“Come gemma quest’anno ho deciso di portare questa foto di me ed una mia amica d’infanzia. In generale mi piace tantissimo riguardare le vecchie foto e i video per rivivere tutti i ricordi passati. Penso che questa foto sia una delle migliori che abbiamo insieme ed è per questo che ci sono molto affezionata. Ogni volta che penso alla mia infanzia mi viene in mente lei, dato che passavamo quasi tutti i giorni insieme a giocare e la consideravo quasi come una sorella. Nonostante oggi non ci vediamo più come una volta perché andiamo in scuole diverse, il nostro rapporto non è mai cambiato. Ogni volta che ci vediamo è come se tornassimo indietro nel tempo. Sono molto felice del fatto che siamo ancora amiche dopo così tanti anni e spero che lo saremo anche in futuro” (S. classe quarta).
“Come gemma quest’anno ho deciso di portare questi braccialetti. Ero indecisa se portare qualcosa che ricordasse la mia migliore amica o la mia canzone, e portando i braccialetti avevo qualcosa che rappresentasse tutt’e due. Li ha fatti lei a mano e ci ha scritto alcuni titoli di canzoni del mio cantante preferito, Harry Styles. Me li ha regalati al compleanno e da allora non li ho più tolti. Lei è la persona a cui tengo di più dopo i miei genitori” (M. classe quarta).
“S. è la luce costante nella mia vita, un faro che guida il mio cammino nei giorni di sole e nei momenti più bui. La sua presenza è un abbraccio confortevole che lenisce le ferite della mia anima, un sorriso che illumina anche i giorni più grigi e un animo gentile che sta guarendo un cuore che lei stessa ha lottato tanto perché non si rompesse. La profondità della nostra connessione mi ricorda tanto quella tra Meredith e Cristina, un legame che supera le parole e si intreccia con i battiti del cuore. Abbiamo condiviso risate contagiose che risuonano nell’aria come una melodia di gioia. Abbiamo affrontato le tempeste insieme, navigando tra le sfide delle nostre giovani vite con il sostegno reciproco che solo un’amicizia autentica può offrire. Come Cristina è stata il porto sicuro di Meredith, così S. è, e sarà sempre, il mio rifugio, il luogo in cui posso rintanarmi quando il mondo diventa un posto troppo rumoroso, dove posso essere completamente me stessa senza paura di sentirmi sola o incompresa. S. è la mia “Cristina”, la mia persona, come diceva la dottoressa Grey. È la mia compagna di avventure, la spalla su cui piango senza sentirmi giudicata e la persona che zittisce tutti i miei pensieri nell’esatto momento in cui la vedo. È una persona che affronta la vita a braccia aperte anche quando quest’ultima le volta le spalle ponendole di fronte gli ostacoli più insormontabili. Anche se non glielo dico spesso e lei, molto probabilmente non se ne rende sempre conto, è la persona più forte che io conosca, coraggiosa e determinata, così come Cristina. Ha la capacità di capirmi senza bisogno di parole, proprio come Cristina capiva Meredith. La sincerità reciproca è il pilastro su cui si fonda la nostra amicizia, e la sua presenza è un conforto costante nei momenti di incertezza. È lei che c’è sempre nei momenti in cui l’unica cosa che voglio è rimanere sola, che fa in modo che tutto sia ok anche quando è evidente che non lo sia, e che, quando ridiamo, riporta in vita la bambina che ero, spensierata e felice, e che fa risuonare in tutto l’universo la melodia di inside out”. (G. classe quarta).
“Quest’anno, come gemma, ho deciso di portare il rapporto che ho con le mie cugine, ovvero le figlie delle sorelle di mio papà. La nostra amicizia è misurata attraverso l’estate perché è l’unico periodo in cui possiamo vederci e stare insieme dato che viviamo in due paesi diversi e lontani fra loro. Nonostante la distanza ci scriviamo ogni giorno e facciamo videochiamate e sono molto grata che il nostro rapporto non cambi, ma allo stesso tempo ho paura che crescendo ci allontaneremo di più e non ci potremmo vedere tutte le estati. Nonostante ciò sono una parte fondamentale della mia vita e spero lo siano per sempre” (A. classe quarta).
