Solo con Dio


E’ un collegamento che abbiamo evidenziato in alcune classi:

  1. Parte della dichiarazione di Benedetto XVI: “Dopo aver ripetutamente esaminato la mia pensiero.jpgcoscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino”.

  2. Estratto dell’articolo di Costantino Esposito de Il sussidiario da me postato ieri: “Con un tono – ed un metodo – che sembrano presi direttamente dalle Confessioni di Agostino, Benedetto XVI afferma di «aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio» (conscientia mea iterum atque iterum coram Deo explorata), raggiungendo così la certezza (ad cognitionem certam perveni) di non avere più le forze per esercitare il ministero petrino e amministrare la Chiesa di fronte alle grandi sfide per la vita della fede. Il fattore decisivo è semplice ed evidente: la coscienza di me di fronte al Tu che mi chiama e insieme la presenza di questo Tu che riaccade nella domanda che diviene certezza.”

  3. Estratto del documento conciliare Gaudium et Spes n.16: “Nell’intimo della coscienza l’uomo scopre una legge che non è lui a darsi, ma alla quale invece deve obbedire. Questa voce, che lo chiama sempre ad amare, a fare il bene e a fuggire il male, al momento opportuno risuona nell’intimità del cuore: fa questo, evita quest’altro. L’uomo ha in realtà una legge scritta da Dio dentro al cuore; obbedire è la dignità stessa dell’uomo, e secondo questa egli sarà giudicato. Lacoscienza è il nucleo più segreto e il sacrario dell’uomo, dove egli è solo con Dio, la cui voce risuona nell’intimità. Tramite la coscienza si fa conoscere in modo mirabile quella legge che trova il suo compimento nell’amore di Dio e del prossimo”.

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