Gemme n° 104


Afferma M. (classe quarta): “Tendo a legare le canzoni che ascolto al periodo che sto vivendo in quel momento. Questo brano è importante ora: mi fa pensare a una persona in particolare e in certi punti rivedo anche la mia personalità. Mi piace Emma, la sua forza mi aiuta molto soprattutto quando mi sento a terra.” Appare essere la storia di un amore finito (“mi illudo ancora di non averti perso”) con la scarsa voglia di risollevarsi, anzi… (“non voglio trovare la pace ma restare a guardare il confine tra il mio cuore ed il tuo… amo sbagliare, amo farmi del male…”). Poi però sembra che la storia continui, tra alti e bassi, tra avvicinamenti e allontanamenti: “Le nostre mani non si toccano ma la mia bocca chiede ancora della tua, da te che non mi cerchi e non mi vuoi ma poi mi prendi mi riprendi e poi mi mandi via”. Per contrasto mi sono venute in mente le parole di “Io amo”, il libro di Vito Mancuso che ho terminato di leggere pochi giorni fa: “Fare spazio. Alla fine, a pensarci bene, l’amore significa fare spazio. Fare spazio dentro di sé a un’altra persona, aprirle la nostra anima e farle piantare la sua tenda nel mezzo. Non pensare più, non sentire più, non vedere più solo sulla base dell’io, ma cercare, ogni giorno di nuovo, di farlo sulla base del noi”.

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...