Pubblicato in: Etica, Scienze e tecnologia, Scuola, Società

Un anno col Mec

servizio-civile-nazionale.jpg

Se sei tra i 18 e i 28 anni e vuoi dedicare un anno ad un’attività solidale e formativa, che ti farà conoscere nuove realtà insieme a persone che si danno da fare per costruire un mondo migliore, potresti essere il candidato ideale per svolgere il Servizio Civile con l’Associazione Mec. Stanno cercando quattro volontari da impiegare nel progetto “Cambia il vento”. Il progetto si pone l’obiettivo di supportare e sviluppare le attività dell’Associazione nell’ambito dell’educazione all’utilizzo corretto, efficace e positivo di Internet e dei dispositivi digitali, all’informazione e alla comunicazione, promuove l’educazione dei giovani alla cittadinanza democratica, alla pace, ai diritti umani, alla legalità e alla giustizia attraverso l’educazione all’uso critico e consapevole dei media e delle nuove tecnologie.
I volontari potranno sviluppare e migliorare le proprie competenze multimediali, educative, e anche acquisire competenze nell’ambito organizzativo e di supporto al lavoro d’ufficio, inerente i progetti e le attività dell’Associazione.
Le attività si rivolgono alle scuole, alle associazioni del territorio e alla cittadinanza in genere.
Ho partecipato a numerosi incontri condotti dai formatori del Mec e sono sempre rimasto molto contento: per questo caldeggio l’iniziativa!
I volontari saranno impegnati per 12 mesi, da Novembre 2018 a Ottobre 2019, presso le sedi di Udine, Pordenone e Cordenons. Ai volontari in Servizio Civile nazionale spetta un assegno mensile di 433,80 euro netti.

Però attenzione!!! Le domande vanno presentate entro venerdì 28 settembre. Qui tutte le info.

Pubblicato in: Diritti umani, Etica, Scuola, Società, Testimoni

Uff… che noia!

volunteer-2055010_960_7201.png

“Uff… che noia!”

“Mi date qualche suggerimento per questo pomeriggio? Non so che fare!”

Sono due frasi che frequentemente mi capita di leggere sui social network dal 15 luglio fino all’inizio della scuola. Molti studenti hanno un’estate decisamente programmata e organizzata, ma altri, dopo un periodo di riposo, leggerezza e giornate basate sull’improvvisazione esternano queste sensazioni.

Pubblico allora le iniziative del Movimento di Volontariato Italiano e che vanno sotto il titolo “PROVE TECNICHE DI VOLONTARIATO”. Le riporto suddivise per categorie:

DIVERSE ABILITA’:

  • ANFaMiV (Associazione Nazionale delle Famiglie dei Minori Visivi): accompagnamento in passeggiata, affiancamento laboratori al centro diurno.
    Giorni e orari da concordare.
    Udine, via Diaz 60
    Edda Calligaris 0432.582525 calligedda@gmail.com
  • Comunità Piergiorgio Onlus (per ragazzi maggiorenni): giochi vari di società, affiancamento degli operatori nell’attività con i ragazzi.
    Dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16.30.
    Udine, piazza Libia 1 oppure via Derna 27
    Lucia Presacco 340.6442757 lucia.presacco@piergiorgio.org
  • Comitato genitori centro residenziale Gervasutta: animazione o passeggiate con ragazzi con disabilità
    Dal lunedì al sabato
    Udine, centro residenziale Gervasutta
    Ernestina Tam, 0432 26973, 338 6236636 comitatodisabiliud@gmail.com
  • Progettoautismo FVG: affiancamento degli operatori in attività ludiche, ricreative, culturali e sportive a favore di ragazzi con disturbi dello spettro autistico
    Dal 19 giugno al 21 luglio e dal 21 agosto all’8 settembre, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 16:00
    Feletto Umberto, centro diurno sperimentale Special Needs
    Alessia Domenighini, 339 1900609 consulenze@progettoautismofvg.it
  • Comunità di Volontariato “Dinsi Une Man”: soggiorno marino, affiancamento  degli operatori nell’attività con le persone disabili
    1° turno 25 luglio – 3 agosto
    2° turno 4 agosto – 16 agosto
    3° turno 17 agosto – 29 agosto
    Bibione, sede del CIF,  zona delle colonie
    Lunedì: 18.00 – 21.00  Elena 333 8255121
    Mercoledì: 17.00 – 20.00 Chiara 339 6188171

