Gemma n° 3020

“Mi fa strano pensare che questa sia la mia ultima gemma. Per quattro anni ho sempre iniziato il discorso con “come gemma di quest’anno ho scelto di portare..” ma quest’anno è l’ultimo e non voglio che abbia un incipit uguale a tutti gli altri. Ovviamente rimarrà la solita frase del “premetto che non ero molto sicura sul soggetto che volevo portare ma alla fine credo di aver fatto la scelta giusta.”
La gemma di quest’anno è l’Abbraccio. Con Abbraccio non intendo uno qualsiasi, ma quella specifica connessione che si crea tra due persone quando, avvicinandosi, è possibile sentire il battito del cuore dell’altro, il calore della pelle o i capelli sugli occhi. L’idea di questa gemma è nata circa 2 settimane fa, subito dopo aver dato uno degli Abbracci più importanti della mia vita a mia sorella. Non voglio spiegare le dinamiche del perché ci siamo abbracciate ma il come mi ha fatto sentire.
Quella sera è come se tutto il mondo intorno a noi si fosse fermato e fossimo rimaste solamente io e lei. Non è servita nessuna parola per far capire che io ci sono per lei perché, con questo abbraccio lo sapeva già. L’ho stretta forte e, facendo ciò, è come se l’abbraccio fosse stato sinonimo di: io ci sono per te. Non gliel’ho mai detto a voce ma sono sicura che lei abbia capito quello che volevo farle intendere. Credo che quell’Abbraccio abbia risvegliato qualcosa sia in me che in lei, perché da quel momento in poi, mi sono sentita legata a mia sorella da un filo invisibile come mai prima d’ora.  Vorrei concludere la mia gemma dicendo che molto spesso un Abbraccio parla molto di più di frasi improvvisate per colmare un silenzio ed è proprio per questo che gli Abbracci di questo tipo sono i più rari e rimangono incisi per sempre sulla nostra pelle. Certe volte tutto quello che ci serve per rialzarsi è solamente un Abbraccio e niente di più.” (C. classe quinta).

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