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Gemme n° 151

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Ero indecisa fra due cose. Alla fine ho scelto il libro di Sepùlveda “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”: ha fatto parte della mia infanzia e fa ancora parte della mia adolescenza. E’ la storia semplice di un gatto (il mio animale preferito) e di una gabbianella: da grandi il libro può essere ancora letto perché insegna la libertà e punti che di solito tralasciamo (il rispetto per la natura e per gli animali) e mette in luce l’egoismo degli uomini (anche se alla fine compare un uomo che aiuta gli animali). Pur essendo scritto con un linguaggio semplice, è un libro che insegna molto: spesso gli adulti perdono la concezione che si possa imparare anche dalle cose semplici”. Riporto una citazione che mi pare particolarmente azzeccata in riferimento alle ultime parole dette da S. (classe quarta): “Ora volerai, Fortunata. Respira. Senti la pioggia. È acqua. Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole ed arriva sempre come ricompensa dopo la pioggia. Apri le ali… … Ora volerai. Il cielo sarà tutto tuo”.

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Gemme n° 17

La gemma proposta da D. (classe quarta) è imperniata attorno al video di “Story of my life” degli One Direction: “Troppi sono i pregiudizi su questa band in Italia: sembra che suonino solo per teenagers superficiali e vuote. Io con questa canzone voglio dire che questa è stata la colonna sonora di questi tre anni e dietro vi sono tante esperienze ed emozioni condivise anche con altre persone”.

Ha ragione D. Ci sono musiche che si fissano nella nostra memoria come i profumi e restano legati a quelle sensazioni in modo indelebile. Poi la musica è certamente soggettiva, può piacere o non piacere, ma questo è il suo lato più bello. E allora allego la canzone che ha segnato i miei tre anni corrispondenti a quelli di D. “Sono qui, tutto solo. La mia mente trasformata in pietra, ho riempito il mio cuore di ghiaccio per evitare che venga spezzato di nuovo. Ti ringrazio, mio caro vecchio amico, ma adesso non puoi aiutarmi, questa è la fine di una storia sbagliata. Stanotte non dormirò. Nel mio cuore, nella mia anima, odio davvero dover pagare questo prezzo. Dovrei essere forte, giovane e audace ma l’unica cosa che sento è il dolore. Va tutto bene, rimarremo amici, ho fiducia in me stesso e diciamo che va tutto bene: stanotte non dormirai da sola”.