Gemma n° 2939

“Quest’anno, come ultima gemma, ho deciso di portare la gita di quinta. È stato un viaggio che, oltre ad avermi regalato ricordi importanti, mi ha dato anche la possibilità di condividerlo con le mie migliori amiche. Penso che la Grecia sia stata la meta perfetta per concludere nel migliore dei modi questi cinque anni di scuola superiore. Aver vissuto questa esperienza insieme a loro mi ha fatto capire quanto la nostra amicizia sia forte e indissolubile. Sono certa che questo legame non si concluderà con la fine della scuola, ma continuerà ad accompagnarci per tutta la vita” (A. classe quinta).

Gemma n° 2938

“Come gemma ho portato uno dei regali che la mia migliore amica mi ha regalato per il mio compleanno, cioè un CD. È un regalo molto speciale perché fatto da una persona speciale che mi conosce davvero, e comprende alcune delle mie canzoni preferite e, oltre a quelle, una canzone che ha detto le fa pensare a me e un sonetto scritto da lei. È molto importante per me perché mi fa ricordare che al mondo ci sono persone che tengono a me e, nonostante la distanza, è una delle persone più importanti per me. Quando mi vengono dei dubbi, guardo questi suoi regali e mi ricordo che almeno una persona che tiene veramente a me c’è sicuramente. Nel pacco regalo che ho ricevuto c’erano anche altre cose, ma ho scelto questo perché è il più personalizzato e significativo, ma soprattutto qualcosa di inaspettato che nessuno mi aveva mai regalato prima. Mi fa piacere sapere che ci sono cose che le ricordano me, ed è molto importante per me anche perché considerando la distanza tra noi e il fatto che non ci siamo mai viste dal vivo, è bello sapere di toccare qualcosa che è stato precedentemente nelle sue mani” (D. classe seconda).

Gemma n° 2932

“Quest’anno, come gemma, ho deciso di portare qualcosa che per me non è solo un oggetto o un’esperienza, ma un ricordo diventato simbolo di crescita, amicizia e promesse mantenute. Il 22 agosto 2025 ho assistito al concerto degli Psicologi all’Arena Alpe Adria, a Lignano Sabbiadoro, insieme a una delle mie più care amiche. Ma questa storia inizia molto prima. Tutto risale all’estate della seconda media, quando eravamo ancora due ragazzine entusiaste, fan accanite che sognavano di vedere dal vivo il loro gruppo preferito. Per noi gli Psicologi non erano solo musica: erano parole in cui ci riconoscevamo, emozioni che finalmente qualcuno riusciva a dire ad alta voce. Quando si presentò l’occasione di andare a un loro concerto, ci sembrava un sogno che stava per realizzarsi. Purtroppo, per una serie di inconvenienti, non riuscimmo a prendere i biglietti. Ricordo ancora la delusione, quella sensazione di occasione persa che a quell’età sembra enorme. Ma proprio in quel momento facemmo una promessa: se fossero tornati vicino a casa nostra, non importa quanti anni sarebbero passati, noi ci saremmo andate. Lo avremmo fatto per mantenere la parola data e per rendere felici le “noi” bambine che ci avevano creduto così tanto. Quel momento arrivò a gennaio 2025, quando il duo annunciò le date del nuovo tour. Appena vedemmo che ci sarebbe stata una data vicina, non esitammo un secondo: questa volta non ce lo saremmo lasciato scappare. E così, a luglio, eravamo lì. Non più le ragazzine della seconda media, ma nemmeno così diverse da allora. Cantavamo le stesse canzoni, con qualche esperienza in più sulle spalle e forse una consapevolezza diversa. In mezzo alla folla, tra le luci e la musica, ho capito che non stavamo solo assistendo a un concerto: stavamo mantenendo una promessa, celebrando un’amicizia che è cresciuta insieme a noi. Questa è la mia gemma: il ricordo di un sogno rimandato ma non dimenticato, la prova che alcune promesse meritano di essere custodite nel tempo, e la certezza che, a volte, rendere felici le versioni più piccole di noi è il regalo più grande che possiamo farci”.
(G. classe quarta).

