Gemma n° 2767

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare New York. In quegli otto giorni ho vissuto emozioni che difficilmente riuscirò a dimenticare. Ogni angolo della città mi ha trasmesso qualcosa di unico: l’energia di Times Square, la maestosità di Central Park, la vista mozzafiato dall’Empire State Building. Ogni passo che facevo per le strade di Manhattan mi faceva sentire parte di qualcosa di più grande, come se quella città, che avevo sempre sognato, mi stesse finalmente accogliendo a braccia aperte. Ma oltre ai luoghi, ciò che ha reso questo viaggio davvero speciale sono state le persone. Ho avuto la possibilità di condividere questa esperienza con persone straordinarie, con cui ho riso, mi sono emozionata e ho creato moltissimi ricordi indimenticabili. Alcune di loro le conoscevo già, altre le ho incontrate per la prima volta, ma con tutte ho sentito un legame sincero e profondo. Ogni sera, dopo giornate intense a esplorare la città, ci ritrovavamo nella stanza mia e di B., la 2823, a raccontarci le emozioni vissute, ridendo fino a tarda notte e rendendo ancora più speciale ogni momento. New York mi ha insegnato tanto: l’importanza di buttarsi nelle esperienze senza paura, di adattarsi alle novità e di apprezzare ogni piccolo momento. Camminare tra i grattacieli, prendere la metro senza sapere esattamente dove saremmo finite, scambiare qualche parola con perfetti sconosciuti: tutto questo mi ha fatto sentire viva e indipendente, dandomi la conferma che i sogni, con determinazione e passione, possono davvero diventare realtà. Un momento che non dimenticherò mai è stato vedere la Statua della Libertà da vicino: mi sono fermata qualche istante a osservarla, pensando a tutte le persone che l’avevano vista prima di me con la speranza di un futuro migliore. In quel momento ho realizzato quanto fossi fortunata a essere lì, a vivere quel sogno che fino a poco tempo prima sembrava irraggiungibile. New York non è solo una città, è un’emozione continua, un luogo che ti mette alla prova, ti sorprende e ti lascia senza fiato. Questo viaggio resterà sempre una gemma preziosa nel mio cuore, un simbolo di crescita, indipendenza e felicità. So che prima o poi ci tornerò, perché una parte di me è rimasta lì, tra le luci di Broadway, i taxi gialli e il cielo che si riflette nei grattacieli” (S. classe quarta).

Gemma n° 2763

“Tornata dal Canada per due giorni non ho mangiato e non ho dormito, ho pianto. Forse sembrerà irrispettoso verso la mia famiglia, felicissima di vedermi dopo sei mesi, ma bisognosa di una doccia dopo ore di viaggio, ho accompagnato la frase “Mi siete mancati” a “Mi mancano già”. Ora chiamo mamma anche un’altra donna e sono la sorella maggiore di due bimbi, oltre che S. Alcuni dei miei amici, i miei genitori non li hanno mai conosciuti e forse non lo faranno mai. Mi sono affezionata e sono cambiata. Ho capito che non sono mai stata una brava sorella, ho dato priorità alla scuola e agli impegni piuttosto che a coloro che qua, in Italia, arricchiscono la mia esistenza. So che le relazioni devono essere nutrite e per questo ogni giorno passo ore al telefono parlando in inglese, ma do priorità anche al Fight Club, luce nel buio, e agli altri gruppi di amici con cui sto crescendo. Forse la cosa più importante l’ho capita alla fine dell’esperienza: “If goodbyes hurts, you know you’ve spent your time well.” Sono così grata di questo dolore” (A. classe quarta).

Gemma n° 2743

“Come gemma ho scelto di portare il viaggio a Barcellona che ho fatto a fine luglio del 2024 insieme ai miei zii e mia sorella. All’inizio devo ammettere che non avevo altissime aspettative per questa città, non mi aspettavo nulla di che. Non appena arriviamo però, mi rendo conto di essermi sbagliata e cambio totalmente idea a riguardo. Nonostante io non sia rimasta moltissimo tempo, questa città mi è davvero entrata nel cuore, come le persone che ho incontrato. Mi ricordo ancora come fosse ieri i rumori, i sapori e i profumi che mi hanno accompagnato per tutto il mio viaggio e vorrei non dimenticarmeli più. Vorrei inoltre, non dimenticarmi più tutti i sorrisi e gli occhi vivaci delle persone che ho incontrato, che sono la cosa che più mi è rimasta impressa nel cuore.
Certe volte quando sono un po’ giù o è una giornata no, chiudo gli occhi e cerco di materializzarmi qua, perché per me Barcellona è il mio posto sicuro e credo che questo riassuma il legame che ho con questa bellissima città. Spero non risulti banale questo discorso poiché credo che tutti, nessuno escluso, debbano avere il loro posto sicuro nel mondo” (C. classe terza).

