2654

“Osservando le persone che mi circondano, mi sono fermata a riflettere su quanto siano preziose le persone che mi sono sempre accanto e di quanto io ne sia grata, ogni giorno. Eppure, guardando più da vicino, ho notato una piccola stella che, fin dal primo momento, è stata al mio fianco in ogni situazione, senza mai farmi sentire sola. Quella stella si chiama A., ed è mia cugina. È sempre stata lì per me, supportandomi in ogni circostanza e sopportandomi anche nei miei momenti più difficili. Con lei ho condiviso risate, segreti e sogni, ma anche paure e sfide. A. non è solo una cugina, ma una sorella, la mia migliore amica, la persona che sa sempre come farmi sentire meglio, la mia compagna di avventure.
Nonostante la distanza che ci separa, nemmeno i continenti che ci tengono lontane sono riusciti a spezzare il nostro legame. Ogni estate, ogni Natale, ogni piccolo momento che trascorriamo insieme riesce a tirare fuori la parte migliore di me. E anche quando la mia parte più fragile si fa vedere, lei è sempre lì, pronta a sostenermi senza mai giudicare, con una pazienza che solo lei sa avere. È stata la mia sorella maggiore, quella su cui ho sempre potuto contare, e ogni giorno la ammiro sempre di più. Anche se quest’anno compirà 18 anni e diventerà adulta, per me rimarrà per sempre la mia cuginetta, quella che porto sempre nel cuore e di cui parlo con orgoglio a tutti, e per cui conto i giorni che mancano all’estate, con la certezza che non importa quanto tempo passi, il nostro legame non cambierà mai.
Una delle cose che più mi fanno sorridere di lei è che, come dice la canzone, Why everybody so serious? Perché con A. non posso fare a meno di ridere e scherzare sempre. Non importa quanto la vita possa essere complicata o seria, con lei ogni momento diventa un’occasione per divertirci, per essere spensierate come due bambine. Avrei potuto dedicarle una di quelle canzoni sdolcinate, piene di parole dolci e romantiche, ma sono sicura che non sarebbe stato giusto. A. non è solo una persona con cui condividere momenti teneri e riflessivi, ma è anche la mia compagna di risate, la persona con cui posso essere completamente me stessa, senza filtri o convenzioni. Con lei, non c’è bisogno di frasi melense o gesti eccessivamente dolci. Ho scelto invece questa canzone, Pricetag, poiché l’abbiamo cantata a squarciagola quest’estate, mentre andavamo in vacanza, e in quel momento è come se il tempo si fosse fermato. Siamo tornate due bambine che si divertono senza pensieri, con il cuore leggero e mille idee in testa. È questo che amo di più: con lei, anche nei momenti più ordinari, tutto diventa speciale, perché insieme ci sentiamo invincibili.  A. è la mia stella, quella che rende ogni giorno migliore, quella che è sempre stata al mio fianco, in ogni momento della mia vita, e per tutto questo le sono immensamente grata”.
(V. classe seconda).

Gemma n° 2649

“Come mia prima gemma, voglio portare mia sorella G.
Oramai lei non è solo mia sorella, ma è anche la mia migliore amica perché qualcuno migliore di lei non esiste. Però il nostro rapporto non è sempre stato così; infatti, fino a 5 anni fa, lei era molto più scontrosa nei miei confronti, però crescendo, entrambe siamo cambiate e ora siamo inseparabili. Le cose che facciamo più spesso sono ridere e scherzare: cose banali? Probabilmente per molti sì, ma per me no. Ogni tanto penso: e se noi non avessimo il rapporto che c’è adesso tra di noi, sarei diversa? Beh, direi di sì, perché lei fa parte di me e della mia vita, quindi senza G., mi mancherebbe un pezzo.
In conclusione spero che tutti abbiamo una persona come lei cosicché la vita la si possa vivere a colori” (G. classe prima).

