Gemma n° 2875

“Fin da quando ero piccola ho sempre desiderato avere un cane, qualcuno che fosse mio compagno di giochi e che potessi portare a spasso. Per me non era solo un animale, ma un amico con cui crescere e condividere momenti della mia vita. Questo sogno si è finalmente realizzato il primo settembre 2025, quando siamo andati in canile e abbiamo incontrato un piccolo cucciolo di cane bolognese.
In realtà, più che sceglierlo noi, è stato lui a scegliere noi. Appena ci ha visti, ci è venuto incontro, ha iniziato a giocare, a rotolarsi per terra, a mordicchiarci piano e a cercare coccole, soprattutto le mie. In quel momento ho capito che quel cane sarebbe diventato qualcosa di speciale. L’abbiamo chiamato Holly.
Da quando Holly è entrato nella mia vita, ho capito che non è solo compagnia o gioia. Con lui ho imparato a prendermi cura di un altro essere vivente, a essere responsabile e attenta. Ma soprattutto ho capito quanto un cane possa essere sensibile.
Qualche tempo fa ho letto un articolo che spiegava come i cani riescano a percepire il nostro dolore emotivo. Quando siamo tristi, stressati o attraversiamo momenti difficili, il nostro corpo rilascia segnali che loro riescono a sentire. Per questo si avvicinano, ci leccano, restano accanto a noi più del solito. È come se cercassero di “ripulire” la nostra tristezza, sia del corpo che dell’anima, dicendoci silenziosamente: non sei solo, lascia che ti aiuti.

Holly fa proprio questo con me. Il suo non è solo affetto, ma un modo profondo di prendersi cura di me, di capirmi e di abbracciarmi senza usare le braccia. L’amore dei cani per noi esseri umani è infinito e sincero, e questo è uno degli insegnamenti più grandi che ho ricevuto.
Oggi non riuscirei più a immaginare la mia vita senza di lui. Holly è diventato una parte fondamentale della mia quotidianità e del mio cuore. Mi ha regalato una gioia immensa e mi ha insegnato che l’amore più vero a volte non ha bisogno di parole”.
(E. classe terza).

Gemma n° 2748

“Quest’anno, come gemma, ho deciso di portare il mio cane: Ragù. Sembra ieri la prima volta che l’ho visto, e invece sono già passati quattro anni e mezzo. È cresciuto troppo in fretta e, a volte, mi ritrovo a pensare a quando era solo un cucciolo: piccolo, giocoso e pieno di energia. Ripenso spesso a com’era quattro anni fa, ma allo stesso tempo so che, anche se è cambiato, il suo carattere è rimasto lo stesso: unico, allegro, fedele e sempre molto affettuoso.
In questi quattro anni ho capito davvero cosa significhi avere un cane al proprio fianco. È un’amicizia speciale, fatta di momenti meravigliosi ma anche di piccole incomprensioni. Nonostante ciò, è un legame sincero, profondo, che non si può spiegare a parole, ma solo vivere. È un’amicizia unica che mi ha aiutato a crescere e che continuerà a farlo” (G. classe quarta).

Gemma n° 2251

“Come gemma ho deciso di portare il mio cane. Si chiama Lilly e ha 8 anni, ho pensato di portare lei come gemma perché è una parte fondamentale della mia vita. Lei è il mio primo cane ed ha un posto speciale nel mio cuore, non riesco ad immaginare la mia vita senza di lei. Ogni volta che torno a casa dopo una giornata lunga e stancante di scuola lei è la prima che mi viene vicino con la sua coda scodinzolante pronta a rallegrarmi la giornata. Non molto tempo fa, a causa di un forte temporale il cancello del mio giardino si è aperto e lei è uscita, non siamo riusciti a trovarla per giorni e in quel periodo ho sentito un vuoto dentro di me perché quando tornavo a casa non c’era nessuno ad aspettarmi pronto a venirmi incontro, avevo paura di non riuscire a poterla rivedere ma fortunatamente i vicini l’hanno vista e ce l’hanno riportata sana e salva. Per questo dopo quel giorno sono grata di poter ancora andare a farle fare delle passeggiate o anche solo di poterla salutare prima di andare a scuola. Ho sempre pensato che un cane o comunque un animale domestico debba essere una parte fondamentale nella vita di tutti perché l’affetto che si prova nei confronti di un animale è un sentimento stupendo ed io non smetterò mai di volerle bene” (S. classe prima).

Gemma n° 1871

“Inizio col dire che non è il mio cane, ma quello dei vicini e lo porto come gemma perché abbiamo un bel rapporto. Lo conosciamo da 5 anni più o meno e, non dico ogni giorno, ma un giorno sì e uno no viene vicino al confine e ci porta qualche gioco per giocare e anche se viene solo cinque minuti mi migliora un po’ la giornata”

E. (classe quinta) ha presentato questa gemma: le sue parole “non dico ogni giorno, ma un giorno sì e uno no” mi hanno fatto pensare all’abitudine che si fa attesa, appuntamento piccolo e irrinunciabile per una coccola che migliora la giornata.