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Gemme n° 313

Ho scelto di mostrare il trailer di Padri e figlie, che ho visto al cinema di recente; l’ho trovato molto commovente e mi ricorda la mia infanzia e i momenti con mio papà, con cui ho un buon rapporto. La famiglia per me è uno dei valori più importanti che ci siano, i miei due genitori sono fondamentali.” Queste le parole di L. (classe seconda).
Erma Bombeck scrive “C’è così tanto da insegnare ai figli e il tempo scorre così veloce”. Mi sembra si adatti bene al trailer del film… e alla realtà delle cose…

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Gemme n° 312

Gemma copia

Ho portato la foto con amica perché lei è la mia gemma, il nostro rapporto. Siamo amiche da quando abbiamo tre anni, e fino all’anno scorso siamo sempre state a scuola insieme. Con la separazione ho perso una parte di me ma il nostro rapporto non è cambiato: non ho mai trovato una persona come lei. E’ per me come una sorella, e anche coi rispettivi genitori il rapporto è molto simile a quello di una famiglia allargata”. Con queste parole A. (classe quarta) ha presentato la sua gemma.
Sono numerosissime le gemme centrate sull’amicizia. Scrive Stephen King: “Non esistono buoni amici o cattivi amici, esistono solo amici, persone che hanno costruito la loro casa nel tuo cuore.”

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Gemme n° 311

diciottesimo

Avevo pensato cosa portare come gemma, ma poi ho cambiato idea. Oggi è il mio compleanno; stamattina alle 6.00 ho sentito dei passi per le scale diretti alla mia camera. Ho pensato subito che fossero i miei, invece erano le mie 3 migliori amiche che mi hanno portato la colazione a letto. La loro faccia illuminata dalla luce delle candeline mi ha emozionata. Sono le mi migliori amiche e quindi so che ci tengono a me, ma, sinceramente, non pensavo così tanto…”. Ecco la gemma di S. (classe quinta).
Cose come quella raccontata da S. sono quelle che danno sapore alla vita e penso sia fondamentale coglierle e valorizzarle, portarle nel cuore, custodirle: “E alla fine, non sono gli anni della tua vita che contano. E’ la vita che c’è stata nei tuoi anni” (Abramo Lincoln).

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Gemme n° 310

Ho scelto questo video perché è la mia serie preferita e perché mi piacerebbe fare chirurgo e questa è una delle scene più belle”. Questa è stata la gemma di S. (classe terza).
Nel giro di brevissimo tempo due gemme sono state centrate sul “da grande vorrei…”. Trovo adorabile vedere sognare i miei studenti, appassionarsi ad una professione e poi darsi da fare per alimentare quel progetto: “I sogni sono come le conchiglie che il mare ha depositato sulla riva. Bisogna raccoglierle e ascoltare la loro voce” (Romano Battaglia).

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Gemme n° 309

L’11 ottobre se n’è andato mio nonno, e questa è stata la prima canzone che ho sentito dopo averlo saputo. Mi è venuto spontaneo pensare a lui come il guerriero che ha protetto la sua famiglia, ha fatto molti sacrifici, soprattutto durante la II guerra mondiale. In una lettera che ha lasciato ai figli emerge tutto il suo interesse nel salvaguardare il benessere della famiglia. Aveva un motto che mi ripeteva spesso: sor, serietà, onestà e rettitudine. Con esso mi dava forza per tutto quello che sarebbe potuto accadere nella vita. Lui mi ha sempre tirato su il morale o per telefono o con la presenza seppur fisicamente lontana”. Questa è stata la gemma di C. (classe terza).
Mi sono venute alla mente le parole di un’altra persona scomparsa da pochi mesi in tarda età, Rita Levi Montalcini: “Il male assoluto del nostro tempo è di non credere nei valori. Non ha importanza che siano religiosi oppure laici. I giovani devono credere in qualcosa di positivo e la vita merita di essere vissuta solo se crediamo nei valori, perché questi rimangono anche dopo la nostra morte.”