Gemma n° 2641

“La mia gemma racconterà dello stretto legame che ho con mio cugino. Sin da piccoli siamo sempre stati assieme e ci siamo sempre aiutati a vicenda, anche se litigavamo spesso; ogni giorno andavamo insieme all’asilo o dai nostri nonni e ci divertivamo molto a giocare all’aperto. Mi è sempre stato vicino nei momenti più difficili, come quando ero ricoverato in ospedale e quasi ogni giorno mi veniva a trovare, facendomi divertire e tirandomi su il morale. Purtroppo adesso con i numerosi impegni che abbiamo non passiamo più molto tempo insieme, ma solitamente in estate ci vediamo molto di più, andando al centro estivo e stando anche in compagnia con dei nostri cari amici. Insomma potremmo stare mesi e mesi senza vederci, ma il nostro legame rimarrà sempre lo stesso” (M. classe prima).

Gemma n° 2638

“Ho deciso di portare questa gemma per ringraziare la persona più importante della mia vita: mia madre.
Lei è stata la luce che ha illuminato i miei momenti più bui, mi ha aiutato a superare le mie paure e ad affrontare ogni mio problema, dal più piccolo al più grande.
Mi ha insegnato ad essere umile, grata e resiliente.
Mia madre è stata la mia salvezza, non mi ha mai abbandonata, neanche quando ero io a voltarle le spalle.
È stata l’unica a credere in me quando nemmeno io riuscivo a vedere in me stessa qualcosa di buono.
Sono profondamente grata di avere accanto una donna così forte e intelligente. Il mio desiderio più grande è renderla orgogliosa di me e farla felice, proprio come lei ha fatto con me” (C. classe quinta).

Gemma n° 2618

“Avere una sorella è come possedere una gemma che brilla di luce propria e illumina la tua vita.
Mia sorella posso definirla come il mio riflesso nonostante siamo molto diverse; è una compagna di avventure che condivide insieme a me risate, ricordi e momenti tristi, di difficoltà.
Anche se è più piccola di quattro anni, quando ho bisogno di conforto lei c’è sempre: sa ascoltare senza giudicare (alcune volte) e festeggia insieme a me ad ogni mia conquista.
Capita di litigare per sciocchezze, poi però, a mente fredda, mi rendo conto che la sua presenza è fondamentale nella mia vita e senza di lei sarebbe tutto diverso, probabilmente più difficile.
Sono grata e felice di avere una sorella come lei.
Nonostante non possa sapere cosa ci riserverà il futuro spero che il nostro rapporto diventi sempre più forte ed unito e che sia una fonte di insegnamento e crescita reciproca”.
(G. classe prima).

Gemma n° 2599

“Come gemma ho deciso di portare il mio cane. Felicità è stato un vero amico, soprattutto quando avevo dieci anni, periodo un po’ difficile per me. Nonostante fosse con me per poco tempo, ha lasciato un’impronta indelebile. Era sempre pronto a giocare, a correre nel giardino, a farmi compagnia nei momenti più semplici. Ogni giorno insieme era un’avventura, con lui al fianco mi sentivo sempre supportata, come se capisse ogni mio pensiero e la sua energia era contagiosa. Anche se non è più qui, conservo nei ricordi il suo spirito vivace e il suo affetto sincero. La nostra amicizia è stata un regalo che porterò sempre con me” (S. classe terza).

Gemma n° 2597

Immagine creata con ChatGPT®

“La mia gemma la voglio dedicare a B, la mia migliore amica. Non la conosco da molto tempo, quasi un annetto, ma in questi mesi si è dimostrata più importante di molte persone che conosco da più tempo. B. è colei che mi ha fatto ricredere nell’amicizia. Nella nostra amicizia non c’è un filo di invidia, siamo sempre contente per i traguardi dell’altra. Se B. dovesse stare male sarei pronta a mollare tutto e tutti per raggiungerla. In uno dei periodi più brutti che ho avuto lei è stata una delle poche persone che è stata al mio fianco veramente, senza mai farmi sentire sola. Prima di conoscere lei il mio pensiero di amicizia era completamente sbagliato. Io e B. litighiamo continuamente, perché abbiamo entrambe due caratteri molto forti, e quindi è facile scontrarsi e non essere d’accordo su molte cose. Spesso litighiamo perché secondo lei dovrei chiudere i rapporti con delle persone che per me continuano ad essere molto importanti nonostante il modo in cui mi abbiano trattata, e lo fa solo perché non vuole che mi feriscano di nuovo, e la stessa cosa faccio io. Voglio un mondo di bene a B. e penso che se quest’anno non avessi incontrato lei non sarei la persona che sono ora, perché è stata veramente fondamentale per farmi diventare come sono e per farmi capire tante cose su me stessa” (A. classe seconda).