Gemma n° 2930

“Quest’anno, come ultima gemma, ho deciso di portare A. e S. Loro due racchiudono perfettamente tutto il mio percorso di questi cinque anni: sono state le persone che mi sono sempre state accanto, senza mai mollarmi, nemmeno per un attimo. Le considero vere e proprie sorelle, perché con loro ho condiviso tutto: le risate, le lacrime, le giornate leggere e quelle pesanti, i momenti più belli e quelli più difficili. Per qualsiasi cosa ho sempre potuto contare su di loro, anche, e soprattutto, nei momenti più bui, quando sembrava impossibile andare avanti. Mi hanno sostenuta, capita, spronata e fatta sentire meno sola. Senza di loro questo percorso non sarebbe stato lo stesso, e probabilmente nemmeno io sarei la persona che sono oggi. Sono state un punto fermo, una certezza, un rifugio sicuro. E per questo le ringrazierò sempre. Spero davvero con tutto il cuore che, una volta uscite da qui, resti tutto così: che la nostra amicizia continui a crescere, a rafforzarsi, e che possiamo portarci dietro questo legame speciale anche fuori da queste mura, nella vita vera. Perché loro non sono state solo delle compagne di classe, ma la famiglia che mi sono scelta” (S. classe quinta).

Gemma n° 2915

“Migliore amica = La persona con cui si ha il rapporto di amicizia più stretto, profondo e privilegiato, caratterizzato da grande fiducia, affetto e condivisione. Certo, i dizionari di italiano cercano di dare la definizione migliore a questo termine, ma secondo me ognuno ha la sua. Per me, migliore amica = B., C. e S.. Banale, sì; ma non ci sono parole per esprimere cosa loro rappresentano per me.
B. è la mia migliore amica dalle elementari, siamo veramente l’una l’opposto dell’altra. Lei bionda, io mora, lei occhi azzurri, io occhi scuri, lei carnagione chiara, io scura, lei paziente e sempre sorridente, io… insomma… il contrario. Sin da piccole abbiamo trovato un equilibrio vincente: in 12 anni di amicizia non abbiamo mai litigato, mai una volta che una delle due ha alzato la voce, mai una volta che non ci siamo capite. Quando siamo insieme tutto ciò che ha anche solo un piccolo aspetto negativo, si trasforma in qualcosa di divertente e sensato. Insieme abbiamo fatto taaante, ma tante cose, tra cui: travestimenti assurdi, muffin spettacolari, giornate in spiaggia con la pioggia (e no, non perché avevamo scelto di provare l’ebbrezza di una fresca giornata estiva piovosa, ma semplicemente perché, sfigate come siamo, sceglievamo sempre di andare al mare nei giorni sbagliati, pioggia, vento… insomma mai una volta che ci siamo godute una bella spiaggia con il sole).
“Siete sempre insieme”, classica frase dei nostri genitori. Sì, sempre insieme, una a fianco all’altra, a supportarci e sopportarci in tutti i momenti difficili, in tutti quelli di gioia e di tristezza. Sempre insieme a giudicare tutto ciò che ci circonda senza mai, o almeno quasi, mostrare i nostri pensieri. Sempre insieme a tutte le noiosissime mostre in cui i nostri genitori ci portano lasciandoci ogni volta ampia scelta per la partecipazione. Sempre insieme a divertirci tra i bambini, tipo a intagliare e colorare una zucca. Insomma, chiaro il concetto? Da sempre, sempre e per sempre insieme.
Tutti i miei amici, anche quelli che magari non hanno mai visto B., la conoscono. Lei è una parte fondamentale della mia vita, è la prima persona che chiamo quando mi succede qualcosa, è la prima che bombardo di messaggi quando ho bisogno di un consiglio.
Siamo state separate da scuola, sport, hobby, ma siamo sempre riuscite a ritagliare un momento solo per noi, per vederci, per raccontarci di tutto e di tutti. Questo credo sia il segno del fatto che, se veramente tieni a una cosa o a una persona, fai di tutto pur di viverla.
Si, nella mia vita ho conosciuto altre “b.”, ma lei sarà sempre l’unica “mia B.”.

C. e S., pronunciate sempre insieme una dopo l’altra. Le ho ri-conosciute nell’estate del 2023, quando durante una vacanza in barca da lontano ho sentito chiamare il nome di mia mamma. Da lì hanno iniziato a far parte della mia vita due ragazze meravigliose. In soli pochi giorni abbiamo legato come se fossimo migliori amiche da anni, ci capivamo con uno sguardo. Complicità, fiducia, sincerità, c’era e c’è tutto. Purtroppo abitiamo tutte abbastanza distanti, ma non appena troviamo un weekend libero organizziamo un’uscita per vederci e passare un po’ di tempo insieme. Ponderatezza, entusiasmo e responsabilità, ognuna bilancia le altre.
In loro tre ho trovato la mia seconda famiglia.
Mi auguro veramente di poter essere per sempre al loro fianco e viceversa, perché in questo momento io un mondo senza loro non me lo immagino proprio”.
(M. classe quarta).