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Gemme n° 308

Ho scelto questo video perché è uno dei miei team preferiti di ballerini (non è solo una crew, si tratta di una famiglia); poi, quella giamaicana è una cultura che mi appassiona. Qui si vede come loro interpretano la danza, con semplicità, per strada, a piedi nudi. Anche il paesaggio giamaicano è splendido.” M. (classe terza) ha presentato così la sua gemma.
Scrivo qui un proverbio giamaicano: “Per mangiare un uovo, è necessario rompere il guscio.” Non tutte le barriere sono fatte per resistere in eterno; a volte non aspettiamo che il momento in cui qualcuno le abbatta e cerchi di capire chi siamo realmente.

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Gemme n° 307

Ero indeciso tra varie canzoni: alla fine ho optato per questa non tanto per il testo (che è personale), quanto per gli artisti. Si tratta dei miei cantanti preferiti, era tanto che aspettavo un loro duetto.” Così si è spresso A. (classe terza).
Eminem, ad un certo punto canta “Perché il fallimento è qualcosa che riesco appena a digerire e ascolto solo il mio stomaco”. Guardarsi dentro, con sincerità: è inutile raccontarsi bugie. Costruire castelli di sabbia per se stessi è fatica insensata che non fa approdare a terre sicure. Tirare una linea dalla quale ripartire, mettere un punto fermo chiaro, evidente. E ripartire.

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Gemme n° 306

La canzone che voglio presentare denuncia episodi di bullismo e omofobia soprattutto a scuola. Secondo me, in una fase iniziale e quando siamo più piccoli, è naturale provare una certa repulsione perché si notano delle diversità; poi, crescendo, possiamo riconoscere gli altri come uguali a noi e amici. Capiamo anche che non si dovrebbe mai cambiare solo perché qualcuno non ci accetta per quello che siamo”. Questa è stata la gemma di F. (classe quarta).
Il video è duro, anche se poi finisce positivamente; i nomi che vengono citati sono quelli di persone la cui vicenda non si è conclusa bene. Penso che troppe volte non ci rendiamo conto del peso che possono avere i nostri gesti, le nostre frasi. Oppure a volte ci rifiutiamo di fare uno degli esercizi più importanti che possano esserci: camminare per un po’ con le scarpe degli altri, immedesimarci in loro e provare a guardare le cose anche dalla loro prospettiva.

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Gemme n° 305

4 accordi

La mia gemma è il libro I quattro accordi, letto un po’ di tempo fa, abbastanza filosofico anche se scritto in modo semplice. Contiene alcune indicazioni su come vivere meglio e penso sia adatto un po’ a tutti, anche a persone che tra loro la pensano in maniera molto diversa.” Questa è stata la gemma di T. (classe quinta).
Scrive l’autore: “Possiamo vincere o perdere, ma facciamo sempre del nostro meglio e almeno abbiamo una possibilità di essere di nuovo liberi.”

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Gemme n° 304

bimbe

Ho portato una foto di me e della mia migliore amica. Ci conosciamo da 15 anni, abbiamo fatto tutte le scuole insieme e ci vediamo ogni sabato e ogni giorno dell’estate, siamo anche vicine di casa, è come una seconda sorella.” Questa la gemma di C. (classe quarta).
Scriveva David Maria Turoldo: “Penso che nessun’altra cosa ci conforti tanto, quanto il ricordo di un amico, la gioia della sua confidenza o l’immenso sollievo di esserti tu confidato a lui con assoluta tranquillità: appunto perché amico. Conforta il desiderio di rivederlo se lontano, di evocarlo per sentirlo vicino, quasi per udire la sua voce e continuare colloqui mai finiti.”

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Gemme n° 303

don't grow up

Don’t grow up, it’s a trap! Questa frase è la mia gemma. Mi rappresenta perché i bambini sono persone che ancora riescono a sognare; da adulti ci sono preoccupazione e problemi. Loro poi sono sinceri e riescono a dire le cose in faccia senza nasconderle come invece fanno certi adulti. Anche l’amicizia tra bambini è molto più sincera e forte.” Così si è espressa A. (classe seconda).
Desidero citare una canzone di Claudio Baglioni che secondo me ha un testo bellissimo. In uno dei passi canta: “io non chiedo un poco più di pane ma che tu lo mangi insieme a me e non credo che ci sia una pace mai se la pace non è dentro te e così crescendo e cercando via altrove e come e quando troveremo infine chissà la via della felicità, ogni dì crescendo e cercando sì ma dove domani o quando prenderemo insieme la scia nel tempo della fantasia”.

