Gianfranco Ravasi ha postato questo testo su Parola & parole.
“L’ambizione ha occhi di bronzo che mai il sentimento riesce a inumidire. I corpi dei bronzi di Riace sono perfetti, ma quel loro sguardo metallico sembra vuoto e cieco. Non per nulla definiamo «faccia di bronzo» la persona impudente e arrogante che ci oppone un volto ipocrita, senza nessuna contrazione facciale di pudore o vergogna. Ha, perciò, ragione Schiller quando, nella sua tragedia “genovese” Fiesco, dipinge l’ambizione come una faccia dagli occhi di bronzo, mai rigati da lacrime. Per la carriera e il successo a tutti i costi non ci si può attardare nel lusso dei sentimenti. Si procede inesorabili calpestando gli altri più deboli, ignorando le remore morali, gelando le emozioni e la compassione. «L’ambizione – scriveva Tolstoj – non può permettersi di accordarsi con la bontà; essa si accorda solo con l’orgoglio, l’astuzia, la crudeltà».”
Concordo su tutto se per ambizione si intende la brama di potere e di successo, l’essere disposti a passare sopra tutto e tutti pur di riuscire nei propri intenti. Se invece ambizione è l’aspirazione a migliorarsi, il desiderio caparbio di riuscire in qualcosa penso possa anche accordarsi con il “lusso dei sentimenti”.

Sicuramente l’ambizione non si sposa con la bontà, non a caso in questo mondo la cattiveria e la crudeltà predominano…il successo a tutti i costi ti rende arido…impermeabile ad ogni sentimento…
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Concordo a pieno con la tua precisazione simone, e tifo per l’unione dell’ambizione con il lusso dei sentimenti. fattibile.
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