Gemma n° 2735

“Questo è lo stadio della mia città in brasile (Belo Horizonte): ho scelto di portarlo come gemma perché oltre ad essere lo stadio della mia squadra del cuore mi dà anche bei ricordi sull’ultima volta che sono stato in Brasile due anni fa” (T. classe quarta).

Gemma n° 2731

“All’inizio di aprile sarò per 9 giorni a New York con Ginevra a fare il PCTO Ambasciatori all’ONU e volevo condividere il mio entusiasmo riguardo questa esperienza. È da quando sono piccola che sogno di andare a New York, e ora finalmente tutto ciò si realizzerà. Immagino già l’emozione di scendere dall’aereo e realizzare di essere nella città che ha sempre suscitato in me un’incredibile voglia di scoprire. È una città ricca di arte e cultura e quindi piena di cose da vedere, da scoprire e da conoscere. Un altro aspetto magari banale ma secondo me molto importante è il cibo che ricopre sempre un ruolo fondamentale nella cultura di una città o paese. Essendo una città multiculturale si possono assaggiare specialità di tutto il mondo e sono molto contenta di provare sapori nuovi. Poi ci sarà anche l’esperienza all’ONU che sarà sicuramente unica: avere la possibilità di entrare in contatto con le realtà internazionali e vivere un ambiente così importante per la diplomazia globale. Per me sarà un viaggio molto importante che mi arricchirà e che finalmente spunterà questa meta per me molto importante dalla lista dei desideri (N. classe terza).

Gemma n° 2715

“In famiglia siamo otto. Io, M, C, Mamma, N, P, Papà e R.
C, detta Lella (non sapevo dire la R) l’unica sorella, è una grande ma qualche volta abbiamo un beef.
N, in realtà S, il più piccolo, è un grande ma è spericolato, io e lui siamo i fratelli più cool (dipende se fai quello che vuole).
P, mio fratello che ho sempre visto come ispirazione, siamo dei gamer insieme e abbiamo molte passioni in comune.
M, il più grande, studia molto e lavora duro. Ora vive a Milano e a casa si sente la sua mancanza, è sempre stato molto serio
R è sempre stato il più piccolo, è simpatico e gioco sempre con lui.
Infine ci sono i miei. Severi ma giusti, hanno sempre fatto di tutto per concederci una vita serena, anche se molte volte dico che sono un po’ too much alla fine sono corretti.
Spero di aver preso molto da loro (tranne i capelli di papà).

Ogni estate viaggiamo con il nostro camper, che ci ha porta in giro per l’Europa e l’Italia dal 2016, ha vissuto tante avventure da sparatorie al Sud a biglietti persi a Parigi. Spesso in famiglia facciamo giochi insieme o da carte, come Kobo, o giochi da tavolo, come Carcassone, ticket to ride e farmerrancho.
Ascolto molta musica e in tanti momenti diversi della giornata sulle mie cuffie o con la cassa, mi piace avere un sottofondo per le faccende domestiche o mentre mi alleno. Ma cosa diamine ascolto?
KanYe West. Kanye, mi ispira a migliorare ed essere la versione migliore di me, e come ha detto in un’intervista la sua musica è un espresso di autostima. Consiglio:
-Jesus walks
-Come to life
-Runaway
TYLER, THE CREATOR. Tyler mi fa sempre riflettere su importanti temi della vita come le relazioni sociali, l’amore. La sua musica mi fa entrare nel suo mondo e ogni canzone è unica. Consiglio:
-Are we still friends?
-Gone, gone/ thank you
-Hot winds blows
Kendrick Lamar. Kendrick mischia la poesia al rap, alternando canzoni su problemi sociali a quelle più introspettive, mi aiuta a riflettere e i suoi testi possono essere così profondi da avere svariate interpretazioni. Consiglio:
-Pride
-Alright
-i
Clipse/Pusha T. I clipse sono un duo di fratelli, che accompagnati dalle incredibili basi di Pharaphel Williams parlano di vita di strada. Si sono poi divisi e Pusha T ha continuato da solista, le energie dei beat e le loro rime pungenti mi danno una sensazione unica! Consiglio:
-I pray for you
-Cot damn
-Rock N’ Roll
Il Jazz. È da pochi mesi che l’ascolto quotidianamente ma lo trovo molto bello, mi è sempre piaciuto soprattutto grazie a film come La La land o La principessa e il ranocchio. Penso che il fatto che sia solo strumentale permetta di apprezzare molto di più il suono singolo degli strumenti e come questi si sposino, ma anche di riflettere con una base rilassante. Lo ascolto principalmente o per cambiare aria, per rilassarmi oppure fare lavori di scuola come temi. Lo ascolto da questa playlist che ho conosciuto grazie ad uno youtuber.

