Gemma n° 3037

“Come ultima gemma del mio percorso scolastico vorrei parlare del gruppo di persone che, nonostante io conosca in parte da solo un anno, mi ha dimostrato quale sia il vero significato di compagnia tra amici. Pur avendo già incontrato alcune di queste persone grazie a un compagno di classe, ciò che ha acceso la fiamma tra di noi fu un semplice invito a vedere un film tutti insieme; quel casuale mercoledì sera fu l’inizio di una compagnia che ad oggi non venderei mai ad alcun prezzo. Da quel giorno abbiamo sempre portato avanti il senso originale del gruppo, quello di guardare film insieme, e sin dal mio arrivo abbiamo visto film come Chainsaw Man, Backrooms, L’Odissea, Coyote vs. Acme, Resident Evil e Street Fighter insieme a molto altro. Insieme ai film abbiamo integrato uscite quasi ogni weekend, e sono diventate le giornate che più attendo durante la settimana. Qualsiasi evento che ci interessa è come per scontato che sia una buona scusa per abbandonare tutto il resto che c’è al mondo e stare insieme, trovando sempre qualcosa di nuovo su cui ridere per le due settimane successive prima di dimenticarcene e inventandone altre. Anche tra tutti gli insulti e battibecchi per le cose più irrilevanti, continuo a pensare che dovrebbero passare sul mio cadavere per farmi abbandonare questo gruppo, e chiudo questa ultima gemma con un augurio al meglio per il nostro rapporto e i nostri piani futuri” (F. classe quinta).

Gemma n° 3036

“Come gemma quest’anno non sapevo proprio cosa portare, poi ho iniziato a pensare a chi colora le mie giornate e a chi mi supporta sempre. Ho deciso di portare la mia famiglia. Porto mia mamma, mio papà e mia sorella senza allungarmi anche ai nonni e alle zie, anche se pure loro sono una parte importante della mia vita. La mia piccola famiglia da quattro è la mia sicurezza più grande, mio papà e mia mamma sono sempre stati un grande esempio di vita e di amore e con loro ho l’assoluta sicurezza che non mi abbandoneranno mai. Sono i miei migliori amici e con loro posso ridere, scherzare e confidarmi ogni volta che voglio. So che mio padre ci sarà sempre per venirmi a prendere o darmi un passaggio anche dopo aver lavorato tutto il giorno o tutta la notte. Abbiamo un carattere molto simile e qualche anno fa continuavamo a scontrarci, ma ora abbiamo imparato a trovare un equilibrio. So che mi sosterrà sempre in tutto, anche le idee più pazze, e che con lui ho la risata assicurata. Mia mamma è una certezza sul lato sentimentale e odio il fatto che alcune volte (spesso per colpa mia) litighiamo. Ogni volta che mi infastidisce anche se non c’è motivo per cui io mi arrabbi, so che potrò tornare da lei e farà come se niente fosse perdonandomi in un batter d’occhio. Con lei posso parlare di tutto, ridere di tutto e piangere di tutto. I miei genitori sono il mio esempio di amore incondizionato e avrò sempre gli standard altissimi grazie a loro. L’unico amore più grande che conosco è quello di mia sorella. Certo, alle volte anche con lei litigo, ma il nostro rimarrà per sempre un legame indissolubile. Non riesco a immaginare come potrebbe essere una vita da figlia unica o senza una sorella come lei. Anche lei mi farà sempre da esempio e spero che non si stancherà mai di aiutarmi in matematica o in scienze quando io non ci capisco niente. Vorrei donare un pochino della mia famiglia a chi è un po’ meno fortunato, perché io sono stata la persona più fortunata al mondo”.
(B. classe seconda).