Pubblicato in: Etica, opinioni, Storia

Davanti alla complessità senza trucchi


complottismo, sospetto, complessità, semplicismo, semplicità, informazione, fiduciaDi mio non sono una persona sospettosa. Non che mi fidi di chiunque inopinatamente, ma non parto dal presupposto che la persona con cui ho a che fare voglia fregarmi. Eppure, a volte, avverto puzza di bruciato e il mio naso mi avvisa. Nell’ultima settimana mi è capitato ben due volte, e in entrambe le occasioni l’olfatto non ha mentito. La cosa mi preoccupa: o devo stare più attento e fidarmi di meno (chissà quante volte non mi sono accorto di nulla) o devo farci l’abitudine perché è così che vanno le cose e “tutti ti vogliono fregare”. Scarto immediatamente la seconda ipotesi: non mi appartiene, non ne sarei capace. Resta la prima, che penso ora di indossare senza però i panni stretti di chi vede complotti ovunque. Mi faccio aiutare da questo articolo di Angelo Panebianco su Sette del sette dicembre.

“Le teorie cospirative della storia non passano mai di moda. Conoscono anzi una più larga diffusione nelle fasi turbolente, segnate da maggiore angoscia e incertezza sulle prospettive future. Come quella che stiamo ora vivendo. Ce n’è per tutti i gusti. C’è la sempre presente “congiura degli ebrei” e c’è la “congiura dei musulmani per impadronirsi dell’Europa”. C’è la congiura ordita dai circoli dell’imperialismo americano, c’è quella che fa capo alle multinazionali, c’è quella dei tedeschi per sottomettere economicamente l’Europa e mangiarsela in un boccone. Comincia a fare capolino qua e là anche la congiura dei cinesi per impadronirsi del mondo. Coloro che hanno contratto questa malattia presentano gli stessi sintomi. Pensano che tutto ciò che accade sia il frutto di n diabolico disegno, del piano di qualche rappresentante del Male onnipotente e onnisciente. Pensano ce la storia sia riducibile a una trama che segue un copione già scritto con largo anticipo dai suddetti rappresentanti del Male. Trattengono nella loro mente le informazioni che sembrano confermare il diabolico disegno di cui sopra mentre ignorano, o distorcono, ogni informazione che possa far dubitare della sua esistenza.

E’ troppo facile attribuire i successi che riscuotono le teorie del complotto alla credulità e alla stupidità. Pur senza negare che la stupidità svolga un ruolo importante nelle vicende umane, va detto che tale spiegazione è semplicistica. Il problema è che tante persone si sentono angosciate di fronte alla complessità del mondo che le circonda, hanno bisogno, per ritrovare un po’ di sicurezza, di uno strumento interpretativo della realtà capace di trasformare miracolosamente la complessità in semplicità, e l’ambiguità in chiarezza. Le teorie cospirative rendono semplice il complicato: c’è un gruppo di malvagi, assetato di potere e di sangue, e nulla di spiacevole accade che non porti la sua firma. Grazie alla teoria del complotto il soggetto che la abbraccia ottiene due benefici: l’illusione di aver capito tutto e l’identificazione del malvagio, il responsabile di ogni male. La fragilità intellettuale di chi sposa una (qualsiasi) teoria del complotto è evidente. Ma non si può essere indulgenti. Queste pseudo-teorie vanno sempre rintuzzate con la massima energia. Perché sono, e sono sempre state, generatrici di violenza.”

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