Pubblicato in: cinema e tv, Gemme, sport

Gemma n° 1918

“La ginnastica artistica è lo sport che ho praticato e pratico tuttora. Il video me l’ha fatto vedere mio padre; la prima volta mi sono emozionata perché mi sono molto rivista… l’ansia, la preparazione, le gare… La ginnastica artistica è una famiglia: ci si aiuta tutti, anche nelle gare, anche tra rivali. E’ una parte della mia vita che mi ha molto segnato”.

Mentre guardavo il video proposto da I. (classe terza) avevo una sensazione di déjà-vu. Poi mi sono ricordato: Stick It – Sfida e conquista, un film del 2006, di cui pubblico le parti conclusive sottoforma di link: la prima e la seconda.

Pubblicato in: cinema e tv, Gemme, Società

Gemma n° 1917

“Ho deciso di portare una collana e un bracciale che mi hanno regalato le mie nonne al Battesimo. Ci tengo molto anche perché loro ci sono sempre state, mi hanno anche cresciuta, sono state punto di riferimento con cui confidarsi. In particolare la nonna che vive vicino a casa la vedo ogni giorno e si confida con me, così come faccio io con lei. Sono come delle seconde mamme su cui contare sempre.”

Voglio commentare la gemma di C. (classe terza) con una brevissima scena di Coco, soprattutto per il modo in cui la nonna entra in scena. Mi fa morire ogni volta.

Pubblicato in: arte e fotografia, Gemme, Società

Gemma n° 1916

“Ho deciso di portare delle foto di mia nonna materna: penso sia la persona a cui sono più legata di tutta la mia famiglia. Da piccola ero sempre con lei e con il nonno. Ci prendevamo spesso i pomeriggi per vedere queste foto e lei raccontava di quando era giovane; ora quando sono triste o la vedo giù ritiro fuori l’album con le foto e stiamo bene e facciamo una cosa insieme”.

Guardo con calma le cinque foto portate in classe da I. (classe prima), volti di persone a me sconosciute e mi sovviene il ricordo di una frase di Einstein. So che potrebbe starci bene ma non ricordo affatto il contenuto per intero. Una ricerca su qualche sito ed eccola: “Una fotografia non invecchia mai. Voi ed io cambiamo, tutte le persone cambiano nel corso dei mesi e degli anni, ma una fotografia resta sempre la stessa. Com’è bello guardare una foto di mamma e papà scattata molti anni fa. Li vedi così come te li ricordi. Ma mentre la gente continua a vivere, cambia completamente. Questo è il motivo per cui penso che una fotografia possa essere gentile”.

Pubblicato in: cinema e tv, Gemme

Gemma n° 1915

“Ho portato il dvd del film Mamma mia: ho iniziato a vederlo a 3 anni, lo guardavo anche due volte al giorno ogni giorno (infatti mia mamma non me lo fa più guardare). Quando lo guardo mi sento bene e quindi quando sono triste lo guardo o sento le canzoni contenute: nei due film ci sono quasi tutte le canzoni degli Abba”.

Dopo questa gemma di R. (classe prima) ho provato a cercare qualcosa del genere nella mia infanzia, ma non c’erano dvd e neppure vhs. La musica, ecco, quella sì, e pure favole. Vinili da 45 o 33 giri ascoltati allo sfinimento, soprattutto quelli delle favole sonore che si aprivano e chiudevano con questa sigla

A mille ce n’è nel mio cuore di fiabe da narrar.
Venite con me nel mio mondo fatato per sognar…
Non serve l’ombrello, il cappottino rosso o la cartella bella
per venire con me… Basta un po’ di fantasia e di bontà.

Finisce così, questa favola breve se ne va
Il disco fa click
E, vedrete, fra un po’ si fermerà, ma aspettate, e un altro ne avrete
“C’era una volta” il Cantafiabe dirà e un’altra favola comincerà.

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Gemma n° 1914

“Ho scelto questo quadernino di Barbie che mi era stato regalato come diario segreto quando avevo circa 7 anni. Ho iniziato anche a scriverlo, non sono tante pagine, una decina circa tra 2014 e 2016. E’ bello vedere come scrivevo quella volta e come raccontavo le mie giornate”.

Mi soffermo sulle ultime parole di F. (classe prima) e le sintetizzo con un “che bello vedermi crescere”, che bello vedere questo processo potenzialmente infinito e che può durare tutta una vita. E che può essere anche quotidiano. Oggi mi hanno regalato uno di quei calendari che hanno una frase per ogni giorno dell’anno. La prima frase, quella del 1° gennaio è di Eckhart Tolle e dice “Il viaggio esteriore può contenere milioni di passi, il viaggio interiore ne ha uno solo, il passo che compi adesso”. Insomma, tornando al quadernino di F., pagine di diario da scrivere ogni giorno.