Gemma n° 2912

“L’amicizia per me è una delle cose che si trovano alla base della vita, in quanto un amico è colui che sai sempre ci sarà, sia nei momenti difficili che in quelli semplici; è colui che ti sostiene nelle tue scelte, che ti incita a fare qualcosa se sa che ti farebbe stare bene e che non ti giudica quando sbagli, bensì ti aiuta a comprendere i tuoi errori e ti aiuta a migliorare. Purtroppo, soprattutto al giorno d’oggi, è difficile trovare amici che possano essere definiti tali, perché spesso è più facile sparlare o girare le spalle quando è più conveniente.
Quando ero piccola ho sempre avuto tanti amici, ma poi, la maggior parte di questiultimi, si è dimostrata non tale e ha dimostrato di non tenere a me come pensavo. Così ero quasi arrivata alla convinzione che le amicizie fossero, per la maggioranza delle volte, false. Fino a quando non è arrivata lei: E. Solo lei mi ha dimostrato, nel corso degli anni, cosa vuol dire essere veramente amico di qualcuno e tenerci davvero a quella persona. E. mi ha fatto capire cosa vuol dire sapere di avere una persona a fianco che è sempre pronta a supportarti in qualsiasi momento, nonostante tutto. Questo non vuol dire che E. sia perfetta, anzi, è piena di difetti, ma proprio come lo sono anche io, ma la perfezione in lei sta nel non farmi pesare ogni mio difetto e ogni mio sbaglio e a farmi sentire sempre apprezzata. Ogni persona che mi conosce, conosce pure lei e sa quanto io ci tenga, in quanto ormai la reputo come mia sorella.
Io sono inoltre dell’idea che nell’amicizia si dimostri amore, ovviamente non come quello che si prova nelle relazioni, perché E. è la forma di amore più vera e genuina che io conosca e che da sempre mi ha fatta sentire perfetta.
Spero e auguro a tutti di trovare una persona come E. nella vostra vita e un’amicizia così pura e vera”.
(M. classe prima).

Gemma n° 2907

“L’atletica è la mia passione da 6 anni, ma in realtà ho iniziato quasi per caso. Nel 2020, a causa del Covid, hanno chiuso tutte le palestre e io allora facevo ginnastica artistica. Volevo comunque continuare a fare sport, ma molti non si potevano praticare perché erano al chiuso. Uno dei pochi che si poteva fare all’esterno era proprio l’atletica, così i miei genitori mi hanno proposto di provarla…e io ho accettato. Non pensavo che sarebbe diventata una parte importante della mia vita. All’inizio facevo tanta fatica e mi sembrava tutto difficile, però con il tempo ho capito che era normale. Nessuno migliora subito e, andando avanti, avevo capito che sarei cresciuta. E infatti è stato così: non solo fisicamente, ma anche mentalmente. Inoltre in questi anni si è creato un gruppo di amiche davvero speciali. Siamo molto legate: condividiamo allenamenti, risate, gare, momenti difficili e soddisfazioni. Vado ad allenamento non solo per migliorare, ma anche per divertirmi e stare con loro. E’ il mio modo per sfogarmi, per liberare la testa e sentirmi bene. Spero di continuare ancora a lungo questo sport e di riuscire a organizzare al meglio studio e allenamenti. Spero anche che le mie amiche riescano a fare lo stesso, perchè se qualcuna dovesse lasciare si sentirebbe tantissimo la sua mancanza: il gruppo non sarebbe più lo stesso. Siamo molto unite, e proprio per questo l’atletica per me non è solo uno sport, ma un pezzo della mia vita che non voglio perdere” (G. classe prima).