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Gemme n° 302

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Direi che la mia è una gemma doppia: porto due foto. Nel 2006, a Pasqua, mio papà è preso dai rimorsi per avermi regalato un uovo di cioccolata fondente che non mi piace; decide allora di portarmi da un suo amico per vedere dei cani. Lì mi dice che ci saremmo portati a casa il cane con cui mi ero messa a giocare: “Meglio dell’uovo?”. Da lì in poi tutto è filato liscio e sono stata la persona più felice del mondo. Il 31 dicembre 2014 faccio entrare Brietta (il cane) in casa perché ha paura dei botti. Noto che sta male e barcolla. Da lì è iniziato un periodo di tante terapie e il 15 gennaio, vicino al mio compleanno, troviamo un tumore; ho capito che riuscivo a provare paura e terrore, cosa che non mi era mai successa prima. Ho fatto saltare il diciottesimo e volevo anche saltare la gita con la classe. Poi abbiamo deciso di operare Brietta e fino all’operazione, per tre mesi, sono rimasta nell’angoscia e i miei mi hanno sostenuta molto, soprattutto mio padre che pur lavorando all’estero per dieci mesi, è stato a casa di più. Entrambi mi sono stati molto vicini. Penso che loro mi aiutino senza necessariamente dirmi la via esatta per arrivare alle soluzioni: indicano le vie, poi sta a me decidere quale percorrere. Ad esempio io non volevo iniziare la patente, poi il papà mi ha convinto. Mi ha portato a fare il corso di micologia. Voleva portarmi pure a fare il permesso di caccia ma sarebbe stata una cosa improbabile. Insomma: è stato un momento in cui ho apprezzato entrambi.” Questa è stata l’articolata gemma di J. (classe quarta).
Prendo spunto dalla presa di coscienza di J., quando afferma di essersi resa conto di aver provato paura; vorrei estendere il concetto al rapporto tra paura e coraggio, in maniera da uscire anche dal caso specifico, e lo voglio fare con una frase di Giovanni Falcone: “L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.”

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Gemme n° 301

Ho scelto questa scena perché fa parte di uno dei pochi film visti in estate, e mi era stato segnalato come un film strano. Sì lo è, però mi piace perché parla della bellezza. Il protagonista filma ogni cosa, anche questo sacchetto, e si fa commuovere anche dai piccoli aspetti della vita. Mi è piaciuta tantissimo, proprio per questa capacità di trovare la bellezza dentro ogni cosa, anche nelle cose che non appaiono belle”. Questa è stata la gemma di G. (classe quinta).
L’ho segnalato subito in classe: quella sequenza di American Beauty (uno dei miei film preferiti) mi porta sempre alla mente, sia per modalità di ripresa che per significato, la scena iniziale di un altro bellissimo film, Forrest Gump:

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Gemme n° 300

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Ho portato il libro I segreti di Gray mountain di John Grisham non tanto per il contenuto quanto per la professione della protagonista. Lei, giovane avvocato, è costretta a trasferirsi a causa della crisi del 2008 da New York ai monti Appalachi, dove lavora gratis come assistente legale. Io vorrei diventare avvocato o giudice per garantire anche chi non può permettersi un avvocato: sono persone che vanno tutelate. Per me la giustizia è alla base di tutto; non so come mi sia nata questa mia passione. Farei di tutto per raggiungere l’obiettivo. Mi pongo però una domanda quando sento di alcuni giudici corrotti: come fanno dopo tanti studi e preparazione?”. Questa la gemma di E. (classe terza).
Amo i libri di Grisham, ne ho letti parecchi. Riporto da uno di essi, L’ultimo giurato, una citazione che mi sta molto a cuore: “Questi due capisaldi del diritto, la presunzione d’innocenza e la prova oltre ogni ragionevole dubbio, erano fattori di garanzia per tutti, giurati inclusi, sanciti da quegli uomini depositari di saggezza che avevano scritto la nostra Costituzione e la Carta dei diritti.”

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Gemme n° 299

Più che per la canzone ho portato questo video per il personaggio raccontato, a cui sono molto affezionata: Peppino Impastato, che ha dedicato la propria vita a combattere la mafia.” Ha poi presentato brevemente alcuni aspetti della vicenda B. (classe terza), spiegando il motivo del titolo del brano e l’attività di Radio Aut, fondata da Peppino.
Un suo prezioso insegnamento: “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore”.