Gemma n° 2592

“Quest’anno come gemma ho portato una foto della mia migliore amica. Molti potrebbero pensare che è una cosa banale o scontata ma per me non lo è affatto, né il fatto di portarla come gemma né la sua amicizia e penso che questa persona sia uno dei doni più grandi che la vita mi ha fatto. Già dal primo giorno in cui ci siamo conosciute io ho capito che non sarebbe stata un’amica come tutte le altre: con lei riuscivo a parlare di tutto e mi sono aperta fin da subito. È una di quelle persone di cui non ho mai temuto il giudizio ed è sempre stata per me un punto fermo qualora io ne avessi avuto bisogno, e io per lei. Diciamo che è una persona che da subito mi ha colpito: non solo il fatto che avevamo lo stesso umorismo e che ci capivamo estremamente bene, ma anche il fatto che ogni volta che cercavo in lei qualcuno da cui essere consolato riusciva a farmi sentire rassicurata anche dicendomi quello che avevo bisogno di sentire e non quello che avrei voluto sentire.
Con lei condivido un’immensità di ricordi e ormai la considero una parte di me. Posso dire con certezza che la nostra amicizia è un’amicizia vera poiché non sento di non essere nessuno senza di lei ma sento che arricchisce ogni giorno la mia vita e la rende meno pesante” (B. classe terza).

Gemma n° 2590

“Ho deciso di portare come gemma la foto di questo tatuaggio.
Io, mia sorella e mia cugina abbiamo deciso di fare questo tatuaggio insieme, con la scritta “by your side”, come un gesto simbolico per celebrare il legame unico e profondo che ci unisce. Non si tratta solo di un’idea condivisa, ma di una promessa che ci facciamo reciprocamente: qualunque cosa accada, saremo sempre al fianco l’una dell’altra, nei momenti felici e in quelli difficili. È il nostro modo di ricordarci che, nonostante le distanze o le sfide della vita, possiamo contare su questa connessione invisibile che ci unisce. Il tatuaggio rappresenta la forza della famiglia, che non è solo un legame di sangue, ma una presenza costante di affetto, supporto e comprensione. Ogni volta che guarderemo il nostro “by your side”, sarà un promemoria di quel legame che non si spezza mai, un segno indelebile di una presenza che va oltre il tempo e lo spazio”.
(M. classe quinta).

Gemma n° 2569

“Ci sono amici e amici. E poi ci sono quelli che sono come fratelli. Non che uno non bastasse, anzi, è più che sufficiente, ma fratelli nel senso di cresciuti assieme.
Tutto cominciò quando mia madre conobbe F., ancora oggi la sua migliore amica. Sono cresciute assieme, condividendo esperienze e molto altro. Poi nel 2006, quando mia madre è venuta a vivere in Friuli, sono nato io. L’anno dopo è nato il primo figlio di F., M. L’anno dopo ancora nasce il secondo figlio di F., P. E infine nel 2009 nasce mio fratello D. Quattro maschi, due a testa, tutti nati in scala, per due amiche che sono come sorelle… mi è sempre piaciuto immaginare se fossimo stati quattro fratelli. Ma penso che non ci sopporteremmo, e inoltre, il fatto di vivere in due regioni diverse, rende il tutto più bello e più unico quando ci incontriamo. Siamo quattro personalità completamente diverse, ma ci completiamo a vicenda. E forse, proprio il fatto che siamo così differenti, dal carattere aperto e socievole di M. a quello più timido di mio fratello, dal mio senso pratico al senso logico di P. “il piccolo genio”, rende il nostro legame speciale”.
(L. classe quinta).