Gemma n° 2898

“Onestamente, fino a poco tempo fa, non avevo la più pallida idea di che cosa portare come gemma. Avevo la testa piena di idee, ma allo stesso tempo vuota. Non riuscivo a decidermi, come mio solito. Poi, ieri sera, mi sono seduta sul letto, con la musica nelle cuffiette, e mi sono messa a pensare, pensare davvero. Che cosa, nella mia vita, potrei chiamare davvero una vera e propria gemma? Che cosa c’è di così tanto prezioso che mi porterebbe con sicurezza a definirla tale? Trovando più risposte a queste domande che mi ponevo, ho notato che una continuava a venirmi in mente più e più volte. Il gruppo delle mie migliori amiche. Questo gruppo è formato da me, A., K., M. ed M. Ho conosciuto M. ed M. alla fine del 2020, mentre A. e K. circa tre anni fa. Ci siamo conosciute tutte tramite la nostra passione, la danza. Per quanto all’inizio fossero solo delle mie compagne a cui stavo antipatica, e per quanto la cosa fosse reciproca, con il passare del tempo, degli allenamenti condivisi, delle esibizioni e dei dietro le quinte pieni di tensione, ci siamo avvicinate sempre di più. Il 2024 non è stato un anno semplice per me, per molti motivi, ma nel periodo in cui il mio umore ha toccato il fondo, sono arrivate loro a rialzarmi. Ci siamo avvicinate all’improvviso, come se il destino avesse voluto mettere lungo il mio cammino delle persone che sarebbero riuscite a farmi sentire meno sbagliata e farmi capire che mi meritavo qualcuno che mi volesse bene davvero. E’ stato molto ironico il modo in cui siamo diventate ufficialmente più che compagne di danza: M., in spogliatoio, stava parlando della sua festa di compleanno che sarebbe avvenuta di lì a poco, e io scherzosamente avevo detto che sarei venuta lì per darle fastidio anche quel giorno. Loro non pensavano che mi sarei davvero presentata, ma è stato così. Mi ricordo perfettamente quella serata, e non penso che me la scorderò mai. Da quel giorno abbiamo iniziato a vederci molto più spesso. Mi hanno accolto nel loro gruppo nonostante loro fossero amiche d’infanzia, senza farmi sentire di troppo nemmeno per un secondo. Sono quel tipo di migliori amiche che avevo sempre sognato: quelle amiche che ti fanno ridere fino al mal di pancia, ma che di lì a poco possono passare a ragionare insieme sulle cose più profonde in assoluto, nonostante la maggior parte delle volte K. ci mette un po’ di minuti a capire di cosa si sta parlando. Sono quelle amiche con cui urli a squarciagola le vostre canzoni preferite in macchina in una sera d’estate, sono quelle con cui esci quando sembra tutto troppo pesante e hai voglia solo di divertirti. A volte mi fermo a guardarle e sorrido tra me e me, pensando a quanto sia bizzarro il modo in cui la vita rimescola le carte. Chi l’avrebbe mai detto che quelle ragazze che guardavo con diffidenza dall’altra parte dello specchio in palestra sarebbero diventate le persone che tutti i giorni mi ricordano che cosa significa la parola amicizia? Il 2024 mi ha tolto molto, ma mi ha regalato la consapevolezza di non essere sola. Ricordo i pomeriggi in cui la stanchezza mentale sembrava prendere il sopravvento su tutto, eppure bastava un loro messaggio o una serata passata a ridere per le battute orribili di ognuna di loro (perché le mie ovviamente sono sempre bellissime) per farmi respirare di nuovo. È questa la loro magia: hanno la capacità di sgonfiare i miei problemi con una naturalezza disarmante, trasformando i miei ‘non ce la faccio’ in ‘ce la facciamo insieme’. Spesso si pensa che una gemma debba essere qualcosa di statico, un oggetto prezioso chiuso in un cassetto o incastonato in un anello. Ma la mia gemma è viva, rumorosa, a volte troppo. È fatta di cinque cuori che battono allo stesso ritmo, anche quando la musica si ferma. È la sicurezza di sapere che, nonostante i miei difetti e i miei momenti di fragilità, c’è un posto in cui non mi sentirò mai quella fuori posto, ma un pezzo di un puzzle bellissimo. Porto questo gruppo come mia gemma non solo per celebrare il bene che (a volte) ci vogliamo, ma perché loro rappresentano una delle mie più grandi vittorie: quella di aver scoperto che, a volte, i tesori più preziosi si nascondono proprio dietro le persone che pensavi fossero più lontane da te, avendo trovato il coraggio di aprirmi, di presentarmi a quella festa anche se non ero invitata ufficialmente. Oggi so che non importa quanto sarà duro il prossimo allenamento o quanto sarà ripida la strada nel mio futuro: finché avrò A., K., M. ed M. al mio fianco, non avrò più paura dei miei momenti di buio, perché so che avrò vicino a me le mie sorelle anche se non di sangue, e che nonostante tutto troveranno sempre un modo per riportare ogni volta la luce.
P.S: Ciao ragazze, so che state leggendo questo, e so che avevo detto a M. ed M. che non avrei parlato di voi, ma quando mai vi dico qualcosa di carino in faccia? Vi voglio bene anche se non ve lo dico mai, grazie di tutto<3
(A. classe prima)

