L’universo è un videogioco


Un articolo molto interessante di Roberto Cotroneo, comparso su Sette del 20 giugno.

Roberto Cotroneo

Michio Kaku è un americano. Figlio di immigrati giapponesi. Ma nelle sue vene, come ha dichiarato fieramente in una intervista a Time, c’è anche un po’ di sangue tibetano. Michio Kaku è un fisico teorico, ha insegnato un po’ ovunque, nei luoghi che contano: a Princeton come alla New York University. Ora ha una cattedra al City College di New York. I moltissimi americani che non si occupano di teoria delle stringhe, teoria che Kaku ha contribuito a mettere a punto, lo conoscono perché oltre a essere un grande scienziato è anche un bravo divulgatore, e un eccellente provocatore: un uomo che ama i paradossi, a cui piace raccontare quella che lui chiama la «fisica dell’impossibile».

Qualche settimana fa, nel suo stile brillante che gli conosciamo, ha detto senza mezzi termini di avere la prova dell’esistenza di Dio. Per affermarlo ha utilizzato un “semi–radio primitivo di tachioni”. Niente paura…

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