
“La mia gemma di quest’anno è una cosa molto semplice: il tempo.
Forse perché, essendo già la mia ultima gemma, è proprio il tempo la cosa a cui sto pensando di più. Tra meno di due mesi compirò diciotto anni e, per quanto possa sembrare un semplice compleanno, per me rappresenta qualcosa di più: è come se, avvicinandomi a questa età, mi stessi rendendo conto per la prima volta di quanto tutto passi in fretta, portando con sé delle cose e lasciandone indietro altre.
Quando ero piccola, non pensavo a quanto velocemente sarei cresciuta, o che un giorno avrei avuto nostalgia di momenti che, mentre li vivevo, mi sembravano normalissimi. Mi capita spesso di ripensare alla mia infanzia e di sentire nostalgia per il modo in cui guardavo le cose quando ero bambina. Mi manca soprattutto la sensazione di avere tutto il tempo del mondo per capire chi sarei diventata, e forse è proprio questo che mi fa paura dei diciotto anni: non l’idea di diventare adulta, ma il pensiero che da questo momento in poi diventerà sempre più ovvio quanto tutto scorra velocemente e quanto io continui a cambiare.
Allo stesso tempo, però, non vedo l’ora. Tra qualche mese finirò la scuola e dovrò prendere decisioni che, fino a poco tempo fa, sembravano lontanissime. È strano pensare che alcune cose che fino a poco fa immaginavo come qualcosa di molto lontano siano ormai così vicine. È per questo che ho scelto il tempo come gemma quest’anno, perché per la prima volta provo nostalgia e curiosità insieme.
Non so se a diciotto anni ci si senta davvero adulti, ma sono sicura che molto probabilmente non sarà così. Forse, semplicemente, continuerò a sentirmi me stessa.
Per ora, però, preferisco vivere tutto un po’ alla volta.”
(S. classe quinta).
