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Il voltafaccia della resurrezione

Lorenzo Fazzini chiede per Avvenire “Gesù muore davanti a sua madre. L’immaginario contemporaneo, anche nella fotografia, registra l’eco di questo tema tragico. Perché colpisce così tanto? ”. Risponde Luisa Muraro: “Si tratta di un archetipo che si è impresso in maniera indelebile grazie all’arte sacra ispirata dal racconto evangelico. Sullo sfondo, quello che traspare è l’associazione tra il corpo femminile fecondo e la vita, ma in una lotta estrema e perdente. La madre che abbraccia il figlio morto lo contende alla morte. Nel film E ora dove andiamo? di Nadine Labaki, libanese, la madre abbraccia il figlio ucciso, gli parla e lo scuote ripetutamente perché le risponda. Il film, ambientato in un paesaggio che ricorda la Palestina di Gesù, è opera di una donna che non si rassegna che quell’immane dolore sia per niente e debba sempre ripetersi. Questo mi fa pensare al meraviglioso voltafaccia della resurrezione ”

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Van Gogh, Pietà