Gemma n° 2895

“Quest’anno ho scelto di portare come gemma questo braccialetto che mi ha regalato una mia amica durante un concerto.
Questo braccialetto per me rappresenta soprattutto la forte amicizia che ho con lei, ma anche il legame profondo che ho creato quella sera con un’altra ragazza, con cui ho instaurato un rapporto importante e a cui sono stata vicina durante un periodo difficile.
Quella serata è stata speciale sotto ogni punto di vista. Prima del concerto aveva piovuto tantissimo e si pensava addirittura che lo annullassero. Eravamo rimaste sotto la pioggia per molto tempo, completamente bagnate e stanche. Quando però è iniziato il concerto, tutto il resto è passato in secondo piano.
Durante il concerto ero completamente presa dal momento e mi sono goduta ogni istante fino alla fine. È stata un’esperienza indimenticabile, non solo per la musica, ma soprattutto per le persone con cui l’ho condivisa e per quello che ha rappresentato per tutte noi. In qualche modo mi ha fatto stare meglio e mi ha aiutata a capire quanto per me sia importante l’amicizia.
Questo braccialetto mi ricorda che per me l’amicizia viene prima di tutto, e quando ce l’hai non senti il bisogno di altro”.
(G. classe quinta).

Gemma n° 2893

Immagine creata con Gemini®

“Come gemma di quest’anno ho deciso di non portare un oggetto, come gli anni precedenti, ma una persona fondamentale nella mia vita: la mia migliore amica G.
Ci siamo conosciute in prima media e ricordo che c’è stata subito affinità tra di noi. Abbiamo iniziato fin da subito a condividere tutto: esperienze belle e brutte, momenti felici e difficili che ricorderemo per sempre.
G. è una persona sensibile e premurosa, un’amica unica che c’è sempre stata nei momenti di bisogno. Mi è stata vicino anche nei periodi più brutti, a volte senza fare nulla di speciale, ma semplicemente ascoltandomi, ed è proprio questo che per me ha fatto la differenza.
Finite le medie eravamo preoccupate che le nostre strade si separassero. Non essendo più in classe insieme, il nostro rapporto è cambiato, ma non si è mai indebolito. Anche se le nostre vite hanno preso direzioni leggermente diverse, riusciamo comunque a vederci tutti i giorni e a condividere esperienze assieme.
In 6 anni di amicizia G. è diventata una delle persone più importanti della mia vita, è davvero speciale per me e sono felice di averla al mio fianco e di poter condividere con lei ogni momento, sapendo che ci saremo sempre l’una per l’altra”.
(A. classe terza).

Gemma n° 2887

“Quest’anno come mia ultima, ma sicuramente non meno importante, gemma ho scelto di portare le mie due amiche più care.
Sicuramente non avrei potuto chiedere delle amiche migliori.
Nei momenti in cui mi sento giù loro in qualche modo sono sempre presenti, ad esempio con una parola di conforto o semplicemente un sorriso.
Qualche giorno fa ho cambiato scuola e quando sono arrivata alla fermata dell’autobus alle 7 del mattino avevo molta paura, ma subito dopo quel timore è svanito quando ho visto le mie amiche aspettarmi per accompagnarmi fino a scuola.
Questo loro gesto mi fa capire quanto io sia fortunata ad avere delle persone cosí belle al mio fianco e ne saró sempre molto grata” (A. classe seconda).

Gemma n° 2886

Immagine creata con Gemini®

“Come gemma ho voluto portare una delle persone più importanti della mia vita: E.
L’ho scelta perché per me rappresenta l’amicizia vera, quella che nasce quasi per caso ma che poi diventa indispensabile, una di quelle che ti cambiano la vita senza chiedere permesso. Io ed E. abbiamo iniziato a conoscerci meglio nell’estate della prima superiore. All’inizio eravamo semplicemente due compagne di classe, nulla di più. Poi, giorno dopo giorno, tra una chiacchierata, una risata e del tempo passato insieme, quel rapporto semplice si è trasformato in qualcosa di enorme. Senza nemmeno accorgercene è nata un’amicizia profonda, sincera, che col tempo è diventata una delle parti più importanti della mia vita. Da quel primo “conosci anche tu gente di Pagnacco?” è iniziato tutto, e da lì non ci siamo più fermate. Con E. ho capito davvero cosa significa non sentirsi mai soli. È una di quelle persone di cui non riesci a fare a meno, perché sai che c’è sempre. Siamo una spalla l’una per l’altra in ogni momento: in quelli felici, quando ridiamo fino alle lacrime e ci divertiamo come matte, ma soprattutto in quelli difficili, quando basta la sua presenza per stare un po’ meglio. Condividiamo tutto, senza maschere, sapendo di poterci fidare completamente. E. è una persona che sa esserci davvero. Mi sostiene, mi incoraggia, è fiera di me anche quando io faccio fatica ad esserlo. Mi calma quando sto male, mi ascolta per ore senza stancarsi, mi capisce anche solo da uno sguardo. È quella che mi ha asciugato le lacrime, che è rimasta nonostante il mio carattere difficile, che non se n’è mai andata nei momenti complicati. È quella che mi abbraccia quando sa che ne ho bisogno, anche senza che io dica nulla. Grazie a lei sono cresciuta, ho imparato a conoscermi meglio e a credere di più in me stessa. La sua presenza è un regalo enorme: è solare, altruista, premurosa…speciale e unica. Una di quelle persone rare che illuminano la vita di chi hanno accanto. Non servono mille amici, ma una che ne vale un milione, e lei per me è esattamente questo”.
(G. classe quinta).

