Pubblicato in: Bibbia e Spiritualità, musica

La salvezza dei Modà

Chi è causa del suo mal pianga se stesso… L’errore l’ho fatto quando ho deciso di regalare il cd Viva i romantici dei Modà a mia moglie: da quel giorno ogni volta che viaggio in macchina con lei non c’è altra colonno sonora. E a forza di sentirle, quelle canzoni entrano in mente. Mi aveva colpito una in particolare, a cui avevo attribuito subito un duplice significato. Ieri sera ho avuto la conferma: su RTL102.5, in diretta dall’Arena di Verona, c’era il concerto conclusivo dell’esperienza “Viva i romantici” e quando è stata presentata “Salvami” è stato chiarito che si tratta di una preghiera. “Un pezzo a cui sono molto legato, è un dialogo tra me e Dio fatto in un periodo difficile della mia vita”. Diamo un’occhiata. Il tempo passato che non ritorna, il mancato ascolto da parte delle altre persone, la volontà inutile di voler cambiare, il ritorno della persona amata che non si avvera, l’attesa di una cosa (il sole) e l’arrivo di un’altra (pioggia), la mancanza di tempo: sono queste le cose che portano i Modà a chiedere di essere salvati, aiutati, sollevati, spinti ad amare e ad essere migliori. Così, semplicemente.

E va sempre così… che tanto indietro non si torna

E va sempre così… che parli ma nessuno ascolta

E va sempre così… che vuoi cambiare ma non servirà

soltanto una promessa…

Salvami e allunga le tue mani verso me

Prendimi e non lasciarmi sprofondare

Salvami ed insegnami ad amare come te e ad essere migliore

E va sempre così… che tanto lei poi non ritorna

E va sempre così… che aspetti il sole e cade pioggia

E va sempre così… che credi di aver tempo e invece è già

invece è primavera

Salvami e allunga le tue mani verso me

Prendimi e non lasciarmi sprofondare

Salvami ed insegnami ad amare come te e ad essere migliore…