Gemma n° 2396

“E. e M. sono due ragazze che conosco da quando sono nata. La nostra amicizia va avanti da 16 anni quasi 17, in tutto questo tempo ci sono stati alti e bassi, allontanamenti e riavvicinamenti ma siamo ancora qua, più unite di sempre. Io ed E. litighiamo spesso, quasi ogni giorno anche per stupidaggini ma ci chiediamo sempre scusa in qualche modo. M. invece è quella più pacifica, ormai si è abituata alle litigate quotidiane e non ci fa neanche più caso. Con loro ho imparato che casa non deve essere necessariamente un luogo, ma può essere anche una persona o più e ho appreso che vivere con loro al mio fianco risulta più semplice” (G. classe terza)

Gemma n° 2394

“Come gemma ho scelto di portare mio fratello. Mio fratello è la mia persona preferita. Io e lui abbiamo un rapporto particolare perché molto spesso ci insultiamo e ci urliamo contro però entrambi siamo consapevoli del fatto che ci saremo sempre l’uno per l’altra. Mia mamma mi racconta spesso di quando lo vidi per la prima volta, avevo paura di tenerlo in braccio perché era troppo piccolo e delicato. Da piccoli giocavamo sempre insieme e ci somigliavamo un sacco, tanto che la gente chiedeva se fossimo gemelli. Quando sto male mio fratello è il primo a chiedermi come sto e ad abbracciarmi. Gli voglio un mondo di bene e spero che il nostro rapporto duri per sempre perché senza di lui non saprei come fare” (M. classe prima).

Gemma n° 2388

“Quest’anno ho deciso di portare come gemma la mia migliore amica.
L’ho conosciuta in prima media e abbiamo iniziato a passare sempre più tempo insieme, lei è una delle persone più importanti della mia vita e dovrei ringraziarla di molte cose, ma le più importanti sono due: mi è sempre vicina e riesce a rendermi le giornate più belle.
Spero che il nostro rapporto duri per molto altro tempo e spero che resteremo unite anche se a volte le cose non andranno sempre bene” (B. classe prima).

Gemma n° 2365

Vivi d’amore… ho scelto questa frase, che mi disse mia madre durante una conversazione, tra una frase e l’altra.
Lo disse senza darci un peso, quasi un po’ a caso, ma da quel momento mi è rimasta particolarmente impressa.
Penso sia la cosa più vera che qualcuno abbia detto di me, mi rispecchia appieno. Io vivo veramente d’amore, trovo che senza non possa esserci vita che possa essere degna d’essere chiamata tale.
Parlo dell’amore platonico per un amico, dell’amore per la musica, dell’amore per un libro, per uno sport e per praticamente tutto quello che caratterizza la vita e l’essere di ognuno di noi.
Poi, ovviamente, c’è anche l’amore inteso come, secondo definizione, “sentimento di viva affezione verso una persona che si manifesta come desiderio di procurare il suo bene e di ricercarne la compagnia”.
Io in prima persona attualmente sto provando, come la maggior parte dei miei coetanei, un amore adolescenziale; tra esattamente due settimane saranno due anni che staremo insieme, e trovo che, guardando anche le esperienze di altri, al giorno d’oggi sia un grande traguardo per due diciassettenni.
Ho notato che spesso le relazioni che si hanno a quest’età possono essere “denigrate” da altri, più grandi e con più esperienza sicuramente… “siete troppo piccoli cosa volete saperne dell’amore” … ecco, non trovo che si possa valere la stessa cosa per me ed il mio ragazzo. Sarò sicuramente anche di parte, ma sono sicura che se altri avessero dovuto passare le situazioni che abbiamo passato noi due avrebbero preso strade separate, invece noi abbiamo avuto la forza di rimanere insieme, uno accanto all’altra, al momento del bisogno e non solo.
C’è voluta forza di volontà sicuramente, ma, alla fine, se non mettiamo tutti noi stessi per l’altro che senso ha?
Siamo letteralmente cresciuti insieme, siamo maturati insieme e, so che può sembrare banale come cosa, ma non pensavo di poter mai provare sentimenti del genere per qualcuno.
Non glielo dico spesso, ma ho la sensazione che me l’abbia mandato qualcuno da lassù per curare le mie ferite”.
(K. classe terza)

