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Gemme n° 400

famiglia

Mi ero dimenticata della gemma, ho realizzato solo ieri sera che sarebbe stato il mio turno. Riflettendo sul significato della parola gemma ho pensato alle cose preziose che ho. E allora mi è venuta naturalmente in testa la famiglia, e ho portato delle foto con valore simbolico: voglio sottolineare il concetto di famiglia in generale, in tutti i sensi possa essere intesa. Quello che conta è che sia felice, indipendentemente da chi sia formata: per me è l’unica cosa che esiste. Non è scontato avere una famiglia felice, per cui invito chi ce l’ha ad apprezzare ciò di cui può godere.” Questa è stata la gemma di M. (classe quinta).
In “Fahrenheit 451” una presentatrice della tv afferma: “Una famiglia non sarebbe più una famiglia se qualcuno non avesse a cuore la felicità degli altri e non si adoperasse con tutti i mezzi per il suo conseguimento”.

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Gemme n° 131

xeniaHo portato come gemma questa collanina con la croce: la catenina me l’ha regalata la nonna, il ciondolo mia madre per compleanno. Mi ricorda loro due, le donne più importanti della mia vita: so che posso sempre contare su di loro. Mi hanno trasmesso il valore della famiglia, cosa non da poco in questo periodo, e le porto sempre nel cuore”. Sono state le parole con cui X. (classe terza) ha presentato la propria gemma.

Con questa gemma tutta al femminile mi è venuta in mente una frase con la quale si può essere più o meno d’accordo, ma che mi pare sintetizzare la situazione: “Solo attorno a una donna che ama può formarsi una famiglia” (Friedrich von Schlegel, Idee, 1801).

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2015, vi auguro lo stesso

alba 2015

E’ la prima mattina di questo 2015, il sole fa capolino tra nubi sottili e cerca di scaldare prati e alberi che stanotte hanno tremato di freddo non poco. La casa è in ordine dopo una serata passata nel calore della compagnia di cari amici. Sara sta dormendo sul divano abbracciata a Mou che, grazie alla barriera sonora che ho eretto, quest’anno non ha sentito i fuochi e i botti che tanto lo terrorizzano. Non voglio fare un bilancio dell’anno appena terminato. Sento che la vita che sto vivendo ha un senso che mi piace e tanto mi basta. Desidero solo rivolgere il mio pensiero in due direzioni. Una è quella di una strada percorsa praticamente da sempre, ed è quella della presenza amorevole delle persone amate, amanti ed amiche che mi piace ricordare con affetto, riconoscenza e calore. Alcune sono figure presenti da più di 40 anni, altre sono arrivate dopo, altre ancora da poco, ma sono tutti mondi significativi ai quali la mente si rivolge col sorriso; il cuore si riscalda nel pensarli o nel vederli. L’altra direzione è connessa al mio lavoro, ed è quella che mi ha portato a incontrare in questi 17 anni centinaia di ragazze e ragazzi. Oggi diversi di loro hanno intrapreso percorsi professionali, accademici, esistenziali lunghi, altri ancora li hanno appena iniziati, altri ancora devono ancora capire cosa sperano e desiderano per se stessi. Anche loro contribuiscono a far balzare il mio cuore di gioia, a nutrirmi di emozioni belle. Sono una persona felice, serena, grata. Lo devo anche a voi. Vi auguro lo stesso.

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Gemma n° 91

Foto pubblicata su autorizzazione

Non potendolo portare fisicamente in classe, I. (classe quinta) ha portato una sua foto: “La mia gemma è mio fratello, una delle persone più importanti della mia vita; penso che avere un fratello maggiore sia una cosa bellissima, lui farebbe di tutto pur di vedermi felice. E’ un esempio per me, per le scelte che ha fatto sul suo futuro. Dopo sacrifici ha ottenuto quel che voleva e questo mi ha insegnato che se vuoi una cosa devi alzarti, fare sacrifici e impegnarti per averla. So che è una delle poche persone che non mi deluderà mai”.
Commento con una frase di Antistene, discepolo di Gorgia e Socrate: “Quando i fratelli vanno d’accordo, nessun fortezza è così solida come la loro vita in comune”.

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Gemme n° 81

Ho scelto questa canzone perché mi ha fatto riflettere molto sull’importanza della famiglia e della relazione tra genitore e figlio e o capito che, anche se apparteniamo a due mondi differenti e magari noi ci sentiamo incompresi e soli, dobbiamo ritenerci fortunati ad avere persone come loro che ci aiutano ad affrontare la vita proteggendoci, come dice la canzone, dalle nostre paure, dai turbamenti e dalle ingiustizie e ci sostengono nei dolori e nei fallimenti.”
E’ così che S. (classe seconda) ha presentato e poi commentato “La cura” di Franco Battiato. Personalmente uno degli aspetti che più mi piace di questo brano è quello del sollevamento-sollievo, parole che hanno la stessa etimologia e che fanno riferimento alla dinamica dell’innalzamento a cui mi pare corrisponda il verso “Supererò le correnti gravitazionali”. Quello di allontanarsi verso l’alto dalle vicende terrene, anche solo per osservarle da lontano per valutarle meglio, è un tema molto caro a Battiato e a molti uomini spirituali. Afferma Richard Bach ne “Il gabbiano Jonathan Livingston”: “Più alto vola il gabbiano, e più vede lontano”.