Gemma n° 2879

“La mia gemma è una spilla che mi ha regalato una mia vecchia amica. Ci siamo conosciute in seconda media, quando arrivò da un’altra scuola: era timida ma molto gentile. Ci hanno messe di banco vicine e, parlando, abbiamo scoperto di avere tante cose in comune. Col passare del tempo siamo diventate migliori amiche e per Natale mi regalò questa spilla, che ancora oggi conservo e indosso durante le feste. Purtroppo l’anno scorso si è trasferita in un’altra città e, a causa di questo, abbiamo perso i contatti, ma resta per me un bel ricordo della nostra amicizia” (G. classe terza).

Gemma n° 2874

“Quest’anno ho deciso di portare come gemma la mia migliore amica G. Ci siamo conosciute tre anni fa, quando io cominciavo le superiori e lei era in seconda, grazie ad una persona che ringrazio ancora profondamente per averci fatto incontrare. Il legame fra me e lei è speciale. Fin dal primo giorno, ci siamo sentite a nostro agio assieme e ci siamo rese conto di avere molte cose in comune. Una delle passioni più grandi che condividiamo è la musica; ogni giorno la ascoltiamo in corriera, quando siamo assieme ci sono sempre le canzoni di sottofondo e poi ci siamo noi due, che cantiamo facendo il nostro piccolo concerto, ricordando quello della scorsa estate.
All’inizio dello scorso luglio, siamo andate insieme al concerto di Irama, il nostro cantante preferito. Era il primo concerto per entrambe e non lo dimenticheremo mai, sia per il contesto che per le persone che abbiamo conosciuto.
G. sa tutto di me, sia le cose belle che quelle brutte e io so tutto di lei. Quando mi vede la mattina, se è successo qualcosa o se sono triste perchè la giornata è cominciata male, lei lo capisce subito. Un secondo dopo essere scese dalla corriera, mi chiede cosa c’è che non va e lo stesso faccio io con lei.
Le voglio un mondo di bene e, nonostante fra pochi giorni diventi maggiorenne, per me resterà sempre la mia piccola G.”
(F. classe terza).

Gemma n° 2863

“Ci sono persone che arrivano nella nostra vita senza fare troppo rumore e con il passare del tempo diventano fondamentali, A. per me è una di quelle. Mi entusiasma sempre ripensare a quanto velocemente abbiamo legato, in modo semplice e spontaneo, quando entrambe ne avevamo più bisogno, infatti mi piace pensare alla nostra amicizia come un raggio di sole arrivato al momento giusto. Con lei riesco a essere completamente me stessa e posso parlare di tutto, senza la paura di essere giudicata o criticata. Per quanto ami ridere non potrei mai stare con qualcuno che non mi faccia morire dalle risate, per questo lei è una parte fondamentale della mia vita. È la prima persona che chiamo quando mi succede qualcosa, bella o brutta, ma anche quella che mi fa ragionare e ha il coraggio di dirmi la verità quando ne ho più bisogno. È una presenza costante nella mia vita, infatti mi spaventa l’idea di non averla accanto fisicamente quando finiremo il liceo e prenderemo strade diverse, ma so che qualsiasi cosa accada il nostro legame non potrà sciogliersi, e questo penso riassuma quanto A. sia importante per me” (G. classe quarta).