“Scegliere la gemma di quest’anno è stato molto difficile, fino all’ultimo non sapevo cosa portare, ci ho pensato veramente tanto, fino quando non mi sono ricordata di questo anello, regalatomi in 5a elementare dalla mia (ex, ma ora non più ex) migliore amica. Infatti l’anno scorso non avrei mai pensato di portare una gemma del genere, perché io e S. alla fine della 3a media avevamo litigato, e fino a poche settimane fa, non ci guardavamo nemmeno in faccia. Ma la notte di capodanno tra di noi si è risolto tutto. Eravamo ad una festa insieme, e ad un certo punto ci siamo ritrovate a parlare, e lì abbiamo capito che portare rancore per un avvenimento risalente a 3 anni prima, non aveva senso. Perciò qualche settimana dopo, ci siamo organizzate per vederci, passare un pomeriggio insieme e chiarire una volta per tutte. Noi siamo ben consapevoli che il nostro rapporto non sarà mai più come quello che avevamo prima, ma non importa” (S. classe terza).
“A, F, S, G queste erano le iniziali delle mie migliori amiche. G, A e F le ho conosciute a scuola alle medie e sono le persone che mi hanno sempre aiutata. S l’ho conosciuta sempre a scuola, ma nel corso di musica. Anche se non siamo tutte vicine ci sentiamo ancora” (L. classe prima).
“Come gemma quest’anno ho voluto portare una canzone molto importante per me ovvero Non fare così di Capo Plaza. Questa canzone non ha un vero significato in sé per me, è semplicemente speciale, è la canzone che accomuna me e le mie due migliori amiche S. e V., è quasi come un nostro tipo di legame, un’unione che non è facile da definire. Questo è nato da un semplice giorno dopo scuola: in corriera l’abbiamo cantata come ad un concerto, eravamo molto felici solo noi tre e basta. Questa cosa potrebbe risultare un po’ stupida o senza senso, ma solo le persone che sono nel mio stesso stato possono capire l’importanza. V. la conosco da tantissimo tempo, la nostra amicizia va avanti da 12 anni ormai e S. da 4 anni; in tutto questo tempo ci sono stati alti e bassi, litigate, allontanamenti e riavvicinamenti, ma nonostante tutto siamo ancora qua. Qualche volta penso a che cosa ci aspetta nel futuro, quante cose dobbiamo fare insieme e quante cose belle e brutte accadranno. Loro per me sono “casa”, un posto sicuro dove posso essere me stessa al 100%” (A. classe prima).
“Come gemma di quest’anno ero molto indecisa, ma alla fine ho deciso di portare questa foto che ritrae me e mia cugina. Ho scelto lei anche come santola della mia Cresima e per me è un grande punto di riferimento. E. ha 11 anni in più di me, abita a P. e abbiamo 2 routine molto diverse che non ci permettono di vederci molto spesso ma comunque lei per me è come una sorellona che non ho, alla quale posso raccontare qualsiasi cosa; avendo anche lei passato da poco la mia età, alcune volte mi sento più a mio agio a chiedere qualche consiglio a lei che a mia madre. lo e mia cugina abbiamo un modo di fare molto simile, siamo entrambe solari, dirette, determinate e quando avrò anche io 27 anni mi piacerebbe vivere la vita come fa lei facendo un lavoro che mi piace, viaggiando e passando momenti con la famiglia. Mi auguro anche io di essere una cugina speciale per lei e che nonostante il tempo e le distanze io ci sono sempre per lei e lei sempre per me” (A. classe seconda).
“Se c’è una cosa che devo ammettere, è che questa gemma probabilmente è stata la decisione più complicata dell’ultimo mese. È un momento importante e vorrei dedicarlo a tante persone / esperienze: mi sono sempre trovata bene in questa classe e il mio piano iniziale era portarla come gemma. Avevo anche in mente di portare il mio gatto o un concerto a cui sono molto affezionata. Mi sono accorta però che c’è una cosa che prima tra tutte merita di essere oggetto della mia ultima gemma, o meglio qualcuno. Spero di non suonare tanto cringe, perché lei manco se lo aspetta. Io e L. ci conosciamo dalla 1^. Lei dice che si ricorda il contesto in cui ci siamo parlate per la prima volta, io non ne ho la più pallida idea. 100% me lo dirà appena finirò questo discorso. Fatto sta che siamo diventate amiche di punto in bianco e lo siamo state fino ad ora. Io e L. siamo molto simili, forse più di quanto pensiamo. A volte mi fa sclerare o io faccio sclerare lei. Altre volte mi rendo conto che le voglio molto bene e per me è come una sorella. A volte guardo L. e con un solo sguardo mi sembra di capire tutto ciò che vorrebbe dirmi in quel momento. Altre volte la guardo e basta per rassicurarmi, senza cercare di capire che cosa mi stia cercando di dire. L. mi è stata accanto da sempre dopo la prima ed è rimasta fino ad ora. Sono grata di averla conosciuta e spero che anche dopo la scuola, anche quando prenderemo strade diverse, non ci separeremo mai”. (S. classe quinta).