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Gemme n° 298

L’altro giorno era il mio compleanno e un’amica mi ha regalato una foto di noi due; oggi è il suo compleanno e le faccio gli auguri. Mentre scartavo regalo ascoltavo questa canzone…”. Ecco la gemma di M. (classe terza).
L’amicizia e la musica sono le protagoniste di questa gemma: “L’amicizia è come la musica: due corde parimenti intonate vibreranno insieme anche se ne toccate una sola” (Francis Quarles).

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Gemme n° 297

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«E’ una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. E’ una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio.» Ho deciso di portare queste frasi per augurare a tutti voi di trovare la forza di rialzarvi dopo un brutto periodo. Beh, le frasi si spiegano da sole. Magari può sembrarvi banale, potete pensare che sono le solite frasi di incoraggiamento, ma io ho deciso di presentarle ugualmente perché ogni tanto può essere utile sentirle nuovamente, soprattutto all’inizio dell’anno scolastico quando arrivano le prime insufficienze…”. Questa è stata la gemma di L. (classe quarta).
La cantante Alice in “Prospettiva Nevskij”, una canzone che adoro scritta da Franco Battiato, dice alla fine “Il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire”. Uno sforzo che penso valga la pena fare…

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Gemme n° 296

gruppo

Ho portato la foto del gruppo animatori del centro estivo. I primi due anni di superiori ero una persona molto chiusa e avevo paura di qualsiasi cosa. Mi escludevo dagli altri, solo in classe avevo qualche relazione. Mi isolavo per paura degli altri. Poi un’amica mi ha portata in questo centro aggregazione con ragazzi più grandi e più piccoli, ma nessuno della mia età. Conoscendomi avevo timore, però ho continuato a frequentare il gruppo. Ho fatto molte attività e grazie a loro sono quella che sono ora: siamo un gruppo d 45 ragazzi. Se potessi cancellerei quei due anni della vita, ma ormai sono parte del passato…”. Questa la gemma di A. (classe quinta).
Pam Brown scrive “Tutti abbiamo incontrato lo sguardo di qualcuno e sentito una specie di “riconoscimento” che avrebbe potuto essere l’inizio di un’amicizia. Ma poi le luci cambiano, il treno parte, la folla fa ressa tutto intorno… e non sapremo mai”. Volgendola al positivo penso sia bello invece sapere, sapere e riconoscere il momento in cui siamo stati riconosciuti o abbiamo riconosciuto l’altro come presenza amica.

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Gemme n° 295

La mia gemma è tratta da un concorso che sta avvenendo proprio in questi giorni, la Chopin Piano Competition. I partecipanti devono portare solo brani di Chopin, sono tutti eccezionali. Questo è il mio pezzo preferito: qui è eseguito da una partecipante dalla grande preparazione (a volte anche più di due anni di studio per un solo concorso). E’ una composizione particolare, composta nel 1831 mentre Chopin è a Vienna e si sente solo e impotente nei confronti dei motti di rivolti che stanno avvenendo in Polonia. Questa ballata rende molto bene il suo stato d’animo”. Per i quasi 10 minuti d’esecuzione non è volata una mosca nella classe quinta dove A. ha presentato la sua gemma.
Conosco il pianoforte da ascoltatore profano, non lo so suonare. Decido spesso di ascoltare Chopin perché è come se con lui lo strumento mi parlasse, dicesse delle cose. Oscar Wilde affermava: “Dopo aver suonato Chopin, mi sento come se avessi pianto su peccati che non ho mai commesso e mi fossi afflitto per tragedie che non ho mai vissuto”.

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Gemme n° 294

diario

L’agenda che ho portato ho iniziato a scriverla un paio di anni fa, quando ho cambiato scuola. Mi è stato consigliato di farlo come sfogo, ma all’inizio non scrivevo molto. Poi ho effettuato un viaggio a Londra e la scrittura si è fatta più frequente: da diario di viaggio è diventato diario di vita. Scrivo circa due volte al mese per rilassarmi un po’ e devo dire che funziona.” Così A. (classe quarta) ha presentato la sua gemma.
Conservo ancora i miei diari delle superiori; confesso che non li amo leggere, perché vi sono delle cose che non desidero rivivere, ma ammetto che mi hanno aiutato molto. “Scrivere su un diario è come prendere fotografie con la matita” (Wim Kan).