Gemma n° 2555

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare una parte importante della scuola, ma soprattutto della mia vita: i miei amici. In particolare vorrei dedicarla ad alcuni miei amici di classe. Li conosco da appena un anno circa, ma mi sembra di conoscerli da sempre. Con loro ho passato alcuni dei momenti più belli di questo ultimo periodo e spero di passarne ancora molti. Abbiamo creato un bellissimo rapporto che spero possa durare per sempre, non solo per cinque anni, ma per tutta la vita. Sono delle persone veramente speciali e importantissime per me e, anche se forse non lo dimostro spesso, gli voglio un mondo di bene. Riescono a rendere ogni giornata meno pesante e più divertente e piacevole. Quando sto con loro mi sento veramente bene e sono me stessa al 100%. Per qualsiasi cosa loro ci sono e questa è una delle cose più belle secondo me. E, ovviamente anche fuori da scuola, siamo un bellissimo gruppo, ci piace uscire insieme e scherzare. Loro ci sono sempre se vuoi ridere, piangere, se sei arrabbiato, se hai qualche problema o se semplicemente vuoi qualcuno al tuo fianco. Credo che siano il regalo più bello che la scuola mi abbia donato e ne sarò grata per sempre. Quindi voglio semplicemente ringraziarli per quello che sono e per quello che rappresentano per me e per supportarmi e sopportarmi sempre. Grazie a V. per capirmi sempre e supportarmi, a G. per farmi sempre sorridere e consolare, a C. per la sua dolcezza e gentilezza, a E. per i suoi dolci abbracci, a C. per scherzare insieme tanto da sembrare matte e a D. per farmi ridere.
Vi voglio un mondo di bene e grazie per tutto”.
(S. classe seconda).

Gemma n° 2548

“Queste due ragazze sono le due mie migliori amiche. Ci conosciamo praticamente da quando siamo nate, perché viviamo nello stesso condominio. Loro sono come delle sorelle per me, ci aiutiamo a vicenda dandoci consigli. Io sono più grande di loro e mi piace dar loro consigli per aiutarle. Loro sono importantissime per me e non riesco ad immaginare la mia vita senza di loro” (E. classe quarta).

Gemma n° 2539

“Come gemma ho deciso di portare un’amicizia. Ho scelto di non portare qualcosa di materiale che la rappresentasse perché penso che nessun oggetto possa spiegare appieno il valore di questo rapporto, che è per me uno dei più speciali. Parlo di un’amicizia che ho con un amico con cui ho legato tantissimo fin da subito pur conoscendoci da solo circa un anno. Ho deciso di presentare questa amicizia in particolare perché penso che sia supportata da una connessione molto forte e diversa da quella che si è creata in altri rapporti con persone che magari invece conosco da anni. Riusciamo sempre a comprenderci al massimo e ci offriamo sempre aiuto e supporto a vicenda soprattutto nel momento del bisogno, in cui non ci facciamo nessun problema a chiamare l’altro per consigli e rassicurazioni. Mi sento, infatti, sempre libera di raccontargli tutto senza la paura di venire giudicata. Inoltre, la nostra amicizia è per me una delle più importanti proprio perché senza di lui non sarei riuscita a superare quello che definirei il periodo più basso della mia vita, perciò gli sarò per sempre grata di esserci stato e di aver avuto pazienza con me” (M. classe terza).

