Pensare a Domani


Stasera ho un bisogno personale, mi serve questa canzone, mi serve questo testo. E’ “Tomorrow” degli U2.Ha una duplice chiave di lettura:
• una madre preoccupata che invita il figlio a non uscire di notte (soprattutto se il contesto intorno è quello di una città nordirlandese)
• Bono che non vuole che la madre partecipi ai funerali del nonno perché sa che là lei avrà l’ictus che la porterà alla morte (il pezzo si apre con le uilleann pipes, delle specie di cornamuse suonate a braccio, molto utilizzate durante i funerali).
La paura è che la notte possa prolungarsi ben oltre la sua durata e che quindi regnino il buio, la morte, la solitudine, il senso di mancanza. E che sia una notte senza riposo, senza lasciare la possibilità di prendere sonno… Al centro della canzone si stagliano delle domande: “Chi ha rotto la finestra? Chi ha sfondato la porta? Chi ha squarciato il velo? E a causa di chi lo ha fatto? Chi sana le ferite? Chi guarisce le cicatrici?”. Il velo squarciato richiama il velo del tempio di Gerusalemme che si strappa al momento della morte in croce di Gesù. Qualcosa di importante si è squarciato anche nel cuore di Bono alla morte del nonno e della madre: ma c’è qualcuno che quelle ferite può sanare e cicatrizzare… Se nella prima parte della canzone non bisognava andare ad aprire la porta, ora bisogna fare proprio il contrario: “Apri la porta, apri la porta.” E l’apertura è alla risurrezione, a colui che porta la luce per far superare la notte e permettere al domani di arrivare: “Apriti, apriti, all’Agnello di Dio, All’amore di Colui che ridonò la vista ai ciechi. Sta ritornando. Sta ritornando. Oh credete in Lui.”

Non ritornerai domani? Non ritornerai domani?
Non ritornerai domani? Posso dormire stanotte?
Fuori, c’è qualcuno là fuori Qualcuno che sta bussando alla porta.
C’è un’auto nera parcheggiata Sul lato della strada
Non andare ad aprire Non andare ad aprire.
Sto uscendo. Sto andando fuori madre. Sto andando là fuori.
Non ritornerai domani, Non ritornerai domani,
Ritornerai domani? Posso dormire stanotte?
Chi ha rotto la finestra? Chi ha sfondato la porta?
Chi ha squarciato il velo? E a causa di chi lo ha fatto?
Chi sana le ferite? Chi guarisce le cicatrici?
Apri la porta, apri la porta.
Non ritornerai domani? Non ritornerai domani?
Ritornerai domani? Posso dormire stanotte?
Perché io ti voglio Io, io ti voglio
Io davvero ti voglio. Io, io voglio, io, io
Voglio che torni domani Io voglio che torni domani.
Ritornerai domani? Posso dormire stanotte?
Io voglio che torni domani Io voglio che torni domani
Ritornerai domani?
Apriti, apriti, all’Agnello di Dio
All’amore di Colui Che ridonò la vista ai ciechi.
Sta ritornando Sta ritornando Oh credete in Lui.

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