Pubblicato in: Bibbia e Spiritualità, Filosofia e teologia, musica

11. Nascondere in due sciocchezze che son commosso

Sei anni fa ho fatto una piccola trasmissione per Radio Spazio 103: cinque minuti sul tema del viaggio e della musica. Ripropongo qui quelle puntate: è un’occasione per me di riprenderle in mano e approfondire alcuni aspetti. Alla fine ci sono anche dei “compagni di viaggio”, cioè delle canzoni legate allo stesso argomento.

E’ stata veramente la scelta più dura quella della canzone di questa sezione: avrei potuto occupare tutti questo spazio semplicemente citando titoli di canzoni che parlassero d’amore con la certezza di non essere comunque esaustivo. Alla fine sono rimasti in ballo due brani; ho scartato un pezzo che penso in pochi abbiano ascoltato e che quindi consiglio ed è una collaborazione tra Simone Cristicchi e Sergio Endrigo: “Questo è amore”. Ho optato, visto che l’argomento è il viaggio in compagnia dell’amore, per la decisione di farmi guidare dal cuore e quindi scegliere una delle canzoni che amo di più.

“Vorrei”, così si intitola, si apre con un tentativo di immedesimazione di Guccini nel mondo dell’amata, un voler fondersi con la vita di lei perché a lei si sente ineludibilmente legato. E immagina un viaggio: “Vorrei con te da solo sempre viaggiare, scoprire quello che intorno c’è da scoprire per raccontarti e poi farmi raccontare il senso d’un rabbuiarsi o del tuo gioire; vorrei tornare nei posti dove son stato, spiegarti di quanto tutto sia poi diverso poter farmi da te spiegare cos’è cambiato e quale sapore nuovo abbia l’universo.” Sono pochi versi che parlano di dialogo tra due amanti e del piacere di raccontarsi le nuove sensazioni che si vivono a visitare luoghi già visti e che ora suscitano emozioni diverse. La vita, l’universo hanno ora un senso differente, tanto che non occorre neppure viaggiare: “Vorrei restare per sempre in un posto solo per ascoltare il suono del tuo parlare e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo impliciti dentro al semplice tuo camminare e restare in silenzio al suono della tua voce o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso dimenticando il tempo troppo veloce o nascondere in due sciocchezze che son commosso.” Restare in silenzio, ascoltare, parlare, esprimere emozioni, sono tutti modi dell’amore e sono parole che vanno direttamente a richiamare due altre canzoni.

La prima è “Le lettere d’amore” di Roberto Vecchioni in cui si canta l’importanza di esprimere l’amore scrivendo senza vergognarsi: “E scrivere d’amore, anche se si fa ridere, anche quando la guardi, anche mentre la perdi, quello che conta è scrivere; e non aver paura, non aver mai paura di essere ridicoli; solo chi non ha scritto mai lettere d’amore fa veramente ridere. Le lettere d’amore, di un amore invisibile; le lettere d’amore che avevo cominciato magari senza accorgermi; le lettere d’amore che avevo immaginato, ma mi facevan ridere, magari fossi in tempo, se avessi ancora il tempo, per potertele scrivere…”.

La seconda è “Imbranato” di Tiziano Ferro e canta la difficoltà, dovuta all’emozione, di dire il proprio amore a parole o con gli occhi o con il corpo: “E scusami se rido, dall’imbarazzo cedo. Ti guardo fisso e tremo all’idea di averti accanto e sentirmi tuo soltanto. E sono qui che parlo emozionato …e sono un imbranato! Ciao… come stai? Domanda inutile! Ma a me l’amore mi rende prevedibile. Parlo poco, lo so… è strano, guido piano. Sarà il vento, sarà il tempo, sarà…fuoco!”

Per concludere torniamo alla canzone di oggi, che termina con l’auspicio di tutti gli amanti: l’amore non finisce. Canta Guccini: “Vorrei cantare il canto delle tue mani, giocare con te un eterno gioco proibito che l’oggi restasse oggi senza domani o domani potesse tendere all’infinito”. Mi piace però pensare a un ruolo attivo dei due nella costruzione del loro amore e allora un ultimo consiglio prima dei compagni di viaggio: ascoltate “La cura” di Franco Battiato. “Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza. Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza. I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi, la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi. Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto. Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono. Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare. Ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te… io sì, che avrò cura di te.”

Compagni di viaggio:

  • Gianna Nannini, Amandoti
  • Tiromancino, Due destini
  • Max Pezzali, Il mondo insieme a te
  • Nek, Se io non avessi te
  • Negramaro, Estate
  • Mina, Grande grande grande
  • Le Vibrazioni, Vieni da me
  • Franco Battiato, La cura
  • Jovanotti, La valigia
  • Neffa, Il mondo nuovo
  • Roberto Vecchioni, Le lettere d’amore
  • Zero Assoluto, Sei parte di me
  • James Blunt, You’re beautiful
  • Hooverphonic, Mad about you
  • Justin Timberlake, Take it from here
  • Madonna, Hung up