Gemma n° 2532

“Quest’anno ho deciso di portare come gemma una foto che rappresenta il finale dello spettacolo della compagnia di danza a cui ho preso parte ad agosto dell’anno scorso. Ho avuto l’opportunità di svolgere l’audizione in un momento di difficoltà in cui avevo bisogno di nuovi stimoli. Dopo aver passato una settimana a Nizza, una volta al mese svolgevamo uno spettacolo in diverse città del nord e centro Italia. Fare quest’esperienza mi ha cambiato molto come persona. Ho conosciuto ballerine di diverse città italiane e ho avuto l’opportunità di confrontarmi con loro. Spesso la danza come tanti altri sport é un ambiente molto competitivo e seppure si lavori in gruppo si cerca sempre di esaltare  il proprio potenziale, di conseguenza spesso si tendono a creare dei fraintendimenti. In questo progetto non è stato così però, in una settimana e nel corso delle diverse tappe ci siamo confrontate molto sugli ambienti in cui balliamo, sulle nostre debolezze e abbiamo cercato dei modi per abbatterle. Viaggiare senza i miei genitori mi ha portato ad avere molta indipendenza e al contempo mi ha fatto diventare più responsabile. Il fatto che gli spettacoli fossero sempre in posti piuttosto lontani, da una parte poteva essere pesante perché le ore di treno erano parecchie, ma dall’altra la lontananza da casa e da scuola mi faceva bene per staccare la mente temporaneamente dalle difficoltà e dai problemi che dovevo affrontare, permettendomi così di impegnarmi nella danza appieno” (K. classe quarta).

Gemma n° 2506

“Dovrei partire dicendo che scegliere l’argomento di questa gemma sia stato difficile ma non è così. Mi è stato detto scegli una cosa che ti rappresenta, che ti fa stare bene e la prima cosa a cui ho pensato è stata la danza: la  mia più grande passione, ma a volte anche la mia più grande delusione, il posto in cui tutti i miei pensieri scompaiono e fanno posto alla leggerezza, il posto in cui mi sento me stessa al cento per cento e dove posso esprimermi senza parole, dove tutto mi sembra perfetto.
Con lei ho un rapporto di amore e odio: la felicità ad aver fatto un passo in maniera corretta, ma anche la delusione di non riuscire a fare quel passo provato una marea di volte, l’euforia prima di salire sul palco, ma il non sentire di aver dato il massimo appena finito di ballare e infine la sensazione di vuoto dopo una gara andata male. Tutte queste sensazioni, tutte queste emozioni ormai fanno parte di me e anche se sono emozioni negative mi fanno capire che sto facendo la cosa giusta, la cosa che mi fa stare bene. Oltre alle tante emozioni e alle tante esperienze che mi ha regalato, la danza mi ha dato delle amiche vere con cui entrare in sala ogni lezione: ciò mi sprona ancora di più e senza di loro ogni emozione provata non sarebbe stata la stessa. Ci supportiamo e sopportiamo a vicenda nei momenti di tensione e di felicità e ci siamo sempre l’una per l’altra” (B. classe prima).

Gemma n° 2502

“Ho deciso di portare l’anello che mi ha regalato la mia ragazza al mio compleanno perché per me è molto importante. Infatti, durante i momenti difficili in cui non sono con lei, guardarlo mi aiuta a sentirmi meno sola. Mi aiuta a ricordarmi che lei ci sarà sempre per me come io ci sarò sempre per lei” (E. classe quarta).