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Gemme n° 75

Vorrei che si vedesse prima il video, poi leggerò una breve riflessione” ha detto C. (classe quarta).

Questa scena mi fa venire i brividi ogni volta che la vedo e non mi stufa mai, mi fa sempre emozionare. La mia gemma è l’amore, in tutte le sue forme. In questa scena si vede un uomo rischiare la propria vita per riportare la speranza e l’amore nel cuore della sua donna, anche quando tutto è miseria e sconforto. Perché l’amore trova sempre uno spazio per esistere, in qualsiasi momento. Ad esempio, quando facciamo ciò che ci piace lo facciamo con amore, così da farlo bene. Ne è una testimonianza il fatto che la gente consideri gli “hobby” come delle passioni, che implicano a loro volta la presenza dell’amore.
Ma cos’è l’amore? E’ un sentimento che ha diverse sfumature, volti, colori e profumi perché posso provare amore verso il mio piatto preferito, verso un ricordo, una persona o un momento particolare, ma che, secondo la mia modesta e ancora giovane opinione, solo quando raggiunge il suo apice diventa l’Amore con la A maiuscola. L’Amore vero e travolgente ti fa letteralmente impazzire e sì, Ariosto aveva ragione, arrivi a perdere il senno. Ti rende felice e un attimo dopo triste e in tutte le sue fasi riesce a plasmarti e a cambiarti. Si muta con lui, nel bene e nel male. E’ un sentimento che cercano tutti, quasi più della felicità ormai. C’è chi lo cerca per non stare da solo e chi, invece, perché ha troppo amore per poter essere contenuto in un cuore solo. E c’è anche chi viene trovato dall’amore stesso quando meno se lo aspetta. E’ dunque l’Amore una persona? Può assumere infinite forme, anche un nome e un cognome. Ma non ha importanza se essa sia maschio e femmina, bianca o di colore, orientale o argentino. Basta con le barriere, l’amore non ha limiti. Più viene oppresso e più cerca di divincolarsi. Ho scelto di portare questo argomento perché sono un’inguaribile romantica e perché so che è un argomento molto importante fra noi giovani, anche se a volte ce ne dimentichiamo e non gli attribuiamo alcun valore.
Questo è il mio punto di vista, anche se si sa che in amore ce ne vogliono due! Potrei stare qui seduta a parlarne per ore, ma per adesso quel “Buongiorno Principessa” ha scatenato in me questa riflessione.”
A commento riporto una frase tratta dal film “Christine e la macchina infernale” sulla forza e la potenza dell’amore: “Ti dirò qualcosa sull’amore, Dennis: ha un appetito insaziabile, si divora tutto, famiglia, amicizia… Non hai idea di quanto sia vorace… Ma ti dirò un’altra cosa: basta nutrirlo, e può essere stupendo”.

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Tra vita e morte

Matrimonio Cate e Vince_0077fb

Spesso vivo dopo. Le emozioni, intendo. Non sempre sono caldo, pronto a reagire emotivamente a quel che mi accade, anzi la maggior parte delle volte sono freddo, quasi distaccato. Le emozioni, però, non spariscono, lavorano e scavano e poi escono. Oggi, come ogni 23 giugno dal 2007 in qua, è una bella giornata, perché è l’anniversario del matrimonio con Sara e quindi è il giorno in cui celebriamo e festeggiamo il nostro amore, la nostra storia, il nostro essere insieme, le nostre vite. Ma quella di oggi è anche una giornata triste: ieri se ne è andato Cris, un compagno di squadra dell’ultima stagione pallavolistica. Lo descrivo con questo scambio di battute:

Mi si è rotto il compressore”
Ne ho uno nuovissimo, va benone: ti serve?”
Sto cercando un nuovo processore per il pc”
Su internet ne ho visto uno che costa poco, vuoi che veda se c’è ancora?”.

Lo sfottevamo in spogliatoio: “Cris, se ti dico che non mi va la centrale termica, mi dici che a casa ne hai una nucleare, e posso stare sicuro che è vero!”.
Di lui mi porto nel cuore anche una chattata notturna dell’ultimo Super Bowl giocato a inizio febbraio.

Ecco, ho messo insieme queste due cose e ho salutato Cristiano su fb scrivendo una citazione di Sally: “un brivido che vola via”. Un brivido, un soffio, un attimo e la vita non c’è più, le presenze che diamo per scontate svaniscono e ci restano ricordi e speranze di fede. Mia moglie mi ha detto che se non me la sentivo potevamo fare a meno di andare a cena fuori stasera. Le ho detto di no, che ho bisogno di vita per contrastare la morte, come domani sera ho voglia di andare in palestra ad allenamento. Certo, il pensiero andrà anche a Cristiano e sarà il nostro modo per farlo vivere ancora. Continuare l’amore è l’unica strada che conosco in questi momenti, anche se stanno diventando un po’ troppo frequenti.