Gemma n° 2858

“Care I. e C., voi che siete le mie due anime gemelle: questa gemma la dedico a voi, che vi meritate tutto l’universo intero. Siete le mie due migliori amiche in assoluto, due migliori amiche che mi sopportano già da anni e che hanno sempre trovato un modo per comunicare con me. Abbiamo costruito ormai tanti ricordi insieme: la scuola media, il centro estivo, la vacanza del giugno 2025, i gossip in corriera ci hanno rese inseparabili, un trio. Non mi immagino nemmeno come sia riuscita a legare con voi così tanto, anche perché mi conoscete, inizialmente ero piuttosto introversa e timida quando sono arrivata qua, ma voi mi avete dimostrato che con piccoli passetti si può arrivare ai grandi traguardi insieme, mi avete dimostrato cosa significhi un’amicizia forte e quanta fatica richiede. Prima di voi sono stata in altri trii, ma non riuscivo mai a sentirmi inclusa veramente; con voi è stato diverso, legami e sentimenti diversi. Se qualcuno mi chiedesse chi siete voi per me, risponderei semplicemente che siete le mie migliori amiche da tantissimo tempo, ma se me lo chiedessero in un momento di debolezza, risponderei che siete due persone di cui non posso fare a meno. Persone che sono sempre riuscite a starmi vicino, a colmare il vuoto interiore e a placare la solitudine durante le discussioni o i disaccordi. Persone con cui io posso sempre affidarmi e aprirmi in qualsiasi momento, senza magari essere giudicata. Viviamo praticamente le nostre vite tutte e tre insieme, condividendo momenti, persone, esperienze, ricordi, nostalgie, che siano da ricordare o da dimenticare. Provo un’immensa gratitudine verso di voi, anche solo per la vostra presenza nella mia vita, per avermela migliorata. Spero solo di portare la nostra amicizia avanti per sempre e migliorare sempre di più, in modo che tutte e tre possiamo stare unite e in compagnia l’un dell’altra.
Voglio dedicare queste parole anche a un’altra mia amica, R, che mi salva ogni giorno e mi sta accanto in ogni momento. È da tanto tempo che ci legano la passione (come per la musica e la chitarra ad esempio), il sostegno e la capacità di comprenderci reciprocamente quando ne abbiamo bisogno. So che non mi giudicherà mai e non mi lascerà mai in un momento di difficoltà, ma dedicherà tutta sé stessa per aiutarmi. E questo tipo di amiche è da tenere molto stretto a sé: sono molto difficili da trovare le amiche vere”.
(V. classe seconda).

Gemma n° 2840

“Quest’anno la scelta della gemma non è stata affatto semplice ma alla fine ho scelto di portare una foto, che mi hanno scattato i miei amici, dove siamo presenti io e i miei genitori. Era il giorno del mio compleanno nonché giorno in cui ho organizzato la mia festa. Certo i 17 anni mi spaventano un pochino, perché mi rendo conto che è il mio ultimo anno da minorenne e le responsabilità iniziano ad aumentare sempre più, però sono tranquilla perché sono sicura che riuscirò a godermi appieno questa estate vivendola ogni giorno al massimo.
Ho deciso di portare più precisamente la mia festa non perché fosse il giorno in cui tutti mi festeggiano, bensì perché quel giorno mi sono resa conto di quante persone illuminano la mia vita. Alla festa erano presenti tutti coloro a cui tengo di più.
Inizio parlando dei miei genitori nonché gli unici pilastri della mia vita. Senza loro io sarei completamente persa. È vero litighiamo spesso, io specialmente con mia madre perché abbiamo due caratteri molto diversi infatti sono la copia esatta di mio padre. Però nonostante i mille litigi loro sono e saranno sempre le persone che amo di più al mondo. Dopo loro voglio passare a M. ed A., le mie migliori amiche. Io e M. ci conosciamo dall’asilo e il nostro duo è diventato poi un trio alle medie conoscendo A. Con A. ormai sono già 6 anni di amicizia e lei è veramente la mia metà. È stata la mia salvezza perché mi ha fatto aprire gli occhi e uscire da un amicizia tossica mentre io sono stata la sua prima vera migliore amica perché lei non si fidava di nessuno causa il suo passato molto duro. Senza di lei io non esisto e ormai ci siamo promesse di passare tutta la vita assieme. Con M. invece avevo perso i rapporti per 1 anno circa ma sarò per sempre grata al 2025 che ci ha avvicinate più che mai facendoci ritornare inseparabili come un tempo. Loro due sono le anime più belle e rare che io possa aver mai trovato. Il 2025 mi ha aperto tante amicizie rafforzando ancora di più alcuni rapporti. Quell’anno però mi ha anche fatto riflettere sul concetto vero di amicizia facendomi maturare e compiere scelte dolorose ma necessarie per raggiungere la serenità. Adesso voglio passare alle mie compagne ad A, C, S, E, C, L. Averle avute con me al mio compleanno è stato il regalo più bello perché  loro ormai sono diventate il mio posto sicuro. Assieme affrontiamo le dure giornate scolastiche e senza di loro non riuscirei a liberarmi dall’ansia dei voti e dalla paura di fallire. Loro sono la mia forza e il bene che voglio a queste ragazze è veramente indescrivibile perché alla fine per me non sono solo delle compagne di classe bensì le sorelle che ho sempre desiderato di avere.
Al mio compleanno erano presenti anche altri amici che spero di portare con me anche nel 2026 e negli anni che verranno.
Infine c’è lui, M. il mio primo e unico amore.
Lo avevo già portato l’anno scorso come gemma quando eravamo solo migliori amici o almeno quando avevamo ancora troppa paura di esternare i nostri sentimenti.
La verità è che io e M. ci amiamo dal primo giorno che ci siamo conosciuti, solo che ci è voluto tempo prima di comprendere questo grande sentimento ma va bene così perché non rimpiango affatto i 2 anni di amicizia che hanno solo migliorato il rapporto di adesso. Lui è il primo ragazzo che io abbia mai avuto e con lui voglio passare il resto della mia vita perché senza lui il mio futuro non c’è.
Ecco con questa gemma voglio ringraziare tutte queste persone per avermi scelta al loro fianco. Sono eternamente grata al destino per aver messo nella mia strada queste persone ma che sia chiaro che con loro voglio passare il resto della mia vita.
Perché alla fine sono loro che compongono la mia famiglia”.
(A. classe terza).

