Gemma n° 2996

“Come gemma di quest’anno ho deciso di portare le mie emozioni.
Diciamo che nonostante la mia perplessità ho deciso ugualmente di portare quello che per tanto tempo ho cercato di tenere per i fatti miei. Decidere come “tradurre” quello che voglio comunicare non è facile, infatti non ne ho la minima idea.
Non per niente come modo per partire ho deciso di portare questo video. Ci sono stati molti momenti in cui mi sono sentita come questo fiore, talmente euforico da esplodere, mostrare tutti i suoi colori, ma come ben si sa non hanno vita infinita, ad un certo punto appassiscono. Ma l’appassire non determina la fine della loro vita: rinascono e penso che sia una delle metafore migliori che potessi usare per descrivere quello che penso.
La mia vita segue la stessa vita interiore o emotiva di un fiore, solo che ciò che la rende imprevedibile sono i tempi, che tendono sempre a sorprendere. Non so mai quando l’euforia finirà e dietro l’angolo mi starà aspettando un altro periodo di più profonda depressione. Non so e probabilmente la strada per arrivare a poter decidere i tempi di fioritura e appassimento sarà lunga. A volte penso a cosa sarebbe la mia vita senza questa cosa che vive in me e per quanto abbia reso l’esistere alquanto detestabile, riconosco che tutto il dolore provato, ogni singola lacrima, ogni singolo senso di vuoto ma anche ogni risata, ogni azione impulsiva, ogni singolo pezzo d’amore non sarebbe lo stesso. Come mi è stato più volte chiesto, non penso che rinuncerei mai al mio bpd, anche se a volte questo significa essere “condannata” a vivere una vita piena e sicuramente totalmente lontana dall’equilibrio. Le mie emozioni sono una delle parti più importanti di me, le parti a cui non rinuncerei mai, e vivere senza provarne anche solo un terzo non sarebbe la stessa cosa” (I. classe quinta).

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