Una vita rubata


Ne abbiamo lungamente parlato in terza. La notizia è di poco fa, trovata qui. Ricorda molto il caso di Hurricane.
“Glenn Ford ha 64 anni e ha trascorso gli ultimi trenta in un braccio della glennfordmorte della Louisiana accusato dell’omicidio, nel 1983, del proprietario di un negozio di gioielli, Isadore Rozeman, per cui lavorava. Ne è uscito l’11 marzo 2014, dichiarato innocente in seguito alla presentazione di nuove prove secondo cui Ford non era nemmeno sulla scena della rapina.
Nel 1984, una giuria di soli bianchi aveva condannato Ford, che è afroamericano, alla pena di morte, anche se lui si era sempre dichiarato innocente. “Siamo molto lieti di vedere Glenn Ford infine scagionato, e siamo particolarmente grati che l’accusa e il giudice si siano attivati per liberarlo rapidamente”, hanno detto alla Cnn Gary Clements e Aaron Novod, gli avvocati di Ford. Secondo loro il processo era stato compromesso dalla soppressione di alcune prove e dall’intervento di un avvocato d’ufficio inesperto. Ma la decisione così rapida dei giudici potrebbe essere spiegabile con la confessione di qualcuno che ha ammesso l’omicidio del 1983.
Ford era nel braccio della morte dal 1984, ed era quindi uno dei più longevi condannati a morte degli Stati Uniti. Secondo un responsabile di Amnesty International Usa, “Glenn Ford è la prova vivente di quanto sia viziato il nostro sistema giudiziario”.”

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