Italo Bolano, Crocifissione, 1994, Marina di Campo (Isola d’Elba)
Il corpo è allungato, sospeso nell’oscurità, le braccia alte, tese. Il volto non ha espressione, non si colgono occhi, bocca, graffi, solitudine, sofferenza, eppure si intuiscono dai tono generali, molto cupi e indefiniti nelle forme. Si vede solo un’inclinazione netta della testa con i capelli che scendono a lato. Il costato invece mostra i graffi di sangue della fustigazione. Su tutto grava uno sfondo scuro e poco omogeneo, fatto di luci (poche) e ombre (molte), da cui la croce si stacca con un effetto simile al 3D. E’ netta la pennellata rossa sulla sommità della croce.