Gemma n° 2358

Twice.
Quest’anno come gemma, ho deciso di portare un gruppo veramente importante per me.
Ma perché è così tanto importante?
Nel 2020 non mi sarei mai aspettata che questo gruppo sarebbe diventato la mia terapia per tutte le medie e oltre.
Le medie sono un periodo che vorrei cancellare dal mio archivio.
Ogni scusa era buona per buttarmi giù: i vestiti di marca, perché non avevo l’ultimo modello di scarpe o non indossavo dei vestiti di un costo maggiore ai 70 euro, perché ero sempre pronta ad aiutare, perché ascoltavo il K-pop, perché ero diversa.
In quel periodo mi passavano continuamente pensieri oscuri e drastici.
Nessuno mi aiutava e nessuno mi capiva, il mondo lo vedevo grigio scuro e incolore.
Nell’agosto del 2020, dopo molto tempo che ne avevo sentito parlare, conobbi le Twice, un gruppo femminile coreano nato nel 2015 composto da 9 ragazze.
Non so né come né perché ma quelle ragazze riportarono nel mondo… i colori che alle elementari vedevo e tutt’oggi sono tornata a vedere.
Nel 2021 le Twice pubblicarono la canzone che, ancora oggi, è la mia preferita: Alcohol-Free la canzone dell’estate 2021 per eccellenza. Ricordo ancora la faccia di mia madre quando dicevo i nomi dei cocktail presenti nel testo della canzone e cantavo in una lingua straniera… CHE SICURAMENTE NON ERA COREANO!

E come in una relazione sana, il nostro rapporto era benevolo e non ero una di quei fan tossici e possessivi, anzi volevo condividere questo mio amore con qualcuno.
Nel 2022 il mio bellissimo mondo colorato stava perdendo di nuovo colore, la terza media è stato un periodo di bullismo che non scorderò mai, sono stata più di qualche volta ferita e… in quel periodo la musica, ma in particolare modo le Twice con i loro time to twice (i loro vlog), mi hanno veramente salvato la vita.
Ed è grazie a loro e ad alcune persone, amici e famiglia, se oggi sono qui, in classe a raccontarvi di come 5 ragazze coreane, 3 giapponesi e una taiwanese hanno impedito atti estremi, improvvisi e disperati.
Il 2023 è agli sgoccioli e anche quest’anno, anche se ascoltate di meno, le Twice con il loro album Ready to be mi hanno dato la forza e la gioia.
Loro non mi hanno solo donato la felicità che oggi tutti vedono, ma mi hanno anche regalato un sogno, la danza, il salire sul palco e rendere le persone felici e in pace.
Spero tanto di vederle dal vivo un giorno, se in Italia o all’estero non mi interessa, spero al prossimo tour mondiale di esserci.
Quindi si, amo le Twice, il K-pop e dopo molto tempo posso affermare apertamente che non me ne vergogno… d’altronde ognuno ha i propri gusti!”
(E. classe seconda).

Gemma n° 2342

“Come gemma quest’anno non avevo la minima idea di cosa portare, fino a ieri non avevo ancora trovato niente che per me avesse un significato tanto grande.
Poi stando in camera mia ho notato le foto che ho attaccate al muro, in particolare questa dove siamo io e mio fratello.
Penso che un rapporto tra fratelli sia un qualcosa di unico, per me in assoluto il rapporto più importante che ho con una persona.
Da piccoli litigavamo di continuo per qualunque cosa e ogni scusa era buona per insultarci a vicenda.
Adesso che siamo cresciuti però è diverso. Non viviamo più nella stessa casa e ci vediamo qualche volta nei weekend.
Solo adesso ho capito quanto lui sia stato influente sul mio modo di essere, pensare o comportarmi, e ho capito che è la persona a cui tengo di più in assoluto.
Penso che crescere insieme abbia creato un legame veramente unico, perché anche se ci odiavamo a morte, oggi, in ogni ricordo che ho della mia infanzia c’è anche mio fratello”-
(E. classe terza).