E infine l’ultima gemma, la mia squadra: la Roma.
Sono Romanista, perché le altre squadre erano troppo banali e semplici da tifare, perché non vinciamo mai.

Sono Romanista, perché ho visto giocare Totti e mi sono innamorato. Per la tradizione dei capitani romani e romanisti.
Sono Romanista, perché c’ho il sangue romano e i più cari parenti a Roma, a casa vive la tradizione.
Sono Romanista, perché solo noi cantiamo 90 minuti e c’abbiamo un inno così
Sono Romanista, perché è vero come dice Venditti cos’è che ci fa sentire amici anche se non ci conosciamo? Uniti anche se lontani? Che batte forte forte in fondo al cuore?
GRAZIE E DAJE ROMA DAJE”
(G. classe quarta).

Gemma n° 2710

“Quest’anno, come gemma, ho scelto di portare il mio bracciale Pandora, un gioiello che per me è molto più di un semplice accessorio. È un intreccio di ricordi che porto sempre fin da piccola.
Ogni charm ha un significato e racconta qualcosa di speciale: quello che rappresenta la mia famiglia, quello che condivido con la mia migliore amica, quello che racchiude i miei viaggi, il quadrifoglio che mi porta fortuna o quello che simboleggia il legame con mia sorella.
Indossarlo per me significa avere sempre con me tutto ciò che amo, ed è per questo che non lo tolgo mai” (G. classe seconda).

Gemma n° 2705

“Nel 2019 sono andata a Parigi. E’ stato un viaggio indimenticabile non solo per la bellezza della capitale ma anche perché è una delle mie città preferite dato che mi piace la lingua e ci sono tantissime cose da visitare. I posti che ho visitato che mi sono piaciuti di più sono stati la Torre Eiffel, in cui siamo saliti solo io e mio padre, da cui la vista era mozzafiato e la sera era illuminata. Il Louvre è stato molto interessante anche se ero piccola.
Il posto più bello è stato andare a Disneyland Paris in cui mi sono divertita un sacco e mi ricordo ancora il viaggio in treno che abbiamo fatto per andarci dato che era fuori Parigi.
L’unica cosa è che non ho potuto visitare la Cattedrale di Notre Dame e mi è dispiaciuto però mi sono divertita moltissimo. Oltre a questo ci sono ovviamente molte altre cose da visitare e per me sarebbe un sogno poter vivere a Parigi”.
(E. classe prima).

Gemma n° 2674

“La barriera corallina delle Maldive, il deserto ventilato negli Emirati, le persone che ballano per strada a Santo Domingo, il tramonto a Roma, i grattacieli di New York dall’alto, il cibo in sud Italia, le moschee a Istanbul e le bici in Olanda sono solo alcuni dei bei ricordi che mi balzano in mente non appena chiudo gli occhi per dormire.
In questa gemma volevo sottolineare quanto per me, sin da piccola, sia stato importante viaggiare. Le esperienze che si fanno durante i viaggi sono a mio parere le più belle: nuove conoscenze, nuove culture, nuove religioni, nuovo cibo, nuovi pensieri, nuove curiosità…anche inconsapevolmente si raccolgono così tante informazioni utili e interessanti che ti spingono a visitare sempre un posto nuovo. I viaggi costituiscono saggezza e ricordi in più che nella vita mi sono sempre stati utili e che spero di portare con me per sempre” (G. classe terza).

