Gemma n° 1949

“Ho deciso di portare Dear parents di Tate Mcrae. Lei è una ragazza molto giovane, ha pochi anni più di noi. Secondo me è molto empatica. Quando la ascolto mi concentro molto sulle parole che dice e mi colpisce quando riduce tutto a “è solo una ragazza di sedici anni”, facendo riferimento alla strada ancora da compiere o all’imparare sbagliando o stando male. Ascoltavo questo brano in un periodo difficile e mi sentivo un po’ confortata; ammetto anche però che spesso penso “se non fossi stata in quel modo non avrei il carattere che ho adesso”. Quindi, in qualche modo, mi rende anche felice”.

Mi soffermo sulle ultime parole di A. (classe prima) perché mi hanno portato alla mente un’altra canzone, un brano di un cantante italiano decisamente più attempato di Tate Mcrae, Luciano Ligabue. In Il giorno di dolore che uno ha sono presenti tre frasi che riporto: “Quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà sopra il giorno di dolore che uno ha… Quando la ferita brucia la tua pelle si farà sopra il giorno di dolore che uno ha… Quando sposti appena il piede, lì il tuo tempo crescerà, sopra il giorno di dolore che uno ha…”.

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