ANIMAZIONE BAMBINI E RAGAZZI

  • Get up, Punto Luce in Rete: laboratori creativi, giochi all’aperto, letture e riflessioni guidate
    Giovedì e venerdì dalle 16.00 alle 19.00
    Udine, via del Pioppo 55
    Marzia Riondato 340.4267647 getupstandup@gmail.com

LEGALITÀ

  • Libera: campo di volontariato in un bene confiscato alle mafie e “Giornata Libera Terra” per presentare i prodotti Libera nei rifugi alpini
    I campi (nei beni confiscati di tutta Italia) in una settimana a scelta durante tutta l’estate (libera.it) e “Giornata Libera Terra” il 22 luglio nei rifugi alpini
    Francesco Cautero 348.5445896 udine@libera.it
    Emma Mattiussi 345.4217600 presidio.cosimocristina@gmail.com

MERCATO EQUO

  • Bottega del Mondo: allestimento scaffale nel negozio e riordino magazzino
    Giorni ed orari da concordare
    Udine, via Treppo 10
    Francesco Zinzone, 329.0854966 francescozinzone@libero.it
  • CeVI – Centro di Volontariato Internazionale: eventi e banchetti per la raccolta fondi
    Due ore settimanali, giorni ed orari da concordare
    Paderno – Udine, via Torino 77
    Monica Cucchiaro 338.6511749 monica.cucchiaro@gmail.com

DISAGIO SOCIALE

  • Ospiti in arrivo: Refugees Public School, affiancamento all’insegnamento dell’italiano ai rifugiati politici e attività di magazzino e/o organizzazione eventi
    Lunedì, giovedì, venerdì, 16.00 -18.00
    Udine, Arci MissKappa via Bertaldia, 38
    Silva Ganzitti 392.3203190 silvaganzitti@yahoo.it
    Cecilia Barbon 346.2403124 eco@gmail.com
  • Missionari saveriani: campo di volontariato residenziale con i minori stranieri rifugiati
    Dal 25 luglio al 4 agosto
    Siracusa
    Alberto Panichella 338.8856374
  • Caritas Udine (proposta per ragazzi dai 16 anni in poi): mensa diocesana “LA GRACIE DI DIU”, distribuzione pasti, mansioni varie in cucina
    Almeno un giorno alla settimana per tutto il periodo estivo (9.00-14.00; 18.00-21.30)
    Udine, via Ronchi 2
    Alberto Barone, 346.7500148 abarone@diocesiudine.it

Per altre informazioni
Martina Tosoratti
Casa del Volontariato
San Daniele del Friuli
Via Garibaldi, 23
Tel.: 0432 943002 Fax: 0432 943911
Mail: segreteria@movi.fvg.it

Pubblicato in: Bibbia e Spiritualità, Etica, Filosofia e teologia, Gemme, Pensatoio, Società, Testimoni