Gemma n° 2648

“Come ultima gemma del liceo ho deciso di portare la mappa della metropolitana di Londra. Innanzitutto parto col dire che la capitale del Regno Unito è sicuramente la mia città preferita, ci sono stata la prima volta nel 2018, e l’ho amata talmente tanto che per i diciotto anni che ho compiuto a settembre ho chiesto ai miei genitori di tornarci. La settimana che ho vissuto lì per festeggiare la maggiore età è stata qualcosa di indimenticabile, soprattutto perché ho avuto l’occasione di condividerla con i miei genitori, le figure di riferimento più importanti nella mia vita. Ultimamente il nostro rapporto sta migliorando un sacco, e mi ritengo davvero molto fortunata ad andare così tanto d’accordo con loro. Quindi oltre all’aspetto del viaggio abbiamo anche quello della famiglia, un valore per me fondamentale. Ho portato questa mappa anche come auspicio per il mio futuro, dato che il mio sogno più grande sarebbe quello di diventare guida turistica e tour leader a Londra, una città che porterò per sempre nel mio cuore” (A. classe quinta).

Gemma n° 2629

“Quest’anno la mia gemma sono tre miei grandi amici con cui quest’anno ho stretto un grande legame di amicizia. Infatti, questa gemma può sembrare una semplice foto, ma è ben di più perché racchiude in sé emozioni, pensieri, risate che ho condiviso con loro.
Il fatto che siano giunti al loro ultimo anno qui un po’ mi rattrista, però sono certo che il legame che abbiamo creato non ci separerà mai” (D. classe quarta).

Gemma n° 2628

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare il mio viaggio a Paestum. Sono stata a Paestum circa una settimana con la scuola. Quest’esperienza mi ha cambiato dal punto di vista umano: mi ha fatto crescere, abituare a nuove situazioni e conoscere meglio delle persone con cui non avevo mai parlato prima. La parte più bella del viaggio sono state le nuove amicizie che ho creato. Grazie a questo viaggio e alle persone che ho incontrato sono riuscita a superare un “periodo no” della mia vita e a tornare a casa con degli insegnamenti in più. Come foto che rappresenti questa bellissima esperienza ho deciso di portare il tramonto del secondo giorno a Paestum: un momento sereno che ho potuto condividere con delle bellissime persone” (A. classe quarta).

Gemma n° 2626

“Quest’anno come l’anno scorso porterò una città.
La città in questione è Riga e sarà il punto focale di tre grandi argomenti: la famiglia, i viaggi e l’amicizia. Mio padre si è trasferito a Riga il 30 marzo per lavoro. Era un’offerta troppo buona per rifiutare. Abbiamo deciso tutti assieme ed alla fine ha accettato. È stato molto difficile e lo è tuttora. Vivere senza una figura paterna non è facile soprattutto in questa parte dell’adolescenza. Nell’ultimo periodo mio padre era una delle poche persone che mi capivano e che mi appoggiavano. Ora è lontano e diverso.
Riga è diventata un punto di riferimento ormai, una seconda casa. Spero che un giorno potremmo tutti riunirci lì, a livello di famiglia, e porre “fine” a questa separazione. Riga mi ha fatto capire quanto sia bello viaggiare e di come quest’ultima sia una mia ambizione per il futuro. Sono stata a Riga tre volte quest’estate ed ogni volta era sempre più bello. Riga è stata anche la meta dell’estate. Io e la mia amica abbiamo fatto un viaggio a Riga in quel periodo e abbiamo avuto l’opportunità di conoscere la città e di conoscere nuove realtà. Riga infatti la definisco proprio come punto d’incontro di tante belle cose”.
(M. classe quinta).

Gemma n° 2616

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“Come gemma ho deciso di portare la mia vacanza studio a Worthing. È una città a sud della Gran Bretagna e si trova vicino al mare. Nelle mie due ultime estati ho fatto una vacanza studio a Dublino in 2° media e questa in 3°media.
Tra le due esperienze quella più bella è stata quella a Worthing perché a differenza della precedente ho condiviso la famiglia con E., una ragazza friulana di un anno più piccola che non conoscevo ma con la quale mi sono divertita molto. La sera in camera ci siamo divertite molto, abbiamo parlato della nostra vita, della scuola e guardato molti film in inglese condividendo la nostra passione per il cinema. La famiglia ospitante non era proprio il massimo ma più di tanto non mi interessava perché stavamo tutto il giorno con il nostro gruppo al college oppure a fare attività e quindi la vedevamo solo a cena. Ricordo un confronto simpatico sul cibo italiano, il papà ospitante ci aveva fatto vedere un ricettario italiano che lui utilizzava chiedendoci alcuni consigli, peccato che non siamo delle grandi cuoche; questo però ci ha fatto guadagnare una pizza. Era una pizza niente male, paragonata alla pizza dei miei compagni. Loro mi raccontavano che le famiglie gli avevano fatto la pizza con il ketchup ,anche se io non ci credo tanto.
Eravamo un gruppo di 31 ragazzi di età completamente diverse. Andavamo da quelli di 2°media a dei ragazzi che avevano 18/19 anni. Di questa esperienza porterò nel cuore le serate in discoteca con i miei 31 compagni di viaggio, le visite nella bellissima Londra e soprattutto lo shopping nei negozi enormi per le vie di Londra”.
(S. classe prima).