Gemma n° 2837

“Anche quest’anno la scelta della gemma non è stata semplice, anzi non è stata nemmeno completata, oggi infatti parlerò di due persone molto importanti per me: la mia migliore amica e il mio fidanzato. Io e B. ci conosciamo da quando eravamo bambine, siamo cresciute insieme e siamo sempre state legate nonostante qualche disaccordo. Condividiamo tutto, dai vestiti ai segreti più profondi, ci fidiamo l’una dell’altra e sappiamo che non ci giudicheremo mai e poi mai. Quando siamo insieme non esiste nessun altro, ridiamo e scherziamo sempre, anche se la gente ci guarda male. Riusciamo a parlare di qualsiasi cosa e passiamo dal ridere per cose inutili al parlare e fare discorsi riguardanti argomenti molto più seri, come l’amore. Ci consigliamo e confidiamo tutto, lei sa tutto di me e io so tutto di lei. È stata proprio lei a sapere per prima di me e G. (il mio ragazzo), è stata lei a starmi vicina quando credevo di non avere possibilità ed è ancora lei a supportarmi in qualsiasi cosa. G. invece è un ragazzo che è entrato nella mia vita da circa un anno. L’ho conosciuto quasi per caso e abbiamo legato tantissimo. Gli voglio un sacco di bene anche se non sono sempre brava a dimostrargli i miei sentimenti. Mi ritengo molto fortunata ad averlo accanto perché è un ragazzo fantastico, pensa sempre al bene degli altri e cerca di essere disponibile per tutti. Abbiamo avuto fin da subito un legame sincero e ci siamo fidati l’uno dell’altro come se ci conoscessimo da una vita. Siamo due persone molto simili e allo stesso tempo molto diverse, ci piacciono le stesse cose e siamo molto timidi entrambi ma lui è ordinato e io no, lui è organizzato e io no, io sono orgogliosa e lui no. Mi fa sempre ridere e ogni volta che stiamo insieme mi sento bene, mi sento libera di essere me stessa perché so che non devo cambiare per piacergli ma gli piaccio così come sono. Nonostante io lo conosca da relativamente poco lo ritengo una persona importantissima per me, come lo è B. Per loro farei di tutto”.
(B. classe terza).

Gemma n° 2821

“Come gemma ho deciso di portare una persona fondamentale nella mia vita: la mia migliore amica, A.
Lei è una persona solare, empatica e ha la capacità di ascoltare senza giudicare.
Avere A. al mio fianco significa avere un punto di riferimento costante.
Posso condividere le gioie più grandi e, allo stesso tempo, affrontare con più leggerezza i momenti difficili.
Con lei ho fatte tutte le mie prime esperienze  e la nostra amicizia è basata sulla sincerità e sul rispetto reciproco e questo crea un legame di fiducia che ritengo preziosissimo. In sostanza, A. non è solo una compagna di avventure, ma una parte essenziale della mia crescita personale”.
(R. classe quarta).