Gemma n° 2494

“A inizio anno mi è stato dato il compito di presentare una gemma e da quel momento mi sono chiesta in continuazione cosa portare. Mi sono concentrata su tutti gli oggetti a cui sono affezionata, alle canzoni che non mi stanco mai di ascoltare, a tutti i momenti che sono rimasti indelebili nella mia mente e nel mio cuore e a tutte le persone che amo. Cercavo in continuazione un qualcosa di complicato, ma mi sono resa conto che “l’essenziale è veramente invisibile agli occhi”. 
Per questa gemma ho scelto di portare mia mamma. Inizialmente mi è apparso un pensiero banale, ma ripensandoci non lo è affatto. Forse l’età mi ha portato ad apprezzarla di più, o meglio, a comprenderla di più. Nonostante io sia la sorella maggiore, quindi ricopro quasi il ruolo di seconda mamma in casa, non riuscirò mai ad essere come lei. Mia madre è la donna più forte che io conosca, non lo dico solo perché ho un amore incondizionato nei suoi confronti, ma anche perché ha avuto modo di dimostrarmelo durante tutti questi anni. Nonostante le immense imprese e ostacoli che il destino ha voluto imporre nel suo cammino, lei ha sempre avuto il coraggio di trovare la forza per lottare per noi e con noi. È riuscita ad affrontare una delle malattie più temute dalle donne, ma nonostante ciò non ci ha mai private della sua presenza. Sì è vero, ha, a volte, un carattere abbastanza irruento, su molte cose siamo in disaccordo, ma non smetterò mai di cercare il suo sguardo per una rassicurazione, per sentire quell’amore che solo una madre può dare. Sono sempre stata una persona a cui non piacciono molto le smancerie, preferisco dimostrare ad azioni, a fatti i miei sentimenti, ma ho anche capito, in questi ultimi anni, che la vita è troppo breve per non pronunciare quel “ti voglio bene mamma”. Ho iniziato a piccoli passi a riaprirmi nel mondo dei sentimenti.
Penso che a tutti sia capitato di trovarsi in una situazione in cui l’unico pensiero fosse quello di essere tra le braccia della propria madre per riuscire a dimenticare ciò che è successo e di sentirsi nuovamente al sicuro. Questa è l’importanza della mamma. Dico spesso che starei benissimo senza di lei, che sono abbastanza grande per affrontare la mia vita da sola, ma nel fondo della mia coscienza sono perfettamente consapevole che tutto questo non è vero.
Non vorrei sembrare banale a questo punto, ma quando dico che mia madre è il mio punto di riferimento lo intendo davvero. Ho sempre sperato e sognato di essere come lei, di avere il suo carattere e di riuscire a farmi rispettare in ogni circostanza, di avere la sua tenacia e la sua testardaggine, anche se a volte è un po’ fastidiosa. Ho capito che tutte le litigate con lei non sono tempo perso, anzi, mi hanno aiutata a crescere.
In questi anni io e lei siamo cresciute insieme e siamo diventate amiche, un tipo di amica che tutti dovrebbero avere nella loro vita. Lei non giudicherà mai, mi sosterrà sempre anche negli errori, ma spiegando gli sbagli e donandomi i consigli giusti per rialzarmi. È un’amica che non ha alcuna invidia nei miei confronti, spera solo che io non commetta i suoi stessi errori e che, anzi, abbia una vita migliore della sua. Le mie lacrime da lei sono sempre state asciugate e facendomi sentire avvolta dalle sue calde braccia sono riuscita a percepire quella rassicurazione che ormai non sento da tempo. La mamma rimarrà sempre la mamma ed è per questo che a lei dedico questa gemma, per ricordarmi quanto lei sia fantastica e anche per ricordarmi di quanto io sia fortunata ad averla al mio fianco.
Ti amo mamma.”
(J. classe quarta).

Gemma n° 2492

“Come gemma ho deciso di portare il rapporto che ho con mamma e anche se per molti è una cosa banale, per me non lo è.
Starei ore e ore a parlare con lei che a volte mi fa da madre, altre da migliore amica. Con lei riesco ad essere me stessa al 100%. Spesso mi basta un suo sguardo e riesco a trovare la strada per uscire dal labirinto di paranoie e pensieri nel quale mi sono persa. Riusciamo a capirci e a volte fare interi discorsi solo attraverso gli sguardi. Lei la prendo come modello e quando non sono in me è l’unica che riesce a farmi ragionare, qualunque sia il problema. Le voglio un mondo di bene anche se non glielo dico quasi mai” (E. classe prima).

Gemma n° 2491

“Quest’anno come mia prima gemma ho deciso di portare mio zio.
Ho scelto lui perché è una delle persone più importanti della mia vita ed inoltre negli ultimi anni è quella con cui mi confido di più. Il rapporto che c’è tra di noi in certi casi potrei definirlo come fraterno perché come fratello e sorella la maggior parte del tempo ci diamo fastidio facendoci scherzi e dispetti. Io e mio zio condividiamo molte passioni come il tennis e la F1 che ogni fine settimana da quand’ero piccola guardiamo assieme sdraiati sul divano di casa sua. Sono grata di avere uno zio come lui che ogni volta che sono triste mi fa tornare il sorriso e non mi fa pensare ai problemi e anche se non glielo dico quasi mai lui sa che gli voglio un mondo di bene” (G. classe prima).