Pubblicato in: Bibbia e Spiritualità, Letteratura

Sospeso

Dedico questa storiella ai ragazzi di quinta e a tutti quelli che in questo momento si sentono un pochino o un bel po’ sotto stress…

Un uomo stava camminando nella foresta quando s’imbatté in una tigre. Fatto dietro-front precipitosamente, si mise a correre inseguito dalla belva. Giunse sull’orlo di un precipizio, scivolò e trovò un ramo sporgente a cui aggrapparsi. Guardò in basso, e stava per lasciarsi cadere, quando vide sotto di sé un’altra tigre. Come se non bastasse, arrivarono due grossi topi, l’uno bianco e l’altro nero, che incominciarono a rodere il ramo. Ancora poco e il ramo avrebbe ceduto. Fu allora che l’uomo scorse accanto a sé una bellissima fragola. Tenendosi con una sola mano, con l’altra staccò la fragola e la mangiò. Com’era dolce!

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Festa delle capanne

Domani è il settimo giorno della festa di Sûkkôt, il più solenne. È indicato con il nome di Hôsha‘nā’ rabbā’h, che è un canto tratto dal Sal 118,25. Per invocare da Dio le piogge per tutto l’anno, si fanno sette giri (haqqā’fôth) intorno alla sinagoga con frasche di salici e vestiti di bianco. Nel video il centro culturale Naar israel chabad lubavich inaugura la sukkah, la capanna per ricordare che gli ebrei vissero per 40 anni nel deserto prima di arrivare alla terra promessa. Victor Bendaud spiega storia e teologia della festa di sukkot che è una delle tre feste comandate direttamente da Dio agli Israeliti per bocca di Mosé.

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Ambizione dagli occhi di bronzo

Gianfranco Ravasi ha postato questo testo su Parola & parole.

“L’ambizione ha occhi di bronzo che mai il sentimento riesce a inumidire. I corpi dei bronzi di Riace sono perfetti, ma quel loro sguardo metallico sembra vuoto e cieco. Non per nulla definiamo «faccia di bronzo»  la persona impudente e arrogante che ci oppone un volto ipocrita, senza nessuna contrazione facciale di pudore o vergogna. Ha, perciò, ragione Schiller quando, nella sua tragedia “genovese” Fiesco, dipinge l’ambizione come una faccia dagli occhi di bronzo, mai rigati da lacrime. Per la carriera e il successo a tutti i costi non ci si può attardare nel lusso dei sentimenti. Si procede inesorabili calpestando gli altri più deboli, ignorando le remore morali, gelando le emozioni e la compassione. «L’ambizione – scriveva Tolstoj – non può permettersi di accordarsi con la bontà; essa si accorda solo con l’orgoglio, l’astuzia, la crudeltà».”

Concordo su tutto se per ambizione si intende la brama di potere e di successo, l’essere disposti a passare sopra tutto e tutti pur di riuscire nei propri intenti. Se invece ambizione è l’aspirazione a migliorarsi, il desiderio caparbio di riuscire in qualcosa penso possa anche accordarsi con il “lusso dei sentimenti”.

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Notizie dal Burundi

Il 24 settembre ho pubblicato un “post preoccupato” sulla situazione in Burundi e ho ricordato un amico missionario. Oggi ho trovato nella cassetta della posta il numero di ottobre di Nigrizia, ho sfogliato la rivista e ho letto una lettera di padre Claudio Marano, l’amico missionario, che così scrive:

“La nostra situazione in Burundi permane disastrosa. Da più di una settimana si corre padre claudio.jpgdietro alla pompa di benzina, perché non c’è carburante. Da mesi la luce appare 3-4 volte al giorno. Spesso manca l’acqua. Sui mercati e nei magazzini sono sparite molte cose. Si dice apertamente che, se si vuole uscire dalla presente situazione critica, bisogna triplicare i raccolti. I prezzi aumentano continuamente. Sono riapparse le monete da 50, 10 e 5 franchi (CFA), perché le banconote di carta sono finite. L’inflazione è alle stelle. La disperazione è di casa per tutti. Qualcuno parla di colpi di stato… I gruppi armati sono presenti in tutto il Paese. I morti e i feriti aumentano di settimana in settimana. Le ingiustizie sono all’ordine del giorno. Ieri un senatore è stato malmenato dagli agenti della documentazione, colpevole di aver chiesto loro cosa stessero scaricando dal loro camion. Invece di una risposta, ha avuto botte. Il nostro Centre Jeunes Kamenge risente di questa situazione. Siamo all’ultima settimana di campi estivi, ma non possiamo permetterci grandi cose. Siamo sempre senza fondi. La banca ci ha consentito di andare in rosso di 30 milioni di franchi, pagando ovviamente interessi altissimi. Ma noi non ci scoraggiamo. E voi tutti ricordatevi di noi.”

Ecco il mio ricordo condiviso Claudio.