Gemma n° 3028

“Mi hanno sempre detto in molti che con la terza cambiano molte cose, ma proprio non avrei mai pensato che sarebbero arrivate molte nuove, simpatiche persone nella mia classe: da 11 allievi siamo arrivati a 20!! E allora ho pensato: con la gemma di quest’anno devo farmi conoscere, devo portare qualcosa a cui tengo e che voglio condividere. Ma cosa? Questa domanda all’inizio era un po’ difficile, ma alla fine ho scelto di presentare a tutti il mio cagnolino, Pino. Può sembrare magari banale come argomento, ma per me è molto importante visto che la sua presenza mi accompagna da ben 6 anni. Quando è arrivato per la prima volta, Pino aveva paura ma soprattutto la sua reazione principale era mordere tutto ciò che gli veniva accanto perché da piccolo, molto probabilmente, aveva patito la fame e l’odio. Avevo 10 anni e, prima di lui, non avevo avuto esperienze positive con i cani e infatti avevo quasi paura di loro. Per questo, non ero molto contenta di stargli vicino per paura di essere morsa anche se lui era un cane molto piccolo di taglia e quindi praticamente innocuo. Dopo qualche giorno, però, capii che lui era solo molto vivace e spaventato e iniziai a giocare con lui, ad accarezzarlo quando riuscivo e a tranquillizzarlo. Diciamo che Pino mi ha aiutato a superare la mia paura e io ho ricambiato aiutandolo con la sua. Adesso, dopo sei anni, noi due siamo molto legati, praticamente passiamo tutto il tempo disponibile insieme e sono molto contenta di questo. Posso affermare con sicurezza che il legame che si ha con i propri animali domestici è molto forte e duraturo, come una vera amicizia, ed è la cosa più bella del mondo!!” (A. classe terza).

Gemma n° 3027

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“Per quest’ultimo anno ho pensato molto a quale gemma scegliere. Inizialmente non sapevo bene cosa scegliere, perché in questi anni sono successe tante cose che mi hanno segnata. Ma poi, riflettendoci, ho capito che la mia gemma non poteva essere un oggetto o un momento, ma dovevano essere le persone che hanno condiviso con me questi anni.
Ho deciso quindi di portare come gemma M, V, A e M, che con il tempo sono diventati molto più di semplici compagni di scuola.
Li ho conosciuti in momenti diversi, ma alla fine ci siamo ritrovati tutti insieme ad affrontare ogni giorno lo stesso “trauma”, con la leggerezza di sapere di non essere soli. Probabilmente senza di loro non riuscirei a vivere la scuola con la stessa serenità. Quando la mattina mi sveglio e penso che devo andare a scuola, a volte mi viene già voglia di sotterrarmi. Poi mi ricordo che ci sono loro e riesco a prendere la giornata con più tranquillità.
Sono praticamente le persone con cui passo più tempo nella mia vita e sono state presenti sia nei periodi peggiori della scuola, tra verifiche e interrogazioni, sia nei momenti difficili della mia vita privata. Ma sono anche le persone con cui ho condiviso le cose più semplici: le risate per cose senza senso, le battute, le lamentele e tutti quei momenti di stupidità che, alla fine, sono proprio quelli che probabilmente ricorderò di più.
Con loro mi sento a mio agio e riesco a mostrare anche quel lato di me che magari altre persone potrebbero trovare strano.
Se devo essere sincera non vedo l’ora di finire la scuola e di lasciarmi finalmente alle spalle queste maledette mura, ma allo stesso tempo so già che, quando sarà tutto finito, qualcosa mi mancherà: tutti quei momenti passati con loro. Le risate, le cazzate, le giornate insieme e anche quelle in cui non succedeva niente di particolare, ma eravamo semplicemente insieme.
Per questo ho scelto loro come  mia gemma. Perché, tra tutte le cose che questi anni mi hanno lasciato, loro sono sicuramente una di quelle che non vorrei dimenticare.”
(B. classe quinta).