Pubblicato in: Etica, Gemme

Gemma n° 1934


“Considero gemma tante cose; volvevo portare dei rapporti che ho con alcune persone per me importanti oppure un luogo. Poi ho pensato a quello con cui sto giocando anche in questo momento: un elastico per i capelli. Non è un portafortuna, non è il primo che ho avuto e non sarà l’ultimo. Ricordo che alle elementari un’amica me ne aveva chiesto uno per legarsi i capelli e io glielo aveva dato senza problemi; solo che lei non me l’ha più tornato e ci sono rimasta male, perché è stato come se una parte di me se ne fosse andata via. Invece un’altra volta sono stata io a darlo ad una persona per me molto importante, ma è stata una mia decisione, una mia scelta di dare una parte di me”.

La gemma di L. (classe terza) mi ha fatto pensare alla differenza tra i piaceri fatti per dovere e fatti col cuore, tra beneficenza estorta e spontanea, tra dovere etico e naturalezza di un’etica interiorizzata, tra rapporti sinceri e costruiti… e mi son perso 😀

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