“Ho scelto la canzone Canzoni alla radio degli Stadio perché è una canzone che mi ricorda la mia infanzia: era la canzone che cantavo sempre in macchina con mio papà e che ancora cantiamo. Lui mi prende sempre in giro dicendomi che quando ero piccola volevo sempre mettere quella canzone ma ora è lui che ogni volta che siamo assieme si diverte a cantare e a ballare con me in macchina o per strada diverse canzoni.
Ha un significato molto profondo questa canzone perché rappresenta il rapporto fantastico e molto stretto che ho da sempre con mio papà, che è e sempre sarà l’uomo più fantastico ed importante della mia vita.
Ho scelto poi questo video in particolare perché è l’esibizione a Sanremo del 1986, quindi quando mio papà aveva 16 anni e lui aveva scoperto questa canzone in quel periodo quindi quando aveva la mia stessa età. E questo accresce il nostro legame con questa canzone” (M. classe quarta).
Gemma n° 1936

“Ho scelto di portare la foto di questo foglio (non ho rischiato di rovinare l’originale) con le firme dei giocatori dell’Inter del 2014. C’è la data della mia prima partita allo stadio con mio padre e un mio amico; sono sempre stato tifoso dell’Inter e da piccolo avevo il sogno di incontrare i giocatori dal vivo. Mio padre era amico di uno dei membri dello Staff e il giorno prima della partita abbiamo assistito ad un allenamento e poi ho parlato con alcuni giocatori e mi sono fatto fare le firme. E’ stato uno dei momenti più belli della mia vita ed è un ricordo indelebile”.
Lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano ha scritto: “Una volta alla settimana, il tifoso fugge da casa sua e va allo stadio. Sventolano le bandiere, suonano le trombe, i razzi, i tamburi, piovono le stelle filanti e i coriandoli: la città scompare, la routine si dimentica, esiste solo il tempio. In questo spazio sacro, l’unica religione che non ha atei esibisce le sue divinità…”. Commento così la gemma di D. (classe terza), ricordando anche che devo avere da qualche parte, probabilmente tra le pagine di un vecchio diario, due fogli ingialliti con le firme di Oliver Bierhoff e di Marcio Amoroso.
