Gemma n° 2722

“Non si riesce sempre a dire cosa davvero si pensa di una persona o cosa davvero significa per noi. Io in particolare, faccio fatica.
Non a dimostrare affetto con i gesti, ma nel trasformare a parole quello che sento e dirlo in faccia a qualcuno.
Con il tempo ho trovato un modo tutto mio: scrivo lettere in cui mi lascio andare alle parole e neanche le rileggo.
Non tutte però arrivano ai destinatari magari perché le ho ritenute troppo sdolcinate e mi vergognavo a consegnarle o erano delle lettere di sfogo o rabbia che in quel momento provavo verso qualcuno che mi aveva ferita.
Le ho tutte su un quaderno, il quaderno delle “Cose che non ti ho mai detto”.
Può sembrare una cosa stupida e che sottovalutiamo molto, ma spesso penso a come io sarei felice se qualcuno ne scrivesse una a me.
Questa fa parte del mio quaderno ed è dedicata a una delle persone più importanti nella mia vita”.
(M. classe prima).

Gemma n° 2713

“La mia gemma sono queste lettere che i miei compagni delle elementari mi hanno scritto quando sono tornata in Italia dal Brasile. Dopo essere stata via così a lungo, non mi aspettavo che qualcuno si ricordasse ancora di me. Invece, tornare e trovare persone che mi stavano aspettando è stato come riscoprire un legame che pensavo di aver perso. Mi ha fatto capire che, nonostante i tanti cambiamenti e i trasferimenti, un pezzo di me era rimasto lì, con loro. Quelle lettere mi hanno fatto sentire accolta, come se avessi davvero un posto a cui appartenere. Questo mi fa pensare che, anche con la distanza, sarai sempre nei pensieri di qualcuno in un senso positivo anche se non te ne rendi conto” (A. classe quarta).

Gemma n° 2056

“La gemma che ho deciso di portare quest’anno è l’insieme dei biglietti che mi sono stati regalati dai miei nonni ogni anno da quando sono nata. Questi bigliettini li ricevo a Natale, a Pasqua, a s.Lucia, a s. Nicolò, il giorno dell’Epifania e il giorno del mio compleanno e in altre occasioni durante l’anno. Questi bigliettini dimostrano che i miei nonni sono sempre presenti non solo nei momenti di festa, ma anche in altri. Anche se non li posso sempre portare con me so che i miei nonni pensano sempre e tengono  a me e questo me lo dimostrano anche in tanti altri modi oltre che con i biglietti. Questi pensieri sono un gesto simbolico, ma in realtà l’affetto me lo dimostrano da sempre in mille altri modi. Sono sempre stati un punto di riferimento nel momento del bisogno e so che se avessi necessità non mi volterebbero le spalle” (A. classe seconda).

Un bellissimo libro

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Aggiungo ai libri letti quest’estate “Habibi” di Craig Thompson, consigliatomi e imprestatomi da una collega. Andrò a comprarlo: uno dei più bei fumetti che abbia mai letto, un capolavoro assoluto! Splendidi disegni, ricchissimo racconto (oltre 650 facciate). L’ho iniziato stamattina e non sono riuscito a smettere; ho interrotto malvolentieri la lettura per prepararmi il pranzo. Vi sono contenuti riferimenti a racconti spirituali e mitologici delle tradizioni monoteiste, coranica e biblica, a filosofi, alla calligrafia, all’etimologia e alla semantica, all’ecologia e all’inquinamento, al problema della risorsa dell’acqua, alla numerologia, alla simbologia. Fantasia enorme e splendida creatività!

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