“E. e M. sono due ragazze che conosco da quando sono nata. La nostra amicizia va avanti da 16 anni quasi 17, in tutto questo tempo ci sono stati alti e bassi, allontanamenti e riavvicinamenti ma siamo ancora qua, più unite di sempre. Io ed E. litighiamo spesso, quasi ogni giorno anche per stupidaggini ma ci chiediamo sempre scusa in qualche modo. M. invece è quella più pacifica, ormai si è abituata alle litigate quotidiane e non ci fa neanche più caso. Con loro ho imparato che casa non deve essere necessariamente un luogo, ma può essere anche una persona o più e ho appreso che vivere con loro al mio fianco risulta più semplice” (G. classe terza)
“Ho deciso di portare questa foto in cui siamo io e una mia compagna di nuoto nel settembre 2019. Io e lei in quel periodo non andavamo d’accordo visto che mi piaceva dire alle mie compagne cosa fare e quindi stavo loro antipatica. Il momento scattato nella foto rappresenta un momento importante per me perché da lì in poi nonostante ci conoscessimo già da un po’ di anni abbiamo iniziato a diventare amiche e a conoscerci meglio. In questa “gita” ho capito l’importanza di ascoltare anche le opinioni degli altri e per questo ho deciso di portare questa foto” (E. classe terza).
“Come gemma ho deciso di portare dei braccialetti che mi sono stati dati (scambiandoli con gli altri fan) quando ero in fila per il concerto dei 5 Seconds of Summer. Ci sono andata con S., una mia amica di quinta. Ho deciso di portarli perché per me sono un bellissimo ricordo, visto che è il primo concerto a cui vado da sola insieme ad una mia amica a cui voglio un mondo di bene e inoltre è una delle mie band preferite” (G. classe terza).
“Quest’anno ho pensato tanto a cosa portare come gemma, alla fine ho deciso di portare il mio gruppo di amiche: anche se può sembrare banale, non lo è affatto. Dalla terza media, io e le mie amiche abbiamo creato questo gruppo, in cui siamo in otto. Siamo tutte e otto l’una più diversa dall’altra: intendo che non abbiamo veramente neanche una cosa in comune, eppure, non avrei mai potuto trovare amiche migliori di quelle che ho. Noi ci conosciamo dall’asilo ma solo in terza media abbiamo ufficialmente creato il nostro gruppo, che noi chiamiamo “Fight club”, come il film. Non avrei veramente mai pensato di poter avere un gruppo di amiche così bello e unito. Purtroppo, anche se viviamo nello stesso paese, durante l’anno scolastico è più difficile trovare un giorno dove riusciamo tutte a vederci, ma bene o male ce la facciamo sempre. Con loro posso essere spensierata e tranquilla, nessuna si sente giudicata perché ci difendiamo sempre a vicenda. Quando siamo insieme ridiamo, scherziamo, piangiamo, ci divertiamo, facciamo discorsi stupidi ma a volte anche filosofici. A parole mi è veramente difficile spiegare quanto bene voglia ad ognuna di loro perché è un sentimento così grande che è impossibile da spiegare. Spesso parliamo del futuro. Tutti quelli che conosciamo pensavano che dopo un anno avremmo litigato e che il nostro gruppo non sarebbe durato, invece siamo ancora insieme e in questo periodo siamo più unite che mai. Spero con tutto il cuore che il nostro legame continui sempre a rimanere così. Mi chiedo sempre cosa farei senza di loro e penso a quanto sia fortunata ad averle”. (E. classe terza).