Gemma n° 2341

“Quest’anno ho pensato tanto a cosa portare come gemma, alla fine ho deciso di portare il mio gruppo di amiche: anche se può sembrare banale, non lo è affatto.
Dalla terza media, io e le mie amiche abbiamo creato questo gruppo, in cui siamo in otto.
Siamo tutte e otto l’una più diversa dall’altra: intendo che non abbiamo veramente neanche una cosa in comune, eppure, non avrei mai potuto trovare amiche migliori di quelle che ho.
Noi ci conosciamo dall’asilo ma solo in terza media abbiamo ufficialmente creato il nostro gruppo, che noi chiamiamo “Fight club”, come il film.
Non avrei veramente mai pensato di poter avere un gruppo di amiche così bello e unito.
Purtroppo, anche se viviamo nello stesso paese, durante l’anno scolastico è più difficile trovare un giorno dove riusciamo tutte a vederci, ma bene o male ce la facciamo sempre.
Con loro posso essere spensierata e tranquilla, nessuna si sente giudicata perché ci difendiamo sempre a vicenda. Quando siamo insieme ridiamo, scherziamo, piangiamo, ci divertiamo, facciamo discorsi stupidi  ma a volte anche filosofici.
A parole mi è veramente difficile spiegare quanto bene voglia ad ognuna di loro perché è un sentimento così grande che è impossibile da spiegare.
Spesso parliamo del futuro. Tutti quelli che conosciamo pensavano che dopo un anno avremmo litigato e che il nostro gruppo non sarebbe durato, invece siamo ancora insieme e in questo periodo siamo più unite che mai.
Spero con tutto il cuore che il nostro legame continui sempre a rimanere così.
Mi chiedo sempre cosa farei senza di loro e penso a quanto sia fortunata ad averle”.
(E. classe terza).

Gemma n° 2340

“Io come gemma ho deciso di portare mio fratello.
Nonostante con gli anni il nostro rapporto sia notevolmente cambiato, lui è sempre stato la persona più importante per me. C’è stato in qualsiasi momento, mi ha supportata continuamente e mi ha fatto vedere la luce anche nei periodi più bui. Ho deciso proprio quest’anno di portare lui come gemma perché, dato che si è trasferito a Bologna, percepisco sempre di più la sua mancanza, e mi sono resa conto quanto in realtà sia importante per me” (S. classe terza).

Gemma n° 2331

“Come gemma quest’anno ho deciso di portare mia sorella, E.
L’estate 2023 ha fatto da scenario ad uno dei periodi più significativi nel nostro rapporto: abbiamo condiviso esperienze e creato ricordi di cui sono profondamente grata ancora oggi e che porterò sempre nel cuore.
Anche se Emma è la mia sorella minore, precisamente più piccola di 2 anni e 9 mesi, la differenza di età è diventata con il tempo sempre meno rilevante, fino ad essere praticamente impercettibile. Sarò per sempre grata di avere lei nella mia vita e non la cambierei con nessuna al mondo (anche se a volte non la sopporto).
Spesso i nostri genitori ci spiegavano l’importanza ma soprattutto la fortuna che avevamo nell’avere una persona alla quale siamo così legate al nostro fianco. Anni fa prendevo queste parole come frasi fatte, ma in innumerevoli situazioni ho capito l’integrità di questo concetto e compreso così la preziosità di questo regalo.
Spesso “invidio” le persone che sono riuscite a mantenere salde le amicizie nate durante l’infanzia, ma poi mi ricordo che lei c’era, ed io c’ero per lei, che c’eravamo sempre l’una per l’altra e improvvisamente tutto il resto non conta.
Oltretutto è una delle ragazze più belle che io abbia mai visto.”
(S. classe seconda)

Gemma n° 2323

“La mia ultima gemma è una lettera che dedico alla mia classe, grazie alla quale sono cresciuto molto in questi cinque anni e alla quale darei il mondo per quanto mi hanno dato.

Alla lettera ho unito anche due canzoni: Sunny side of London dei Joker Out e On my way di Alex Lahey (dal film “I Mitchell contro le macchine”).

La prima canzone è speciale per me perché nel ritornello viene cantato “hug your best friends (abbraccia i tuoi migliori amici)” e non è un segreto il fatto che io ami abbracciare i miei amici, ma soprattutto nell’urlo che si sente dopo “scream as loud as you can” ci sono anche le voci mia e di una mia cara amica, con la quale sono stato al concerto in cui la band ha registrato l’urlo usato nella canzone; perciò l’ho scelta come simbolo dell’affetto che provo per i miei compagni.

