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Giorni di gloria

Twitter mi avvisa che il 4 giugno di 28 anni fa usciva “Born in the U.S.A.”di Bruce Springsteen; avevo 10 anni, ma quel disco me lo ricordo bene, riprodotto ad alto volume da uno zio appassionato di tutto ciò che era Stati Uniti. Di quel LP faceva parte anche un brano che ha a che fare con i nostri giorni, in cui spesso rimpiangiamo un tempo in cui la situazione economica era decisamente migliore, in cui con uno stipendio solo si riusciva anche ad andare in ferie… Questa sensazione di rimpianto è un po’ da “vecchi”, solo che troppo spesso la sento in bocca a ragazzi giovani in cui la speranza e l’entusiasmo dovrebbero pulsare forti. Mi irrita sentire ragazzi delle superiori dire “che noia” o “uffa, non c’è niente da fare”. E allora ecco Glory Days, per non arrivare all’ultima strofa e identificarsi col protagonista, col suo amico giocatore di baseball, con la ragazza della scuola…

“Avevo un amico che era un grande giocatore di baseball

ai tempi delle scuole superiori.

Riusciva a lanciarti la palla in una maniera

che ti faceva fare la figura dello stupido.

L’ho visto l’altra notte in questo bar sulla strada:

stavo entrando, mentre lui usciva.

Siamo rientrati, ci siamo seduti, abbiamo bevuto qualcosa

ma tutto ciò di cui parlava erano

Giorni di gloria che ti passano accanto

giorni di gloria, rapidi come il battito di ciglia di una ragazzina

gironi di gloria, giorni di gloria.

C’è una ragazza che vive nell’isolato;

ai tempi della scuola faceva girare la testa a tutti i ragazzi.

Qualche volta il venerdì mi fermo da lei a bere qualcosa,

dopo che ha messo a letto i bambini.

Lei e suo marito Bobby sono separati,

penso siano ormai due anni.

Ci siamo seduti a parlare dei vecchi tempi;

lei dice che quando le viene da piangere scoppia a ridere pensando ai

Giorni di gloria che ti passano accanto

giorni di gloria, rapidi come il battito di ciglia di una ragazzina

gironi di gloria, giorni di gloria.

Penso che andrò giù al bar stanotte

e berrò fino a fare il pieno

e spero che quando sarò vecchio non mi metterò seduto a ripensarci,

anche se probabilmente lo farò:

già, seduto a cercare di catturare un poco della gloria passata.

Ma il tempo fugge via

e ti lascia senza nulla, amico,

se non noiose storie di giorni di gloria

Giorni di gloria che ti passano accanto

giorni di gloria, rapidi come il battito di ciglia di una ragazzina

gironi di gloria, giorni di gloria”