Gemma n° 2892


“La gemma che ho deciso di portare è una statuina di un gatto. Questo oggetto, in sé, non ha un valore materiale particolare, ma l’ho scelto perché mi permette di parlare della persona che me lo ha regalato: mia nonna. Lei ha affrontato davvero tante difficoltà nella sua vita, ma nonostante tutto è sempre rimasta una figura centrale, non solo per me, ma per tutta la mia famiglia. Si è sempre divisa in quattro per renderci felici e, anche nei momenti più complicati, ha cercato di mettere da parte i suoi problemi per mettere al primo posto noi. Mia nonna è stata come una seconda madre per me e per mio fratello. Ogni giorno, dall’asilo fino alla fine delle elementari, è sempre stata lei a portarci a scuola, accompagnandoci con la sua presenza costante e rassicurante. Senza di lei non saremmo riusciti nemmeno ad affrontare alcune scelte importanti, come l’apertura di un mutuo, segno di quanto sia stata fondamentale per la nostra famiglia. Spesso dice che spera di non andarsene presto, perché non vuole lasciarci proprio adesso, quando ci sono ancora delle situazioni da sistemare. Questa frase mi colpisce molto, perché dimostra quanto continui a preoccuparsi per noi, anche dopo aver già dato così tanto. Non so come sarebbe stata la nostra vita senza di lei, senza quell’ancora di salvezza che c’è sempre, soprattutto nei momenti più difficili. Proprio per questo ho deciso di dedicare a lei la mia gemma. Quando guardo questa statuina è come se fosse sempre presente accanto a me. È sulla mia scrivania e ogni volta che entro nella mia stanza le rivolgo uno sguardo. Ha la testa sollevata, come se osservasse tutto dall’alto, e mi ricorda mia nonna, che guarda sempre a noi con attenzione e amore” (G. classe quarta).

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