Pubblicato in: Bibbia e Spiritualità, Filosofia e teologia, Letteratura, Religioni

Il responso del mare

mareUna poesia magnifica sul senso della vita, sulle domande dell’uomo, sui tentativi di risposta. Per godersela appieno suggerisco un po’ di musica di sottofondo. Leggendola mi è venuto in mente questo scatto di qualche anno fa: ero a Lignano tra fine maggio e inizio giugno, nel momento fra due temporali. Il bimbo non so chi sia. Mi sembra ci possa stare.

Sulla riva del mare
deserto notturno,
sta un uomo. L’eterno fanciullo
dal petto ricolmo d’ambascia,
dal cuore gravato di dubbi,
con lugubre voce,
interroga i flutti così:
«O flutti, scioglietemi voi
l’enigma crudele antichissimo,
che nomasi Vita;
l’enigma pe’l quale, da secoli,
invano il cervello si cruciano
dei tristi mortali
le tempie recinte di mitrie
istoriate, di nere
berrette, turbanti e parrucche:
l’enigma sul quale,
grondando sudore, si curvano
a mille, da secoli, ansiose
le fronti mortali!
O flutti, svelatemi voi
l’essenza dell’uomo!
Onde viene? A quale meta s’affanna?
O flutti, chi popola i mondi
che brillano d’oro nel cielo?»
Il mare bisbiglia
la sua sempiterna canzone;
fischia il vento; le nuvole corrono;
inesorabili e fredde,
le stelle sull’arco del cielo
risplendono; e un folle
attende il responso del mare.
(Heinrich Heine, Poesie)

Pubblicato in: Filosofia e teologia, Letteratura, musica, Società

Volevo amarlo

Metto insieme quello che hanno portato in classe due alunne di prima. Stamattina è stata proposta la canzone “She will be loved” dei Maroon 5. A circa metà brano si ascolta: “Non sono sempre arcobaleni e farfalle, è l’aver raggiunto un compromesso che ci fa muovere”. Il pensiero è andato subito alla citazione che un’altra studentessa aveva portato sabato, una delle pagine finali di “Bianca come il latte rossa come il sangue” di Alessandro D’Avenia:
«Mamma, perché hai sposato papà?»
«Secondo te?»
«Perché ti ha regalato una stella?»
Mamma sorride e la luna illumina la linea perfetta dei denti incorniciati dal viso capace di calmare ogni mia tempesta.
«Perché volevo amarlo.»

E poco prima c’è un altro passo interessante:
«Leo, amare è un verbo, non un sostantivo. Non è una cosa stabilita una volta per tutte, ma si evolve, cresce, sale, scende, si inabissa, come i fiumi nascosti nel cuore della terra, che però non interrompono mai la loro corsa verso il mare. A volte lasciano la terra secca, ma sotto, nelle cavità oscure, scorrono, poi a volte risalgono e sgorgano, fecondando tutto».

Commento il tutto con una canzone “complessa”, dal testo molto ricco, di un cantautore italiano che ha annunciato qualche mese fa il suo ritiro dalle scene, Ivano Fossati. Certamente non è un genere di canzone che va per la maggiore tra gli adolescenti, ma, ancora una volta, non è questo il mio intendimento 🙂

Pubblicato in: Diritti umani, Etica, Storia

C’è ancora da fare

Cristicchi-Magazzino-18Ho dato un’occhiata alla programmazione televisiva per vedere cosa ci fosse riguardo all’odierna Giornata del Ricordo. Ho trovato che alle 16.24 su Rai Cinque ci sarà il documentario “Trieste la contesa” e che in tarda serata, anzi, diciamolo pure, di notte, alle 23.50, su Rai Uno andrà in onda “Magazzino 18” di Simone Cristicchi. Metterò in moto il registratore per ricavarne due dvd da utilizzare eventualmente in classe: spesso, infatti, mi trovo a scoprire che si tratta di una pagina di storia che non tutti gli studenti conoscono. Per chi volesse, intanto, rimando a questo video di 45′ circa sul sito di La storia siamo noi.