Gemme n° 464

busta.jpg

La mia gemma sembra una bolletta, ma non lo è: in realtà si tratta di un traguardo per me molto importante. Ho partecipato ad un concorso per fare volontariato in Congo. Mi hanno presa, partirò a fine luglio e starò via un mese in un ospedale pediatrico che ospita bimbi affetti da sla, aids, malaria o diversamente abili. Sono ospitati circa 800 bambini. Non so ancora bene di preciso cosa dovrò fare, probabilmente un po’ di animazione o insegnamento di grammatica basilare francese. Per me è un sogno che si avvera, sono molto contenta ed emozionata per le incognite che mi aspettano. L’idea del volontariato è qualcosa che noi tutti dovremmo perseguire nel nostro piccolo.” Questa è stata la gemma di M. (classe quinta).
Questa gemma mi è risuonata nel cuore durante questo fine settimana in cui si è celebrato a Roma il Giubileo dei Ragazzi. Riporto un brevissimo passo delle parole del papa: “… solo con scelte coraggiose e forti si realizzano i sogni più grandi, quelli per cui vale la pena di spendere la vita. Non accontentatevi della mediocrità, di “vivacchiare” stando comodi e seduti; non fidatevi di chi vi distrae dalla vera ricchezza, che siete voi, dicendovi che la vita è bella solo se si hanno molte cose; diffidate di chi vuol farvi credere che valete quando vi mascherate da forti, come gli eroi dei film, o quando portate abiti all’ultima moda. La vostra felicità non ha prezzo e non si commercia; non è una “app” che si scarica sul telefonino: nemmeno la versione più aggiornata potrà aiutarvi a diventare liberi e grandi nell’amore”.

Pubblicato in: Bibbia e Spiritualità, Diritti umani, Etica, Gemme, Religioni, Società

Gemme n° 386

lavoretto

Questo è un lavoretto fatto dai ragazzi della parrocchia, dalle elementari alle superiori: li portiamo durante le feste ad anziani e soprattutto malati che non possono uscire di casa per far capire che non sono abbandonati e soli. Lo faccio da 5 anni, è una bella esperienza, importante. E’ un atto di reale e cortese affetto; lo si dice nel film “Un’impresa da Dio” (Dio: Sei stato all’altezza! Hai cambiato il mondo! Evan: No, non è vero! Dio: No? Vediamo… Passi più tempo con la famiglia, li hai resi più felici, hai dato una casa a quel cane! Evan: Va bene, e allora? Dio: Allora? Come si cambia il mondo? Evan: Con un atto di reale e cortese affetto alla volta! Dio: Con un Atto di Reale e Cortese Affetto). Penso sia un gesto che faccia stare bene te e gli altri: ti accolgono con un sorriso e con lacrime di felicità. L’unica parte per me negativa è che questi anziani parlano solo friulano e mi è un po’ difficile rispondere, soprattutto quando mi chiedono di chi sono figlia. Allora solitamente rispondo facendo riferimento a qualche loro conoscenza e me la cavo. Dietro la confezione del lavoretto abbiamo poi messo una frase del papa: “ll Natale di solito è una festa rumorosa: ci farebbe bene un po’ di silenzio per ascoltare la voce dell’Amore. Natale sei tu, quando decidi di nascere di nuovo ogni giorno e lasciare entrare Dio nella tua anima”. Questa è stata la gemma di E. (classe quinta).
Per un po’ di anni ho fatto volontariato in casa di riposo e una delle cose che ricordo meglio è il modo con cui quegli anziani attendevano le due ore di visita del sabato pomeriggio e devo dire che ho ricevuto molto da quelle persone, a inverare la frase di Seneca: “Ovunque vi sia un essere umano, vi è possibilità per la gentilezza”.

Pubblicato in: Bibbia e Spiritualità, Etica, Società

Gemme n° 377

bimbi

Ogni estate, nel paese in cui abito, c’è il centro estivo; dopo averlo frequentato da utente, da un po’ di anni sono animatrice. Ho così scoperto che si può avere un buon rapporto con i bambini e che è bello quando vengono ad abbracciarti. Allora ho deciso di portare alcuni disegni che mi hanno fatto quest’anno che penso sarà anche l’ultimo per me”. Così M. (classe quarta) ha presentato la sua gemma.
Madre Teresa diceva “Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. Non è tanto quello che diamo, ma quando amore mettiamo nel dare.” I bambini sanno leggerlo benissimo.

