Dna potenziato


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Questa notizia mi era del tutto sfuggita. Carlo, un amico di Trieste, mi ha mandato su whatsapp il link all’articolo dell’Ansa, “Prof, qui si fa la storia. Più di quanto lo spazio dedicato sui media faccia supporre”. E io, che pensavo di essere il solo a pensare a quali articoli potevano essere messi sul blog, mi ritrovo a ringraziare spesso altre persone per i suggerimenti: bello!
“Ottenuto il primo organismo vivente con un Dna ‘potenziato’: accanto alle tradizionali quattro lettere che costituiscono ‘l”alfabeto della vita” ne sono state aggiunte due, chiamate X e Y. E’ il primo organismo semi-sintetico, capace di replicarsi e mantenere il suo Dna ‘truccato’, e rappresenta un nuovo fondamentale capitolo della biologia sintetica. Il risultato, al quale Nature ha dedicato la copertina, si deve all’istituto californiano Scripps.
La nuova coppia di lettere è stata inserita all’interno del genoma di un comune batterio Escherichia coli al fianco delle tradizionali coppie di lettere A-T e C-G, i mattoni che formano l’alfabeto della vita in ogni essere vivente della Terra. Le nuove lettere non hanno alterato il funzionamento del batterio, che replicandosi le ha trasmesse alle nuove generazioni.
Lo stesso gruppo di ricerca dell’istituto Scripps, diretto da Floyd Romesberg, aveva costruito in laboratorio, già alcuni anni fa, nuove possibili ‘lettere’ ideate per ampliare il ‘vocabolario’ genetico. Adesso i ricercatori hanno fatto il passo ulteriore, inserendole e facendole integrare perfettamente nel Dna di un batterio. In altre parole, sono riusciti nel difficile compito di far accettare la nuova coppia di lettere alle molecole ‘poliziotto’ che verificano costantemente la presenza di intrusioni o errori genetici.
Il prossimo passo, spiegano i ricercatori, sarà inserire le nuove lettere anche in regioni più ‘importanti’ del genoma, ossia verificare che possano essere usate attivamente dalla cellula anche per il suo funzionamento. Il ‘potenziamento’ delle lettere tradizionali del Dna apre ora la porta alla possibilità di creare nuove proteine con ‘mattoni’ non esistenti in natura e si prevede fin da ora un ampio dibattito etico e sulla brevettabilità di questi esseri viventi ‘semi-naturali’.

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