Pubblicato in: Gemme, musica

Gemma n° 1989

“Questa canzone è sempre stata come una migliore amica per me, c’è sempre stata nei momenti più bui che siano attacchi di panico o semplice voglia di sentirla. E’ l’unica cosa che riesca a calmarmi in qualsiasi situazione. Ci sono stati giorni in cui ascoltavo soltanto quella, a ripetizione, perché proprio ne avevo bisogno, come negli ultimi giorni, molto bui per me, perché in poco tempo mi sono trovata da sola e ho perso anche una persona molto importante, mio nonno. Questa canzone è stata la mia ancora”.

La gemma di A. (classe prima) è Fine line di Harry Styles. Voglio commentarla con un’altra canzone. E’ un brano che quest’anno compie vent’anni, è dei Tiromancino e fa parte dell’album In continuo movimento. Il titolo è Per me è importante. Non parla direttamente di morte, ma l’ho sempre pensata in riferimento ad una persona amata che non fa più parte di questa vita:
“Le incomprensioni sono così strane, sarebbe meglio evitarle sempre per non rischiare di aver ragione, che la ragione non sempre serve. Domani invece devo ripartire, mi aspetta un altro viaggio e sembrerà come senza fine, guarderò il paesaggio. Sono lontano e mi torni in mente, t’immagino parlare con la gente. Il mio pensiero vola verso te per raggiungere le immagini scolpite ormai nella coscienza, come indelebili emozioni che non posso più scordare. Il pensiero andrà a cercare tutte le volte che ti sentirò distante, tutte le volte che ti vorrei parlare per dirti ancora che sei solo tu la cosa che per me è importante. Mi piace raccontarti sempre quello che mi succede, le mie parole diventano nelle tue mani forme nuove e colorate, note profonde mai ascoltate, una musica sempre più dolce, il suono di una sirena perduta e lontana. Sembrerà di viaggiare io e te, con la stessa valigia in due, dividendo tutto sempre, normalmente. Il mio pensiero vola verso te per raggiungere le immagini scolpite ormai nella coscienza, come indelebili emozioni che non posso più scordare. Il pensiero andrà a cercare tutte le volte che ti sentirò distante, tutte le volte che ti vorrei parlare per dirti ancora che sei solo tu la cosa che per me è importante…”

Pubblicato in: Filosofia e teologia, Gemme, Letteratura, libri e fumetti

Gemma n° 1988

“Ho portato questo libro, Piccole donne di Louisa May Alcott, perché è uno dei miei preferiti ed è quello che mi ha portato alla passione per la lettura, una parte molto importante di me. Quando sono triste o ho dei momenti bui, mi metto a leggere perché riesco a mettere per un attimo da parte la mia vita e a viverne un’altra. Il libro poi tratta di argomenti molto importanti, come la situazione della donna e la sua emancipazione. Ogni volta che lo vedo penso alla prima volta che ho cominciato a leggere e ciò mi dà felicità”.

Che fortunata N. (classe prima)! Io non ricordo il mio primo libro; ricordo il primo libro della consapevolezza. Cosa intendo? Non ero un gran lettore, alle medie e ai primi anni del liceo, mia mamma mi scongiurava di leggere qualcosa e io rispondevo a suon di pagine di Guerin Sportivo e Super Basket… La cosa, chissà perché, non le dava soddisfazione. Ma in 3a liceo il mio prof di disegno e storia dell’arte, Daniele Bucchini, mi consigliò I pilastri della terra. Da lì in poi la corsa non si è mai fermata e ha fatto della lettura una delle mie più grandi passioni.