Pubblicato in: Etica, Gemme, sport

Gemme n° 116

giroHo portato il cappellino e i braccialetti del Giro d’Italia: mi riportano indietro di 4 anni e mi fanno ricordare mio nonno che non c’è più e questa passione che lui mi ha trasmesso. Da ammalato non poteva vedere le tappe e io, mentre facevo i compiti, ascoltavo le radiocronache e poi gliele raccontavo e lui era molto felice e ricambiava stringendomi la mano. Quest’anno, poi, sono stata alla tappa finale a Trieste e mio papà era volontario per la protezione civile: mi trasmette l’idea che dare una mano è importante”. Sono le parole con cui G. (classe terza) ha presentato la sua gemma. Riporto un cenno di una canzone di Paolo Conte che amo molto e che racconta un ciclismo di altri tempi: “E tramonta questo giorno in arancione e si gonfia di ricordi che non sai; mi piace restar qui sullo stradone impolverato, se tu vuoi andare, vai… e vai che io sto qui e aspetto Bartali scalpitando sui miei sandali, da quella curva spunterà quel naso triste da italiano allegro, tra i francesi che si incazzano e i giornali che svolazzano. C’è un po’ di vento, abbaia la campagna e c’è una luna in fondo al blu…”

Pubblicato in: Diritti umani, Etica, Scuola

Giornata della Terra

ecoUna settimana fa, prima che la scuola in cui lavoro chiudesse per le vacanze di Pasqua, il gruppo dell’Istituto che si occupa di ecologia ha donato a studenti e insegnanti un fiore costruito con della carta buttata via, per festeggiare la giornata di oggi: la Giornata della Terra. Oggi alcuni studenti con l’insegnante di scienze si sono dati da fare per ripulire un po’ la roggia di Udine davanti al Museo Etnografico di via Grazzano (la foto è presa dalla pagina fb del WWF Friuli Venezia Giulia). Su La Stampa del 15 aprile Enrico Caporale ha scritto questo articolo dal titolo “Corsa contro il tempo per salvare il Pianeta”. La cosa che più mi sconcerta è che vedo correre molte persone volenterose e generose, ma nessuno di coloro che dovrebbero correre…

“Ogni anno produciamo nel mondo circa 100 miliardi di chilogrammi di plastica, dei quali, grosso modo, il 10% finisce in mare. “I 7,1 miliardi di esseri umani – scrive su La Stampa Luca Mercalli, uno dei più importanti climatologi del nostro Paese – stanno consumando più di quanto il pianeta possa fornire e immettono rifiuti, inquinanti e gas a effetto serra, in quantità tale da attivare trasformazioni irreversibili”. Il 20 agosto 2013 le risorse annuali prodotte dalla Terra erano già finite. In meno di otto mesi avevamo dunque speso tutti gli interessi maturati dalla biosfera terrestre. A questi ritmi, è ovvio, la Terra sarà presto invasa dalla spazzatura e prosciugata delle sue ricchezze. Scarsità di risorse ittiche, agrarie, minerarie, cambiamenti climatici, aumento dei livelli marini, acidificazione degli oceani e molto altro ancora minacceranno la nostra salute e quella degli altri esseri viventi. Come impedirlo? Un modo potrebbe essere quello di trasformare la plastica (e gli altri materiali di scarto) in nuove risorse.

