Pubblicato in: Bibbia e Spiritualità, Filosofia e teologia, musica

12. Una luce ti condurrà verso casa


Sei anni fa ho fatto una piccola trasmissione per Radio Spazio 103: cinque minuti sul tema del viaggio e della musica. Ripropongo qui quelle puntate: è un’occasione per me di riprenderle in mano e approfondire alcuni aspetti. Alla fine ci sono anche dei “compagni di viaggio”, cioè delle canzoni legate allo stesso argomento.

L’argomento di oggi è quello del viaggio in compagnia di un amico o di più amici. Se proviamo a pensare, per la maggior parte delle persone è difficile pensare alla propria vita senza amici; eppure, riflettendo meglio, o anche guardando il mondo dei bambini, la cosa non è così immediata. Quando un bambino inizia a frequentare l’asilo o il giardinetto sotto casa o di quartiere o la piazza, viene precipitato in un universo alieno diverso da quello protetto della famiglia in cui le attenzioni erano concentrate su di lui. Ora si trova a confrontarsi con dei pari che accampano i suoi stessi diritti e reclamano le stesse attenzioni: la prima impressione che ha è spesso quella della concorrenza e non della collaborazione o dell’amicizia (sia chiaro che sto esagerando e ragionando in termini assoluti, cosa che ha ben poco riscontro completo nella realtà). E’ solo con l’andare del tempo che l’amicizia vera inizia a farsi spazio: basta pensare alla divisione maschi femmine nel periodo della scuola primaria. Piano piano si cominciano a scegliere le amicizie e a volte il destino presenta degli persone che non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Alcuni di loro diventano amici dell’anima, del cuore: sono sinceri e veri, sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici, conoscono qual è il momento di parlare e quale quello di lasciarci anche soli. Irene Grandi, prendendo spunto dal film intitola una canzone e un intero album “Come Thelma & Louise” e parla di un viaggio con un’amica, un viaggio a rischio di velocità e anche della vita: “Ci sentiremo noi più forti del mondo accelerando di più, spingendo quel pedale giù, giù in fondo. Vedrai, vedrai rideremo, magari poi ci perderemo, saremo noi che vinceremo, anche se poi moriremo”.

Canzone simbolo della vera amicizia è sicuramente “Amico” di Renato Zero. Ecco alcuni versi: “Resta amico accanto a me… Resta e parlami di lei, se ancora c’è… L’amore, muore, disciolto in lacrime, ma noi teniamoci forte e lasciamo il mondo ai vizi suoi!!! Io e te… lo stesso pensiero!!! Io e te… il tuo e il mio respiro!… Che fai, se stai lì, da solo!!! In due, più azzurro è, il tuo volo!!! Amico è bello… Amico è tutto… è l’eternità! E’ quello che non passa, mentre tutto va!”

Ci sono poi anche quegli amici di passaggio, talvolta una vacanza o un giorno o un’ora. Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro e hanno la gran capacità di consolare il nostro dolore. Una canzone vecchia e una recente per immortalarli. Quella vecchia è dei Queen, ed è “Friends will be friends”. Così canta Freddie Mercury: “Il postino ha consegnato una lettera del tuo amore, lontano, solo una telefonata, hai cercato di rintracciarlo ma qualcuno in realtà ha rubato il suo numero. Ti stai abituando alla vita senza di lui, a tuo modo; è facile ora, perché hai amici su cui puoi contare. Gli amici sono amici, quando hai bisogno d’amore loro ti danno cure e attenzioni. Gli amici sono amici, quando hai chiuso con la vita e ogni speranza è perduta tendi la mano perché gli amici saranno amici per sempre.” La canzone più recente è la gettonata “Fix you” dei Coldplay, che è anche la canzone di oggi. Il momento di cui tratta il brano non è decisamente dei migliori: tutto va a rotoli e ogni tentativo per uscire dalla situazione non va a buon fine. Può capitare di ottenere ciò che si vuole ma non è detto che sia anche ciò di cui si ha bisogno: si è stanchi eppure non si riesce a dormire, e scendono le lacrime. E’ questo lo spazio dell’amicizia: “Una luce ti condurrà verso casa e infiammerà le tue ossa. Ed io cercherò di rimetterti in sesto”.

Mi sto dilungando troppo e allora, prima di arrivare ai compagni di viaggio di questa settimana, vi consiglio due cantanti che molto spesso nei loro brani parlano in prima persona plurale, usando il “noi” invece dell’“io”: Max Pezzali (“Come deve andare”, “Gli anni”, “Rotta per casa di Dio”, “Se tornerai”, “La dura legge del goal”, “Jolly Blue”) e Ligabue (“Libera uscita”, “Sogni di rock ‘n roll”, “Sarà un bel souvenir”, “Angelo della nebbia”, “Tra palco e realtà”, “Non è tempo per noi” e, ovviamente, “Urlando contro il cielo”).

Compagni di viaggio:

  • Giorgia, Come Thelma e Louise
  • Jovanotti, Bella storia
  • Jovanotti, Mi fido di te
  • Zucchero, Nuovo meraviglioso amico
  • Renato Zero, Amico
  • Modena City Ramblers, Il bicchiere dell’addio
  • Mina, Questione di feeling
  • Gang, Eurialo e Niso
  • Marina Rei, Ci sarò
  • Riccardo Cocciante, Per un amico in più
  • Helloween, I don’t wanna cry no more
  • Queen, Friends will be friends
  • Nirvana, Come as you are

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