Gemma n°2615

“Quest’anno come gemma ho voluto portare il viaggio a Miami che ho fatto ad agosto. Questa foto l’ho fatta al tramonto dal quarto piano dell’hotel e si può vedere la scuola che ho frequentato per due settimane. Quando rivedo questa foto ripenso a tutti i bei ricordi legati al viaggio: al gruppo di amici che mi sono fatto tra le 50 persone che sono partite, le mattinate a scuola passate a seguire le lezioni con il ragazzo americano che mi avevano affidato, i pomeriggi nella palestra dell’hotel per buttare giù tutto quello che avevamo mangiato, una ragazza americana con la quale parlo ancora e tutte le gite e le attività che avevamo svolto. Questo viaggio me lo porterò per sempre nel mio cuore come una delle esperienze più belle nella mia vita” (V. classe quarta).

Gemma n° 2605

“La gemma che ho portato quest’anno è una parte del mio viaggio in un paese estero, ormai una tradizione per la mia famiglia: quest’anno la meta era il Regno Unito. Con mio padre ho visitato un museo a Liverpool che per noi era molto importante e significativo: il museo dei Beatles. Per lui sono la sua band preferita, per me sono la prima band mai ascoltata. Questo posto era una tappa che volevamo raggiungere da molto tempo, ma purtroppo non ne avevamo mai avuto la possibilità. Tutto questo era fino a quest’estate, quando ha deciso di fare sia a me che a lui stesso una grande sorpresa. Il museo è stata in sé un’esperienza indimenticabile: l’ambientazione, la musica, la storia, la cultura… Tutto ciò, insieme alla significatività che per me e mio padre va oltre al luogo in sé, formano una parte del mio repertorio di ricordi che non riuscirò proprio mai a lasciar andare” (F. classe terza).

Gemma n° 2603

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare questa foto. È stata scattata durante la cerimonia d’apertura del progetto Future We Want delle Nazioni Unite, rivolto ai giovani di tutto il mondo. Ho partecipato all’iniziativa quest’estate ed è stata un’esperienza meravigliosa. Oltre a imparare ad essere più autonoma nella gestione di imprevisti, ho conosciuto tante persone sia italiane che di altre parti del mondo, mi sono confrontata con loro e ho toccato con mano il lavoro dell’ONU, che si è rivelato più concreto ed effettivo di quello che sembra da fuori. Durante l’esperienza mi sono messa in gioco e ho imparato tanto, oltre ad essermi divertita moltissimo. Sarò per sempre grata di aver avuto la possibilità di partecipare a questo progetto e sono certa che i ricordi di quella settimana a New York mi rimarranno sempre nel cuore” (M. classe quinta).

Gemma n° 2500

“Ho deciso di portare come gemma le Filippine. Solitamente quando torno nelle Filippine con i miei genitori, ossia ogni 3 anni circa, stiamo a Nasugbu (una città di Batangas) con i parenti e con gli amici.
Quest’anno siamo andati a Palawan, un arcipelago delle Filippine. Siamo stati a Puerto Princesa e a El nido, in particolare a Cadlao Island e Miniloc Island.
Ho portato un video che riassume le mie vacanze di Natale” (J. classe quinta).

Gemma n° 2488

“Questa foto l’ho fatta circa due anni fa a Lione, in Francia, quando ci sono andato con la mia famiglia. Nello specifico questa è la foto di una delle miniature esposte al museo del cinema e delle miniature presente nella città. Ho scelto questa foto più che altro in ricordo sia dell’esperienza, sia del fatto che ci sono andato con la famiglia praticamente al completo” (F. classe quarta).

Gemma n° 2487

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare questo ricordo di un viaggio che ho fatto con mia sorella l’anno scorso. Per la prima volta ho preso l’aereo da sola con lei per andare a Parigi a trovare mio zio, mia zia e mia cugina che vedo poco e quindi è stata un’occasione per stare insieme a loro e passare dei bei momenti. Inoltre, è una delle mie città preferite, ho visitato molte attrazioni e musei che ho anche studiato a scuola e  quindi è stato anche molto interessante. Sono andata durante il periodo natalizio e c’era una bella atmosfera con tante luci e addobbi” (G. classe quarta).