I nostri oceani ingurgitano ogni anno circa 10 miliardi di chilogrammi di plastica. Una volta in acqua, però, questa plastica (ridotta in tanti pezzettini) non vaga alla cieca, ma si dà tutta appuntamento in un luogo ben preciso: la meta è al largo dell’Oceano Pacifico, grosso modo tra le isole Hawai e la California. Anche se i satelliti non riescono a fotografarla, qui è stata individuata quella che gli esperti hanno definito l’“isola dei rifiuti”, o anche il “vortice della spazzatura”. Le sue dimensioni non sono chiare: c’è chi parla di una superficie come quella della Francia e chi la descrive grande quanto un Continente. Secondo gli studiosi del California Coastal Commission di San Francisco, il suo peso complessivo avrebbe già superato i 3,5 milioni di tonnellate. Si tratta di bottiglie, sacchetti della spesa, giocattoli e recipienti che le correnti concentrano con un movimento a spirale in un’unica grande massa. Un incubo per l’ecosistema. Ogni giorno, infatti, migliaia di grandi mammiferi, pesci e uccelli marini scambiano per cibo i residui di plastica – ridotti in poltiglia dal tempo e dalla forza del mare – e creano così disastri lungo l’intera catena alimentare che giunge fino ai nostri piatti. Da alcuni anni gli scienziati stanno studiando come trasformare questa minaccia in risorsa: riciclare la plastica in mare per riutilizzarla come fonte di energia potrebbe essere una soluzione, ma le ricerche in tal senso sono ancora indietro e molto costose.

Tuttavia, i pericoli non si fermano qui. L’altra grande sfida per il futuro del nostro pianeta sono i cambiamenti climatici, con il conseguente aumento dei livelli marini. Dal 1979, anno in cui i satelliti hanno cominciato a tenere la zona artica sotto osservazione, è stata registrata una ritirata dei ghiacci del 12% a decennio, con un’accelerazione negli ultimi anni. Lo scorso novembre, poi, la Banca Mondiale ha ipotizzato un aumento della temperatura globale dovuto alle emissioni climalteranti di 4 gradi entro fine secolo: “Un colpo devastante che non deve essere permesso”, ha ammonito la World Bank. Intanto, al Pentagono è già pronto un rapporto sul rischio di conflitti locali, se non di vere e proprie guerre, che le migrazioni conseguenti al caos climatico potrebbero provocare.”

Pubblicato in: Bibbia e Spiritualità, Etica, Filosofia e teologia, opinioni, Scuola

La felicità del dono

Matrimonio Cate e Vince_0017fb.jpg

Dare voce agli studenti durante le lezioni… E loro, a commento del volontariato che fanno nel tempo libero, arricchiscono te e i compagni facendoti conoscere cose così: “La vera felicità del dono è tutta nell’immaginazione della felicità del destinatario”. (Theodor Adorno)

Grazie

Pubblicato in: Diritti umani, Etica, Scuola

Perché no?

“Mi sapete dire il motivo per cui non fareste un’esperienza del genere?” Stefano ha concluso con questa domanda l’intervento in tre classi ieri mattina.

2012_Lettera_volontari1.jpgCristina, Elisa, Marta e, appunto, Stefano sono entrati in 3 classi, due quarte e un quinta non per tenere una lezione, ma per cercare di trasmettere l’entusiasmo con cui vivono in estate delle giornate insieme a delle persone diversamente abili nel mare di Bibione. E’ l’esperienza del DUM, Dinsi une man (Diamoci una mano per i non furlanofoni :-). Hanno raccontato tanto in un’ora che è sembrata troppo stretta per contenere le loro parole, la loro forza, la loro voglia di condividere e il loro desiderio che altri ragazzi possano percorrere un cammino simile al loro. Da qui è venuta la domanda di Stefano: perché no? Perché no a permettere delle vere vacanze a persone per le quali altrimenti sarebbero difficili se non impossibili, perché no a fare un’esperienza in cui ricevi molto di più di quello che dai, perché no a un qualcosa che ti cambia in meglio, perché no a un periodo in cui entri in contatto con delle parti di te che non conosci, perché no a vivere lo spirito di una comunità in cui non sei mai solo, perché no alle prime notti in cui ti chiedi “ma chi me lo ha fatto fare?” e alle altre in cui ringrazi chi te lo ha fatto fare, perché no a comprendere meglio, vivendolo, il concetto di persona e di talento…

Grazie Cristina, Elisa, Marta e Stefano per la vita che avete trasmesso, come hanno commentato alcuni studenti di quinta. Qui sotto c’è spazio per i commenti di chi vi ha ascoltato…

Per info Dum Tube e pagina su Fb.