“Come gemma ho scelto di portare questi braccialetti. Sono stati presi rispettivamente a inizio e fine estate e li condivido con due mie amiche. Per me sono importanti perché oltre a rappresentare il bel rapporto che ho con loro, raccolgono un po’ anche la mia estate, che non è stata molto ricca o interessante, ma è stata resa speciale proprio da piccoli momenti passati insieme a queste persone” (M. classe terza).
“Ho scelto di portare questa foto di mia sorella e una mia amica che mi hanno accompagnata due anni fa al mio primo concerto della mia cantante preferita: Ariete. È stato molto importante perché nonostante a loro non piacesse e non sapessero neppure una canzone, mi hanno comunque sostenuta, consapevoli che per me fosse una cosa molto importante” (G. classe quarta).
“Ho scelto questo anello come gemma perché è stato un regalo dalle mie migliori amiche. Me l’hanno dato quando ci siamo incontrate in centro a Udine perché era da tempo che non ci vedevamo. Sinceramente non mi ero aspettata nessun regalo perché il mio compleanno era passato già da un po’: è stata una sorpresa molto gradita e lo porto ad ogni occasione possibile” (E. classe terza).
“Ho deciso di portare le chiavi del mio appartamento di Lignano. L’ho condiviso quest’estate con altri tre ragazzi che ho conosciuto solo nel momento in cui sono entrata nell’appartamento. Da un lato l’ho odiato tanto perché era piccolo, stretto e con solo due finestre. Ma dall’altro lato rappresenta la mia prima convivenza con altre tre persone che non fanno parte della mia famiglia, una di queste è diventata una mia grande amica. Questo appartamento mi ha dato un posto dove stare per tre mesi e racchiude tutte le esperienze che ho fatto in questo periodo di tempo; il primo lavoro, nuove amicizie, ma soprattutto ho imparato a conoscere di più me stessa e a trovare nuovi obiettivi per il futuro” (S. classe quinta).
“Come gemma di quest’anno ho deciso di portare una foto che ho anche come sfondo del cellulare. L’ho scattata quest’estate al mare a Lignano con la mia migliore amica, eravamo andate a vedere l’alba come ormai è abitudine. Questa volta però l’esperienza è stata particolarmente emozionante, sia per la sua bellezza, sia per il momento in sé: io e questa mia amica ci eravamo riunite dopo tempo che non ci vedevamo e che ci eravamo anche un po’ allontanate. Abbiamo avuto l’occasione di parlare, riflettere, ascoltare qualche canzone degli One Direction come quando eravamo piccole. Un altro aspetto fondamentale di questa immagine è il luogo in cui è stata fatta, Lignano. È ormai meta indiscussa di vacanza mia e della mia migliore amica; da quando siamo nate trascorriamo settimane qui, divertendoci ogni giorno sempre di più, è come una seconda casa. Senza alcun dubbio, non vedo l’ora di rivivere queste emozioni, non mi resta che aspettare le prossime vacanze estive!” (A. classe quarta).
“La mia gemma è questa collana che mi è stata regalata l’anno scorso in occasione del mio compleanno. Me l’hanno regalata le mie tre migliori amiche. Per me questa collana è molto importante perché mi porta sempre fortuna e la considero quindi un oggetto molto prezioso. È un quarzo rosa che rappresenta l’amicizia e i sentimenti legati al cuore”. (M. classe seconda).
“Come gemma ho deciso di portare la mia migliore amica G. Io e lei ci conosciamo fin da piccole, da quando avevamo 2 anni… all’inizio eravamo solo amiche ma quasi 2 anni fa cominciai a rendermi conto di non avere una migliore amica vera, perché ero sempre quella messa per seconda scelta, e così capii che l’unica vera amica che avevo era G. Lei è l’unica persona che riesce veramente a capire come mi sento, la persona con la quale posso sfogarmi veramente (e anche lei con me), l’unica persona di cui posso fidarmi ad occhi chiusi. Nei miei momenti più bui lei era la luce. Quando sto con lei riesco a liberarmi dai pensieri che ho in testa, a lasciare i brutti momenti e i brutti ricordi alle spalle: diciamo che sto proprio bene. Lei è sempre stata al mio fianco e io lo sarò sempre per lei. Sento che questa amicizia non finirà mai, lo spero, perché è una di quelle amicizie fortissime che anche se ci sono dei momenti brutti non si spezzano ma si rafforzano” (S. classe prima).