Gemma n° 3021

“Come ultima gemma ho deciso di portare l’esperienza più significativa del mio percorso in questa scuola fino ad ora, ovvero l’esperienza come studenti ambasciatori a New York. Innanzitutto questo progetto mi ha aiutata a riflettere su ciò che mi piacerebbe fare nel futuro, mi ha spinta a mettere da parte la timidezza e conoscere nuove persone provenienti da diversi Paesi del mondo. Inoltre, ho trovato interessante questo progetto perché invitava tutti gli studenti a conoscere meglio molte tematiche di attualità che interessano l’intero mondo, ascoltando le riflessioni degli altri compagni del corso.
L’opportunità di avere dei momenti liberi durante le giornate per girare la città in modo autonomo, scegliendo le attività e le visite da fare in base alle nostre preferenze mi ha invece permesso di provare un senso di autonomia e responsabilità.
Per finire, ho anche avuto la fortuna di trascorrere il viaggio e condividere le avventure con le mie più care amiche che hanno reso ogni istante più piacevole, divertente e che soprattutto hanno reso il mio ricordo di tutto più speciale e indimenticabile.”

Gemma n° 3020

“Mi fa strano pensare che questa sia la mia ultima gemma. Per quattro anni ho sempre iniziato il discorso con “come gemma di quest’anno ho scelto di portare..” ma quest’anno è l’ultimo e non voglio che abbia un incipit uguale a tutti gli altri. Ovviamente rimarrà la solita frase del “premetto che non ero molto sicura sul soggetto che volevo portare ma alla fine credo di aver fatto la scelta giusta.”
La gemma di quest’anno è l’Abbraccio. Con Abbraccio non intendo uno qualsiasi, ma quella specifica connessione che si crea tra due persone quando, avvicinandosi, è possibile sentire il battito del cuore dell’altro, il calore della pelle o i capelli sugli occhi. L’idea di questa gemma è nata circa 2 settimane fa, subito dopo aver dato uno degli Abbracci più importanti della mia vita a mia sorella. Non voglio spiegare le dinamiche del perché ci siamo abbracciate ma il come mi ha fatto sentire.
Quella sera è come se tutto il mondo intorno a noi si fosse fermato e fossimo rimaste solamente io e lei. Non è servita nessuna parola per far capire che io ci sono per lei perché, con questo abbraccio lo sapeva già. L’ho stretta forte e, facendo ciò, è come se l’abbraccio fosse stato sinonimo di: io ci sono per te. Non gliel’ho mai detto a voce ma sono sicura che lei abbia capito quello che volevo farle intendere. Credo che quell’Abbraccio abbia risvegliato qualcosa sia in me che in lei, perché da quel momento in poi, mi sono sentita legata a mia sorella da un filo invisibile come mai prima d’ora.  Vorrei concludere la mia gemma dicendo che molto spesso un Abbraccio parla molto di più di frasi improvvisate per colmare un silenzio ed è proprio per questo che gli Abbracci di questo tipo sono i più rari e rimangono incisi per sempre sulla nostra pelle. Certe volte tutto quello che ci serve per rialzarsi è solamente un Abbraccio e niente di più.” (C. classe quinta).

Gemma n° 3019

“Oggi come gemma vorrei portare degli oggetti a me molto cari ovvero i miei 22 vinili.
È una passione che è cominciata non molto tempo fa, circa due anni; il primo che trovai fu quello di Ariana Grande, il suo ultimo album a quel tempo. Quando lo portai a casa però mi resi conto di non avere il giradischi, però poi mi fu regalato al mio compleanno. Qualche giorno dopo le voci nella mia testa mi dissero che dovevo per forza avere TUTTI i suoi vinili, quindi con il tempo e con i vari compleanni, Natali ecc in poco tempo avevo nelle mie mani tutti i suoi vinili.
Dopo un po’ avevo scoperto tutti i siti che vendono vinili e quindi per colpa(o merito) di questi con il tempo la mia collezione è cresciuta molto.
Ne ho di vari tipi di diversi cantanti, alcuni che hanno addirittura 4 dischi all’interno che pesano quasi 1kg (e quindi i più costosi che ho).
Alcuni sono anche un ricordo speciale, come per esempio quello di Annalisa che ho comprato al suo concerto l’anno scorso ed è pure firmato da lei, altri li ho comprati direttamente dagli Stati Uniti perché in Italia ci sono poche cose esclusive purtroppo e quest’anno ho anche comprato il mio primo vinile da 45 giri (7”), quello piccolino in fondo alla foto.
Se non avessi frugato quel giorno e trovato quell’esatto vinile probabilmente avrei un po’ più soldi sul conto e non parlerei solo di questo con i miei amici🙃 però alla fine sono molto contento e soddisfatto della mia collezione.”
(A. classe seconda).