Pubblicato in: Bibbia e Spiritualità, Filosofia e teologia, Letteratura, musica

6. Finché i raggi del sole ti trovino


Sei anni fa ho fatto una piccola trasmissione per Radio Spazio 103: cinque minuti sul tema del viaggio e della musica. Ripropongo qui quelle puntate: è un’occasione per me di riprenderle in mano e approfondire alcuni aspetti. Alla fine ci sono anche dei “compagni di viaggio”, cioè delle canzoni legate allo stesso argomento.

Un elemento tipico della notte, e in particolare delle notti estive, è sicuramente il sogno. Ma in questa puntata non voglio occuparmi del sogno come elemento completamente irrazionale: avete presente quei sogni che a volte si fanno e ci si sveglia con la domanda “ma come ho fatto a fare una fantasia del genere? come ho fatto ad associare persone che non hanno niente a che fare tra loro?”. No, qui voglio occuparmi di quei sogni che si fanno ad occhi aperti, e che quindi una parte, se pur minima, di fondamento o di possibilità ce l’hanno. Mi viene in mente la domanda che a volte si fa: “Cosa ti aspetti da questa estate?”. Spesso la risposta è: “Spero di trovare il vero amore”. Ecco cosa intendo per un sogno ad occhi aperti e lo sintetizzo con una frase di Edgar Allan Poe, uno che forse si intendeva più di incubi che di sogni: “Chi sogna di giorno conosce molte cose che sfuggono a chi sogna solo di notte.”

E partiamo proprio dall’amore, che tra l’altro approfondiremo anche in un’altra puntata, amore che è uno dei principali protagonisti dei sogni. Lo canta Michael Bublè in questa canzone: “Le stelle brillano chiare sopra di te, la brezza notturna sembra sussurrare “ti amo”, gli uccelli cantano sul sicomoro, sognami un po’… Sogni d’oro6, sogni d’oro che ti fanno lasciare alle spalle le preoccupazioni, ma nei tuoi sogni, qualsiasi essi siano, sognami un po’”.

Solitamente non si parte con delle grosse attese per gli amori estivi, li si immagina come fugaci, come delle cotte o delle avventure; ma resta, seppur recondito, il pensiero o, appunto il sogno, dell’amore importante, quello con la a maiuscola, come canta, con rimpianto, Pierangelo Bertoli in “Favola”: “Sognai per me un mondo con te, un fragile sogno che forse non c’è… Rimase a me un mucchio di “se”: “se avesse”, “se fosse”, “se disse”, “se c’è”. Amai, cantai, pensai e parlai, e adesso ho soltanto un ricordo oramai. Scoprii, sognai, scherzai e pregai; ricordi di un tempo più morto che mai.”

Un aspetto curioso del sogno e del sogno d’amore in particolare è affrontato da Nek nella canzone “Tu sei, tu sai”. Il cantante si immagina a letto, colpito dall’insonnia, mentre guarda la sua lei dormire sorridendo e non può sapere da chi siano popolati i suoi sogni: “magari adesso un altro sta con te, se potessi li ucciderei tutti i sogni tuoi … quando sogni non sei mia”. Nek si tormenta nella paura e nella tentazione di svegliare il suo amore per avere delle rassicurazioni (“piano piano vorrei svegliarti per rassicurarmi e per parlare un po’”), fino a quando, verso mattina, lei si sveglia e gli dice “sognavo di te!”.

Concludo sottolineando un ultimo aspetto del sogno: la sua necessità, ma anche un rischio che vi è insito. Penso che sia molto importante sognare se nel sogno possiamo collocare le ragioni del vivere, la speranza, l’amore, l’emozione, la paura e anche la voglia di infinito. Ma penso anche che sia fondamentale far sì che i sogni non diventino rimpianti e per arrivare a questo è necessario intravedere nel sogno la realtà. E’ con questo, a mio avviso, che i sogni possono diventare speranza e tradursi poi in presente. Consiglio, a questo proposito, una vecchia canzone di Vasco che forse non è stata compresa in tutta la sua portata: “Sballi ravvicinati del 3° tipo”. Vasco immagina che gli uomini aspettino la salvezza dagli UFO: “non c’era che aspettare fino all’alba, con pazienza e rassegnazione, avrebbero risolto tutto quanto loro senza fare il minimo rumore”. Ma alla fine l’umanità si rende conto che deve risolvere i problemi rimboccandosi le maniche: “Non si poteva più aspettare invano, qualcuno già diceva che non esistevano nemmeno… dovevano fare da loro, fu allora che presero il volo…”

Compagni di viaggio:

  • Pierangelo Bertoli, Favola
  • Roberto Vecchioni, Figlia
  • Enrico Ruggeri, Quando sogno non ho età
  • Ligabue, Regalami il tuo sogno
  • Ligabue, Sogni di Rock n’ Roll
  • Laura Pausini, Tu cosa sogni
  • Carmen Consoli, Sulle rive di Morfeo
  • Timoria, Il sogno
  • Eros Ramazzotti, Un nuovo amore
  • Samuele Bersani, Sogni
  • Edoardo Bennato, Sogni
  • Cranberries, Dreaming my dreams
  • Billy Joel, The river of dreams
  • Eurythmics, Sweet Dream Are Made Of This

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