La visione aspetta l’immagine


Cappella Sistina.jpg

O uomo che vedi anche tu, vieni –

Sto invocandovi “vedenti” di tutti i tempi.

Sto invocandoti, Michelangelo!

Nel Vaticano è posta una cappella, che aspetta il frutto della tua visione!

La visione aspetta l’immagine.

Da quando il Verbo si fece carne, la visione, da allora, aspetta.

La stirpe, a cui è stata affidata la tutela del lascito delle chiavi,

si riunisce qui, lasciandosi circondare dalla policromia sistina,

da questa visione che Michelangelo ci ha lasciato –

Era così nell’agosto e poi nell’ottobre, del memorabile

anno dei due conclavi,

e così sarà ancora, quando se ne presenterà l’esigenza

dopo la mia morte.

All’uopo, bisogna che a loro parli la visione di Michelangelo.

“Con-clave”: una compartecipata premura del lascito delle chiavi,

delle chiavi del Regno.

Ecco, si vedono tra il Principio e la Fine,

tra il Giorno della Creazione e il Giorno del Giudizio.

E’ dato all’uomo di morire una volta sola e poi il Giudizio!

Una finale trasparenza e luce.

La trasparenza degli eventi –

La trasparenza delle coscienze –

Bisogna che, in occasione del conclave, Michelangelo insegni

al popolo –

Non dimenticate: Omnia nuda et aperta sunt ante oculos Eius.

(Giovanni Paolo II, Trittico romano)

 

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