La seconda canzone invece parla del proprio percorso di vita, del procedere verso il futuro guardando con felicità al passato; poche canzoni sono riuscite a commuovermi come questa e a farmi sentire nostalgia di qualcosa che non ho ancora superato. L’ho scelta perché nonostante sarà molto difficile per me separarmi dalla mia classe, so che dovrò andare avanti per me stesso e per i miei amici.
(T. classe quinta).

Gemma n° 2313

“Quest’anno, come sempre, mi sono trovata indecisa su cosa portare come gemma. Tuttavia, riflettendo su ciò che mi ha reso più felice quest’anno, do spazio al profondo legame che ho instaurato con mia sorella. Nonostante le solite litigate inutili, come quando ci rubiamo vestiti senza chiederci il permesso o quando litighiamo su come dividerci il cibo, abbiamo costruito un autentico legame di sorellanza che prima era sempre mancato. Nell’ultimo anno ci siamo sempre state  l’una per l’altra sia nei momenti tristi ma soprattutto nei momenti felici e ci siamo sostenute a vicenda. Spero che sia solo l’inizio di un percorso che sarà sempre in crescita” (S. classe quinta).

Gemma n° 2305

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare la mia nonna. La nonna era l’unica che da piccola mi comprava una brioches al bar in spiaggia, mi accompagnava in acqua quando nessun altro voleva fare il bagno e non mi chiedeva mai di apparecchiare la tavola la sera. La nonna stava con me quando litigavo con la mamma e mi prendeva il gelato per tirarmi su. La nonna viene a casa mia ogni lunedì e spesso porta il tiramisù o qualche torta che prepara lei, perché sa che amo i dolci. Se il pomeriggio mi addormento, aspetta che mi svegli prima di andarsene per potermi salutare. La nonna resta sveglia dopo le nove se la chiamo per raccontarle qualcosa e, se la chiamo nel bel mezzo della notte per raccontarle un sogno, si sveglia e risponde. La nonna mi tratta come se fossi sua figlia e cerca di godersi ogni momento con me e la stessa cosa io con lei” (V. classe seconda).

Gemma n° 2241

“La foto non rende molto ma basta per far capire quanto ci tenga a loro e quanto siano importanti per me.
Questi sono i miei migliori amici. Abbiamo fatto tutte le scuole assieme fino alla terza media, purtroppo alla fine di questo percorso abbiamo deciso di intraprendere strade differenti ma questo non ha influito sulla nostra amicizia.
Ci sono sempre stati anche dopo litigi e fraintendimenti e ovviamente io ho fatto lo stesso per loro.
Non credo a chi dice che l’amicizia tra maschi e femmine non esiste, anzi credo che sia una delle cose più vere” (R. classe prima).

Gemma n° 2229

“Queste siamo io e A., la mia migliore amica. Da piccole ci conoscevamo di vista per esserci viste in spiaggia o uscire dalle nostre case estive, siccome abitiamo nello stesso condominio. Col tempo abbiamo iniziato ad andare in spiaggia assieme, a fare la spesa assieme o anche solo vederci nel giardino di sera dato che non potevamo uscire. Pur di vedere A. la accompagnavo alle 6 di mattina in spiaggia solo per giocare col suo cane, per poi trovarci a fare colazione a casa sua. Ora  esco di casa con la borsa piena di vestiti per dormire da lei, così da poter passare più tempo insieme, anche solo per guardare un brutto film per poter ridere un po’. A. nonostante si arrabbi se non riusciamo a vederci mi sta sempre vicino: basta un messaggio in cui le chiedo aiuto per qualsiasi cosa e lei mi risponde. A. è importante ed è praticamente la mia seconda sorella” (V. classe prima).

Gemma n° 2185

“Come gemma ho portato il mio peluche.
Me l’hanno comprato i miei genitori quando avevo circa 7 anni, forse anche meno. Anche se sembra imbarazzante, per me è davvero importante, è come se fossimo cresciuti insieme; ogni volta che ero giù (o sono giù di morale) mi bastava abbracciarlo, e magari non manderà via completamente quei sentimenti, ma sicuramente migliora la situazione; è come un peluche per il supporto morale.
Tra tutti quelli che possiedo, questo è il più importante” (N. classe seconda).

