La scorsa settimana ho regalato a Sara il cd nuovo di Tiziano Ferro: era da due mesi che lo aspettava 🙂 La traccia numero 4 si intitola La fine ed è una canzone di Nesli: tutto il testo è suo e anche la musica del ritornello. Tzn ne ha musicato le strofe che nella versione originale sono recitate.
E’ un brano che parla della vita, della capacità di vivere la vita, di sentirsi protagonisti, con Nesli che cita un consiglio della madre: “Questa vita figlio mio va vissuta, questa vita non guarda in faccia e in faccia al massimo sputa”. Il protagonista pensa a un passato che lo ha visto soccombere e incassare i colpi, attendere i momenti giusti. Si trova al punto di non capire neppure più chi è: “Io non lo so chi sono e mi spaventa scoprirlo, guardo il mio volto allo specchio ma non saprei disegnarlo”. L’oggi si fa pesante e viene vissuto nell’attesa del domani, un domani che possa portare speranze e cambiamenti: “Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani per riniziare, per stravolgere tutti i miei piani, perché sarà migliore e io sarò migliore come un bel film che lascia tutti senza parole”. Il rimorso per quello che sarebbe potuto essere e che non è stato è forte: “E mi son fatto rubare forse gli anni migliori dalle mie paranoie e da mille errori”. C’è anche un’ancora di salvezza, un appiglio gettato dall’alto: “Ma qualcuno lassù mi ha guardato e mi ha detto: “Io ti salvo stavolta, come l’ultima volta”. Ciononostante la canzone si chiude con una nota negativa: “ma poi rimango fermo, guardo la vita in foto e già è arrivato un altro inverno, non cambio mai su questo mai, distruggo tutto sempre, se vi ho deluso chieder scusa non servirà a niente”. Qui sotto la versione di Nesli.