Gemma n° 2174

“Come gemma ho portato questa foto dove ci siamo io e mio papà. Per me è una persona molto importante e fin da piccola ho avuto un bellissimo rapporto con lui. Soprattutto in questo periodo, quando non mi sono sentita tanto bene, mi è stato sempre accanto e l’ho apprezzato veramente tanto perché per me è molto importante sapere di poter contare su una persona quando sto male sia che sia un familiare sia che sia un amico. Quando ho dei momenti di sconforto dove mi sembra che non mi vada niente bene vado da mio papà e passo un po’ di tempo con lui e anche solo stare lì mi tranquillizza e mi rassicura. Una cosa che ci accomuna è la musica; fin da quando ero piccola mio papà mi faceva ascoltare le canzoni che gli piacevano e le metteva in macchina, questa è una cosa che facciamo tutt’ora; infatti mi piace molto viaggiare in macchina con lui perché questi per me sono dei momenti dove riesco a distrarmi e a stare tranquilla, cosa che per una persona ansiosa come me è un po’ difficile” (A. classe seconda).

Gemma n° 2168

“Come gemma di oggi ho deciso di portare l’amicizia con la mia migliore amica. Ad essere onesta fino a ieri sera non sapevo che cosa portare come gemma, però questo sabato c’è stato il suo diciottesimo e quindi quell’evento mi ha fatto capire che avrei dovuto portare la nostra amicizia come ultima gemma. Ci siamo conosciute un po’ per caso perché il secondo giorno di scuola media mi chiese se potessi sedermi vicino a lei perché il suo vicino di banco la infastidiva e visto che la mia allora migliore amica era in un’altra classe, “presi la palla al balzo” è da quel momento lì siamo diventate migliori amiche. In questi ultimi anni è diventata la spalla su cui io so che posso contare, una specie di sorella, poiché negli ultimi anni lei mi è stata sempre vicino nei momenti più difficili e così anche io con lei perché anche lei non ha passato dei bei momenti” (S. classe quinta).

Gemma n° 2149

“La mia gemma è mia cugina, mia cugina è una persona a cui tengo moltissimo, Siamo stati sempre molto legate fin da quando eravamo bambine, e lo siamo molto anche ora anche se per molti motivi riusciamo a vederci poche volte, ma in quelle poche volte ci divertiamo tantissimo insieme punto è l’unica persona che sa tutto di me e viceversa, che sa la mia storia e che c’è sempre quando ne ho più bisogno come per esempio nei momenti difficili. con lei mi sento me stessa e so che posso sempre contare su di lei, sono grata di avere questo incredibile rapporto con lei” (M. classe seconda).

Gemma n° 2120

“Forse non è la foto perfetta, da quadretto.
La luce non è delle migliori e l’inquadratura tantomeno.
E questo non sarà di certo il testo perfetto per esprimere ciò che sono per me loro, l’unica cosa perfetta che c’è in questa foto.
C. e G., compagne di classe all’asilo, alle elementari, alle medie e ora con C. anche alle superiori, migliori amiche, un trio inseparabile da 9 anni ormai.
Questa foto risale a quest’estate quando siamo andate ad Amsterdam a vedere il concerto di Ed Sheeran.
Felicità, spensieratezza, amicizia, amore, questo è quello che mi trasmette questa foto.
Le canzoni di Eh Sheeran sono quelle che, esattamente un anno fa, novembre 2021, mi hanno tirata fuori da un periodo buio e indovinate chi me le ha fatte ascoltare per la prima volta? Proprio una di loro due.
Come le canzoni di Ed Sheeran, hanno avuto questo potere di farmi tornare a galla, così ci riescono sempre loro due.
Sono le persone alle quali mi rivolgo quando sono felice, triste, quando ho bisogno di parlare, di sfogarmi, di divertirmi, di ridere.
Sono le uniche con cui avrei mai potuto vivere un’esperienza del genere come quella che abbiamo vissuto quest’estate.
Senza di loro non sarei la persona che sono oggi, loro sono un pilastro del mio passato, del mio presente e lo saranno nel mio futuro, magari in università diverse, in città diverse, con vite completamente diverse, ma sempre nello stesso posto fisso nel mio cuore” (C. classe quarta).